Nel precedente articolo vi abbiamo postato l’intervista di Mino Raiola su Brugman, un intervista a corredo di una più ampia intervista fatta proprio al giovane uruguagio sempre dai colleghi di Tuttomercatoweb che con Gaston ripercorrono la sua carriera con una sguardo sul futuro.

 

Vi mostriamo l’intervista completa.

 

Gastón iniziamo dai primi calci al pallone. Dove, quando e per merito di chi?
“La prima palla mi è stata regalata da mio padre che mi è stato molto vicino anche quando sono entrato a far parte della mia prima squadra, l’Estudiantes di Rosario, mia città Natale, quando avevo solo quattro anni”.

 

Da Rosario sei poi approdato a Montevideo per giocare nel Peñarol.
“Quando mi hanno comunicato che avrei giocato con la maglia del club più grande e importante dell’Uruguay ho provato subito una sensazione di orgoglio. E’ stato davvero bello”.

 

Altro step e questa volta c’è arrivo in Italia. Ti ricordi in che occasione l’Empoli si è fatto avanti con te?
“Ero appena tornato a casa dopo aver preso parte al campionato sudamericano Under15 con la maglia dell’Uruguay nel 2007 quando mi padre è venuto da me e mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto giocare in Europa. Io, ovviamente, ho risposto subito di sì e lui mi ha detto che c’era l’opportunità di approdare all’Empoli, in Italia. Rimasi molto sorpreso della proposta che mi era arrivata a soli 15 anni. Sapevo che non sarebbe stato semplice, soprattutto arrivando dal Sudamerica. Assieme a tutta la mia famiglia, però, abbiamo deciso di accettare e adesso sono felice di aver scelto l’Italia”.

 

Nel giro di pochi anni sei saltato da una cittadina come Rosario all’Italia, passando per Montevideo una metropoli da oltre un milione di abitanti.
“La mia vita è cambiata molto in breve tempo. Il primo anno al Peñarol, ad esempio, facevo avanti e indietro da Rosario prima di trasferirmi definitivamente nella capitale e questo mi ha fatto maturare tanto”.

 

Sarà per questo, per la tua maturità, che il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi ti ha paragonato a Vincenzo Montella. Ha detto che hai la stessa tranquillità in campo che aveva l’attuale allenatore del Catania.
“I paragoni con i grandi giocatori sono sempre belli, ma per me sono solo parole. Il valore lo si dimostra sul campo e devo farlo. Ancora non ho sviluppato tutte quelle che sono le mie potenzialità”.

 

Continuando con i paragoni alcuni addetti ai lavori hanno tirato fuori per te un parallelo con Álvaro “El Chino” Recoba.
“Si tratta di un giocatore molto forte, che aveva la capacità di calciare in porta da ogni posizione. Ricordo ancora l’incredibile gol che fece proprio qui con la maglia dell’Inter direttamente dal centrocampo. Magari fossi come lui!”.

 

E in fatto di idoli, invece, come sei messo? Il punto di riferimento di Gastón Brugman è?
“Kakà. Il brasiliano mi piace da morire. Con la maglia del Real è entrato un po’ in crisi, ma ai tempi del Milan era un giocatore assolutamente incredibile. Per me arrivare anche solo alla metà del suo valore sarebbe una cosa bellissima”.

 

La posizione in campo è la stessa.
“E’ vero, ma la strada che devo percorrere per arrivare ai livelli di un fenomeno come Kakà è ancora molto lunga”.

 

Una cosa che però hai già in comune con i grandi campioni del calcio internazionale è il procuratore: Mino Raiola, l’agente che cura gli interessi di giocatori del calibro di Balotelli e Ibrahimovic.
“E’ grazie a lui se sono arrivato all’Empoli. Mino è un agente molto conosciuto anche in Sudamerica dove, solitamente, i procuratori europei non hanno grande risonanza. Averlo come rappresentante per me è il massimo, è il numero uno sia come persona sia per il lavoro che fa”.

 

Il merito del tuo primo gol in Serie B durante Vicenza-Empoli della scorsa stagione è, dunque, da dividere anche con Raiola. Cosa ti ricordi di quella rete?
“A dire il vero ricordo tutto. Era l’ultima gara della stagione. Mister Aglietti venne da me e mi disse che avrei giocato titolare come premio per il mio lavoro durante l’arco della stagione. E’ stato bello dare il mio contributo alla classifica dell’Empoli anche soloper quel punto conquistato a Vicenza. Per quanto riguarda la rete in sé presi palla a centrocampo, ho duettato con Flavio Lazzari che mi ha messo a tu per tu con il portiere avversario. A quel punto ho messo la palla sotto l’incrocio alla mia sinistra. E’ stato davvero un bel gol”.

 

Dopo il presente diamo uno sguardo al futuro. Per te si parla già di un forte interesse del Napoli.
“Sarebbe molto bello, un sogno. In quella squadra ci sono tanti miei connazionali e sarebbe bello, ma per adesso devo pensare solo all’Empoli. Per il resto c’è tempo”.
 

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

8 Commenti

  1. Richiesta a PE:
    sarebbe possibile intervistare il ragazzo per capire “con certezza” se il suo contratto con scadenza luglio 2012 è stato rinnovato (come detto da altri utenti in vari commenti) oppure no (come precisato da Marinai)?
    Non mi pare questione da poco, anzi.
    Grazie

  2. Scusate se parlo d’altro ma l’avete vista l’under 21 ieri sera. Bella prova di Saponara.
    Incredibile che Aglietti non riesca a trovargli un posticino in campo. Dai… il resto degli azzurrini di Ferrara gioca titolare fisso e Saponara fra un pochino viene passato avanti anche dai magazzinieri. Se abbiamo dei giocatori di qualità vanno messi in campo. D’altronde i tre trequartisti lazzari brugman saponara non sono alternativi uno all’altro. Tutti e tre hanno segnato in questo stagione e nessuno ha mai giocato con regolarità. Almeno nel girone di ritorno cerchiamo di trovare un modulo, una quadra e far giocare due di questi ragazzi. Sarà il mister a valutare nel corso della settimana quale dei tre, a seconda della loro forma fisica e mentale ecc. Invece che il rombo il mister potrebbe adottare un centrocampo a 4 con due ali e due mediani. Sulle fascie dunque potrebbero giocare due dei tre in questione. Saponara e Lazzari hanno già giocato più di una volta in quel ruolo.

    Che ne pensate voi?

  3. Non è stato rinnovato ma è palese che lo sarà. Palese come il fatto che a qualcuno piaccia parlare tanto per muovere le lingua (in questo caso le dita)

  4. E’ vero. Gaston ha la tranquillità tecnica dei grandi calciatori che oltre al talento hanno anche la testa. Spero dia una mano a risolvere il derby a nostro favore. Ne abbiamo urgente bisogno.

  5. ragazzi ma vi rendete conto delle putt****e che sparano i media paragonano brugman a montella o a recoba o a kaka’ a brugman non gli puzzano neanche le ascelle come montella o recoba o addirittura a un PALLONE D’ORO come kaka’!!! k pagliaccio raccomandato sto calciatore s**********o.

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