Per la rubrica “Quattro Chiacchiere con…” questa settimana siamo andati a trovare il Presidente del Centro Coordinamento Empoli Clubs Athos Bagnoli. Questa intervista, alla vigilia di Empoli-Reggina, era stata programmata da tempo, fin da quando cioè avevamo saputo che il calendario dei posticipi e anticipi aveva messo al lunedi questa sfida. Pensavamo, qualche settimana fa, che potesse rappresentare una gara da vincere per spiccare definitivamente il volo verso l’alto, pensando certamente ad un inizio con risultati un pò diversi, e ipotizzavamo questo intervento del presidente Bagnoli come l’occasione per un appello della città a colorare lo stadio d’azzurro e riaccendere definitivamente l’entusiasmo. Invece… invece la gara ha assunto un’importanza totalmente diversa. Resta sempre di assoluto valore, ma in palio ci sono punti pesantissimi per la squadra azzurra che deve assolutamente cercare di vincere per tirarsi fuori da una situazione che si sta facendo maledettamente complicata e pericolosa. Insomma l’appello del presidente dell’Unione Club serve più che per l’entusiasmo per cercare di incoraggiare i tifosi e gli sportivi empolesi a partecipare alla sfida di lunedi perchè, forse, più che mai ora la squadra ha bisogno in questo momento difficilissimo di sentire una volta di più il calore e l’affetto dei propri sostenitori. Intervista realizzata da Gabriele Guastella.

  

8 Commenti

  1. Con tutto il rispetto per Athos che stimo tantissimo, credo che avere degli obbiettivi nella vita sia giusto e molto stimolante, non vedo xchè ad Empoli debba fare male parlare di playoff, non credo affatto che l’empoli e gli empolesi siano l’ultima ruota del carro, perchè? xchè siamo in 3000 e non in 6000?
    è da 15 anni che siamo l’esempio per tutta la toscana e oltre… abbiamo avuto fino adesso una società modello, anni di seri A, coppa uefa, fior di giocatori, stadio gremito ecc ecc ABBIAMO AVUTO TUTTO.
    Ora non è così, ma non xchè ci siamo montati la testa o xchè qualcuno ha parlato di playoff o xchè “voliamo alti” sarebbe troppo semplice!! io tirerei le orecchie all’allenatore e non poco!! è da 3 anni che non abbiamo un’allenatore all’altezza, mentre i giocatori buoni ce li abbiamo avuti e ce li abbiamo anche quest’anno.
    Lunedì a fine partita se andrà male è giusto farsi sentire xchè certe volte le tirate di orecchie fanno bene.
    Io mi sento orgoglioso della mia squadra e non voglio “volare basso” voglio sognare, sono proprio i risultati degli ultimi anni che mi hanno riempito di gioia, soltanto il pensiero di poterli rifare mi fa stare bene, quindi “voliamo alti” ma con qualche tirata di orecchie in più a chi lo merita.
    Forza Empoli facci sognare.

  2. sempre a parlare di questa isola feliceee, bastaaa!! fischiare se la squadra non lotta! applaudire se da tutto!

    siamo intelligenti ma non stupidi!

    forza empoli!

  3. …é bene si sappia che lui parla per sé e il suo club, non per gli ultras, sono due cose ben distinte. Io l’Empoli lo amo, e proprio come si ama una persona, se é il caso, lo tratto male e magari dico cose che non penso, proprio perché ci tengo. Ci fosse indifferenza sarebbe preoccupante.

  4. Una domanda per tutti, una curiosità… prima di commentare ascoltate l’intervista oppure vi limitate a leggere il breve commento e il titolo? …no perchè l’impressione è che tanta gente apra la bocca senza ascoltare prima… è solo una impressione la mia… bye bye

  5. non riesco a visualizzare l’intervista ma poco importa.
    quello che pensa athos, se e quando contestare, conta come il 2 di picche quando briscola è cuori.

    era l’ora che qualche signorina in campo ci mettesse un pò di grinta.
    Ma i problemi restano, altri 2 minuti e pareggiavano.
    E ora purtoppo ci tocca tenere il sacrestano in panchina ancora per altre partite… mah!

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