Brasil 2014 | E’ un Italia a “Brandelli”: a casa nei preliminari. Altro che ottavo di finale con la Colombia… all’aeroporto con la Spagna!

Brasil 2014 | E’ un Italia a “Brandelli”: a casa nei preliminari. Altro che ottavo di finale con la Colombia… all’aeroporto con la Spagna!

ITALIA-URUGUAY 0-1   Di Gabriele Guastella   [h. 20.05] – Decide un gol di Godin a dieci minuti dalla fine, che spazza via un Italia assolutamente da “lancio di pomodori” da un Mondiale atteso da quattro anni come quello che doveva essere del riscatto dopo il bluff del Sudafrica. Se nelle sem

ITALIA-URUGUAY 0-1  

Di Gabriele Guastella

 

[h. 20.05] – Decide un gol di Godin a dieci minuti dalla fine, che spazza via un Italia assolutamente da “lancio di pomodori” da un Mondiale atteso da quattro anni come quello che doveva essere del riscatto dopo il bluff del Sudafrica. Se nelle semifinali della Champions League erano rappresentati calciatori di 20 nazionalità diverse e neanche un italiano, qualcosa vorrà pur dire, e gli attuali vertici del calcio italiano dovrebbero iniziare a chiedersi quantomeno se può essere arrivato il momento di farsi da parte, evitando di continuare ad occupare poltrone che scottano, per un deciso ricambio generazionale.

 

Cesare PrandelliL’Italia portata a “Brasil 2014” è un insulto alla storia del calcio italiano; negli ultimi anni ci siamo snaturalizzati, vergognandoci un po’ troppo forse del classico gioco in contropiede e tutta ripartenze, cercando di simulare un calcio “tic e toc” che (non nascondiamoci dietro un dito!) non fa parte del nostro Dna. Abbiamo lasciato a casa Rossi perchè ritenuto al 70% della condizione fisica; abbiamo giocato solo 35 minuti con due punte, noi che abbiamo fatto la storia degli attaccanti mondiali (citiamo solo Paolo Rossi e Schillaci, bomber mundial!), ci dispiace per Prandelli ma le sue scelte sono state un clamoroso, gigantesco, buco nell’acqua: i Cassano, i Balotelli, ect ect visti all’opera al Mondiale danno l’idea della situazione in cui versa il calcio italiano. Andiamo a caccia di talenti in sudamerica prendendo d’assalto i club di Uruguay, Cile, Brasile e Argentina come in una pazza folle corsa al tesoro. Poi si piange perchè un “Ruiz” qualsiasi (quello della Costarica) e un colpo di testa di Godin ci spediscono a casa dopo 270 minuti di mondiale.

 

Si torna indietro di cinquantanni gente: per due volte di fila fuori dal Mondiale dopo un primo turno eliminatorio come in Cile nel 1962 ed in Inghilterra nel 1966. La conquista della Coppa del Mondo di otto anni fa è lontana anni luce, e frutto del lavoro svolto nel ventennio precedente… a proposito, giocando all’italiana ovviamente.

 

Con questa prestazione ora è ufficiale: anche l’Italia del calcio è retrocessa in “Seconda fascia”; a livello di club siamo già da alcune stagioni poco competitivi, adesso anche con la massima espressione di questo sport, la Nazionale… e se la Juventus, della quale abbiamo portato il blocco italico per questo torneo, è capace di vincere con oltre 100 punti in campionato, beh ci perdonino i tifosi della vecchia Signora, ma la dice lunga sulla crisi in cui versiamo.

Ora non resta che rimboccarci le maniche con tanta, tanta umiltà. Per favore non attacchiamoci all’espulsione di Marchisio, alla non espulsione di Suarez, alle due partite giocate all’ora di pranzo. Abbiamo perso, questo mondiale continuiamo a guardarlo osservando gli altri… tanto con le coppe europee siamo già abituati, no?!

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