Caos Nazionale | Per la successione di Prandelli si parla anche del grande ex Empoli Luciano Spalletti

Caos Nazionale | Per la successione di Prandelli si parla anche del grande ex Empoli Luciano Spalletti

Neanche il tempo di “digerire” la sconfitta mondiale con l’Uruguay, le conseguenti dimissioni del Ct Cesare Prandelli (in tandem con il Presidente della Federazione Giancarlo Abete, ndr) che già si parla del prossimo CT degli azzurri. Secondo molti siti specializzati ci sarebbero quattro candidati

Neanche il tempo di “digerire” la sconfitta mondiale con l’Uruguay, le conseguenti dimissioni del Ct Cesare Prandelli (in tandem con il Presidente della Federazione Giancarlo Abete, ndr) che già si parla del prossimo CT degli azzurri. Secondo molti siti specializzati ci sarebbero quattro candidati per la panchina degli azzurri: Roberto Mancini e Massimiliano Allegri sarebbero in vantaggio, ma si fanno anche i nomi di Alberto Zaccheroni (attuale CT del Giappone, ndr) e dell’ex Empoli Luciano Spalletti.

 

Luciano Spalletti, qualche anno fa ai tempi di EmpoliAnche per l’ex attaccante di Sampdoria e Juventus Gianluca Vialli, attuale commentatore per Sky Sport, Luciano Spalletti insieme a Roberto Mancini sarebbero i commissari tecnici ideali: “hanno esperienze importanti all’estero, e porterebbero sicuramente idee nuove…”.

 

Pesante il commento di un grande ex del calcio italiano quale Tarcisio Burgnich: “Prandelli era il CT giusto. La colpa è dei troppi stranieri nel nostro calcio. Se vogliamo rilanciare la nostra nazionale – avrebbe dichiarato ad alcuni siti specializzati – la Federazione deve agire come fece il Presidente Franchi subito dopo il flop degli azzurri al mondiale del 1966: chiusura delle frontiere e tetto massimo per gli stranieri. Guarda caso nel 1968 vincemmo la Coppa Europa e nel 1970 arrivammo secondi al mondiale”.

 

Una scelta questa, aggiungiamo noi, molto difficile se non impossibile però da attuare oggi, visto anche la ormai globalizzazione in stato avanzato del calcio. Sarebbe invece interessante quanto giusto, forse, fare un passo indietro e richiamare in causa chi già cinque-sei anni fa provò a portare novità al calcio italiano, indicando forse le giuste vie per uscire dalla crisi, ma fu bocciato con troppa fretta: parliamo di Roberto Baggio. La sua forte presenza nelle sedi della Federazione potrebbe portare novità, esperienza e ricreare simpatia attorno al movimento calcistico italiano.

 

Gabriele Guastella

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