Diciamo la verità. La sconfitta di Ascoli proprio non l’avevamo preventivata. Tutti, o quasi, pensavamo magari ad un pareggio sofferto, ma non di tornare a perdere.

 

Ed invece, esattamente come tre settimane fa a Treviso, gli azzurri sono stati sconfitti dall’ultima della classe, tornando “sulla terra” dopo essere stata posizionata “tra le stelle” dopo le due consecutive vittorie casalinghe con Piacenza e Bari.

 

“Il calcio è questo”. Lo ha detto più di una volta anche mister Silvio Baldini nel dopogara del “Del Duca” di Ascoli. E possiamo anche dargli ragione, aggiungendo che soprattutto la serie B è questa; già perchè in serie A è difficile vedere l’Inter della situazione che vince in casa due volte e poi perde con le ultime della classe due volte consecutivamente fuori casa. Difficile davvero. Ma la serie B, dicevamo, è questa, e quindi prendiamola per quello che è.

 

Però vogliamo aggiungere un’altra cosa, collegandoci a ciò che ha detto il mister nel dopogara, ovvero che la squadra azzurra se vorrà centrare la promozione in serie A dovrà avere ben altro atteggiamento nelle partite come queste. Le sconfitte di Treviso ed Ascoli per il prossimo futuro dovranno servire da insegnamento. Altri errori come questi potrebbero risultare pesantissimi.

 

Va beh, detto questo, bisogna prendere atto che la società ad inizio stagione si era prefissata l’obiettivo di arrivare alla sosta natalizia nelle prime posizioni. Obiettivo che può essere raggiunto senza problemi, e, aggiungiamo noi, battendo il Mantova sabato nella gara casalinga, l’ultima del 2008, potremmo anche mangiare il panettone da primi della classe.

 

Quindi ci prenderemo tutti una giusta e meritata pausa, per riposare, tirare il fiato e magari meditare sugli errori commessi. Perchè poi da gennaio ripartirà il campionato che, siamo sicuri sarà molto diverso da quello osservato fino ad oggi. E da gennaio ogni singolo errore costerà caro, molto caro.

 

Gabriele Guastella

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