Campionato PRIMAVERA TIM – Trofeo “G. Facchetti

Girone  A – 8° ritorno

26 marzo 2011


Parma – EMPOLI   0 – 0


Da Collecchio (PR) –  Fabrizio Fioravanti


Foto di F. Dolcianu


EMPOLI

Furlan, Mazzanti, Videtta, Camano, Menegaz, Alderotti, Kanon, Chavazzo, Castellani, Bianchi, Pucciarelli

A disposizione: Pacini, Arzeo, Masini,Campus, Baraldo, Gennusa, Tempesti

Allenatore: Ettore DONATI

Sostituzioni:

al 77’ entra Masini esce Camano
al 82’ entra Baraldo esce Kanon

Parma

Agosti, Pappaianni, Iovinella, Galloppa, Palumbo, Contini, Bernasconi, Colla, Tramontano, De Vitis, Defrel

A disposizione: Pisseri, Tersini, Yumusak, Gori, Abbracciante, Boudzoumou, Cocuzza

Allenatore: PALMIERI

Sostituzioni:

al 61’ entra Cucuzza esce Colla
al 73’ entra Abbracciante esce Bernasconi
al 84’ entra Tersini esce Iovinella


Arbitro: sig. Di Stefano di Alghero
Assistenti
: sigg. Colella (Padova) e Pellegrini (Arco Riva)

AMMONITI

28’ Bianchi (E) – 35’ Pappaianni (P) – 39’ Galloppa (P) – 80’ Castellani (E) – 81’ Alderotti (E) – 89’ Chiavazzo (E)

ESPULSI

nessuno

LA GARA

La “partita perfetta”, come avrebbe detto il grande Gianni Brera. Non tanto per il risultato, ma per quello che l’Empoli è riuscito a fare sul campo di una delle più pericolose dirette concorrenti alla zona play off, reduce per giunta dalla fantasmagorica vittoria a Torino per 5 – 4, con la seconda (a pari merito con gli azzurri) migliore difesa del Girone e con in campo un “certo” Galloppa, non so per quale motivo “prestato” dalla prima squadra ai ragazzi di mister Palmieri. L’Empoli arrivava invece in terra emiliana reduce dal pareggio interno con la Juve e, sopratutto, senza alcuni giocatori fondamentali a causa di infortuni (Crafa) o perché sono stati “prestati” alla prima squadra (Addario, Brigman, Shekiladze) in trasferta calabrese priva di alcuni suoi uomini impiegati con le nazionali.

Quella che abbiamo vista oggi nel Centro Sportivo di  Collecchio non è stata una partita dove si è visto un calcio champagne. Niente azioni spettacolari, niente regalato allo spettacolo, all’estetica. Ma si è vista la “sostanza” di questo sport: la capacità di mettere i giocatori in campo e la loro capacità di saperci stare; la capacità di “leggere”, come si dice ora, una partita da parte di chi sta in panchina e la personalità e la capacità di interpretarla al meglio da parte di chi gioca. Ed interpretarla con grinta, determinazione, attenzione ed intelligenza.

L’Empoli, salvo un una’unica clamorosa occasione sul finire del primo tempo, non ha mai corso pericoli dalle parti di Furlan e se c’è stata una squadra che, anzi, si è lasciata preferire per alcune trame di gioco e per la capacità di tenere il campo, questa è stata la squadra azzurra.



Era troppo importante oggi non perdere, e per questo mister Donati è andato ad infoltire il centrocampo passando dal suo solito modulo 4-3-3 al più classico 4-4-2, anche se “impuro”, con la seconda punta Pucciarelli che spesso faceva il tornante alternandosi con Kanon, con Chiavazzo a fare il mediano basso davanti alla difesa, e con Camano e Bianchi a dannarsi l’anima per interdire il gioco avversario e costruire il proprio.

Una squadra, quella azzurra, che si è mossa bene in campo senza perdere mai distanze e geometrie, alla quale rimproveriamo solo troppa imprecisione nella fese finale del gioco: l’ultimo passaggio, l’azione decisiva, il lancio “smarcante”. Se l’Empoli avesse avuto un briciolo di precisione in più in tre o quattro situazioni poteva anche andare a rete. Ma questo non toglie il valore complessivo della prestazione di un gruppo nella quale ha fatto per la prima volta capolino il neo arrivato Baraldo.

Poche le azioni significative lo abbiamo detto. Nel primo tempo è da segnalare al 18’ quando, su angolo di Chiavazzo, si vede una spinta di un difensore del Parma ai danni di Castellani pronto a deviare in rete a due metri dalla porta. Non abbiamo il replay ma ci sembrava rigore. Comunque sul prosieguo dell’azione la palla impatta sul 5 del Parma e va verso l’angolino basso alla sinistra di Agosti. Sembra andare in rete ma rimane a danzare sulla linea di porta dove se la contendono Castellani e Palumbo. Niente da fare: angolo.

Il Parma ha la sua clamorosa (ed unica) occasione da gol al 42’. Defrel lavora un pallone sulla linea di fondo verso nell’area empolese, Mazzanti è incerto e l’attaccante del Parma riesce ad appoggiare al centro area di porta dove arriva Tramontano che, solo solo, non trova di meglio (per nostra fortuna) che calciare alto sopra la traversa.

Nella ripresa segnaliamo al 14’ una bella azione sulla corsia di destra azzurra di Mazzanti che manda in area dove però Pucciarelli “cicca” il tiro al volo. Parma pericoloso al 21’ su calcio  da fermo battuto da Galoppa e colpo di testa di Bernasconi che si spenge tra le braccia di Furlan.


Al 32’ in casa azzurra esce Camano (come sempre generosa la sua gara) ed entra Masini e l’Empoli passa così al 4-3-3 con Kanon che va a fare il terzo del centrocampo. E l’Empoli crea qualche azione pericolosa in ripartenza ma non riesce a dare profondità e pericolosità alla manovra. Come ad esempio al 37’ quando Castellani vede in ritardo Pucciarelli solo con una prateria davanti ma sbaglia il passaggio decisivo e l’azione sfuma. O come al 43’ quando, su rilancio di Furlan, Castellani, stremato, non controllo bene poco dentro l’area del Parma un pallone che meritava maggior fortuna.

Niente altro da segnalare, se non un tentativo di Defrel al 42’ con un diagonale che esce ad un paio di metri dal palo di sinistra di Furlan.

IL GIOCATORE PIANETA EMPOLI

BIANCHI Sulla generosità e sull’intelligenza tattica del giocatore non abbiamo mai avuto dubbi. Talvolta eccede nel tocco e nel tenere palla e questo oscura le sue grandissime potenzialità tecniche.

E’ un giocatore che crediamo non abbia ancora espresso al massimo quello che ha e sa fare. Quando lo farà, e riuscirà a dare continuità alle sue prestazioni, il suo valore sarà ancora più evidente. Oggi, ha preso “per mano” il centrocampo azzurro e, dopo aver neutralizzato un “certo” Galloppa, ha scorrazzato in lungo ed in largo con grande personalità ed intelligenza. Bravo!


CONDIVIDI
Articolo precedentePianetaEmpoli nel Televideo Rai
Articolo successivoFinisce 1-1 Padova-Atalanta
Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here