Di Gabriele Guastella

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C’era anche il cantante, anzi un grande uomo di spettacolo, come Paolo Belli per la prima del Carpi in Serie B nel suo storico stadio. C’era il più affezionato popolo biancorosso sulle gradinate dello stadio “Cabassi”, 3mila anime in un impianto che ne può contenere al massimo 4100, per una partita dal sapore “antico”, che in entrambe le tifoserie ha riportato le memorie degli anni in cui le due squadre si incrociavano per obiettivi assolutamente diversi nella “vecchia” Serie C1. Allora il Carpi inseguiva sempre la salvezza, e l’Empoli sempre la Serie B (poi trovata con Luciano Spalletti e Piero Pelagotti al timone nella stagione 1995/96, ndr); allora quando rammentavi Carpi ti venivano gli incubi perchè i biancorossi erano squadra ostica da affrontare e spesso ci riservavano pomeriggi amari: avari di gol, quanti 0-0 al Castellani, e diverse delusioni nel loro piccolo impianto (solo un successo prima di ieri pomeriggio, ndr). Gare spesso spigolose, come quando il nostro Rosario Guarino alzò il gomito e stese sul tappeto verde del Castellani il loro attaccante Cancellato, tra l’altro ex compagno di Guarino in una precedente esperienza: episodio che ricordo benissimo, bandierina sinistra, Guarino in anticipo per evitare l’angolo, attaccante che pressa e che finisce giù. Guarino espulso, Empoli in dieci dal minuto venti del primo tempo, gara nervosa, e zero a zero finale anche nell’anno della promozione in B (22 ottobre 1995, ndr).

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"Il Biancorosso" di Carpi - prima pagina partita Carpi EmpoliPAROLE BELLISSIME SU “IL BIANCOROSSO” – Sentite cosa hanno scritto di noi: “L’Empoli è un fenomeno unico: 9 partecipazioni in A e 14 in B nelle ultime 30 stagioni. Nessun’altra espressione di un comune non capoluogo vanta una simile longevità ai massimi livelli del pallone italiano…”. Una frase che richiede poche parole ma che racchiude al suo interno molteplici significati. Parole che non possono non renderci orgogliosi; così è come ci vedono gli altri, e sono sicuro di non sbagliarmi (purtroppo…sic!) se aggiungo che molti nostri concittadini neanche riescono a capirne il significato, troppo presi e accecati dalle sgargianti maglie a strisce, figlie del calcio business, lontani anni luce dall’attaccamento verso i colori che rappresentano le loro origini, la loro terra, richiamati da mille altri colori privi di un fondamentale significato se non quello del “ti piace vincere facile…” come recita un famoso spot. Tutto questo mentre la nostra squadra con un pizzico di invidia viene guardata da più parti come un esempio ed un modello da seguire, e anno dopo anno acquisisce tifosi e simpatizzanti da ogni parte d’Italia e d’Europa… salutiamo l’ultimo arrivato che ci ha contattato una settimana fa… Michael L. da Furth (Germania). Prodezze di internet.

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Paolo Belli intervistato da Gabriele GuastellaLE PAROLE DI PAOLO BELLI – Le abbiamo già riportate sulla nostra pagina facebook poche ore dopo l’intervista andata in onda su RadioBruno. Le riportiamo qua anche per chi un profilo facebook non lo ha… Da Facebook PianetaEmpoli – Paolo Belli è stato ospite di RadioBruno durante la diretta Carpi-Empoli. Ai microfoni del nostro Gabriele Guastella, ha fatto grandi elogi alla squadra azzurra: “L’Empoli mi piace molto come gioca, diverte e si vede che sono un gruppo compatto. Ci sono delle grandi individualità e dei giovani di assoluto talento. Da sempre un grande estimatore di Big Mac, Tavano e Moro grandi professionisti, che piacevole sorpresa Valdifiori. Giusto che questa squadra insegua altri traguardi…”

13 Commenti

  1. Empoli, una società sana, che fa’ lavorare in tranquillità e senza pressione,dove vengano lanciati tanti giovani….ORGOGLIOSO DI ESSERE EMPOLESE!!!!

  2. L analisi sul panorama del tifo empolese è perfetta. Tutto sommato è meglio che questa gente se ne stia a casa a guardarsi le amate maglie a strisce o viola

  3. l’empoli e’ una delle squadre piu’ vincenti d’europa e su questa affermazione che ai piu puo sembrare assurda vi auguro buona domenica..

  4. 18 anni fa allora 13enne inizia a seguire le provinciali con simpatia ovviamente l’ Empoli su tutte ..pian piano questa simpatia e diventato ETERNO AMORE ..VIVERE SENZA L’ EMPOLI E’ DIVENTATO IMPOSSIBILE !!!!!! sono veramente orgoglioso di essere Empolese …se vince o si perde …promossa o retrocessa sempre Forza Empoli….tra l’ altro sia fabrizio fioravanti e il grande Emiliano che mi hanno accolto con gioia quando scappai x venire a vedere l’ empoli a 14 anni mi hanno sempre detto che nn importa se si vince o si perde ….l’ importante e nn fallire e puntare su un gruppo dove si suda….si lotta e si tiene alla maglia e su questo l’ empoli e’ la squadra e societa’ + forte d’ EUROPA

  5. Onore a Mirko, Antonio e gli altri cannoli azzurri, persone molto più empolesi della maggior parte dei nativi di Empoli! Siete la punta di diamante della tifoseria empolese, grandi!

  6. Cari amici azzurri, una proposta:
    Facciamo una sottoscrizione da inviare al Sindaco, allo scopo di attribuire la cittadinanza onoraria di Empoli, o qualche altro riconoscimento. all’amico Antonio dei Cannoli Azzurri.
    Uno che scappa a 14 anni e viene a Empoli in treno dalla Sicilia per vedere le maglie azzurre, si merita questo e altro.
    Caro Antonio, facci sapere quando sei al Castellani che ti facciamo un grande applauso, ti saluto fraternamente.
    Non siete daccordo????
    Gianca

  7. PER GUASTELLA:
    Sabato al termine della gara sulla frequenza 103.05
    sono riuscito a sentire il dopogara.
    (Pensavo fosse sempre sul 102…)
    Non sentito nessun intoppo.
    Quindi mi sembra giusto dire che in questo caso come in altri casi Radio Bruno ha fatto il suo dovere.
    Come vedi Guaste… la mia filosofia è semplice.
    Essere quanto più obbiettivi possibile.
    Fare una misura tangibile delle cose.
    Se c’è qualcosa che non va lo sottolineo.
    E del resto se qualcosa invece funziona è giusto sottolinearlo.
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    Non riesco quasimai a commentare la gara appena finisce.
    Volevo solo aggiungere che la partita è stata condotta in modo impeccabile.
    E per fortuna la condizione atletica (che mi aveva non poco preuccupato) al Cabassi non si è sentita.
    Frutto probabilmente di una buona sistemazione atletica ma anche tattica.
    La grande differenza tra noi e il Carpi?
    Aver saputo oppore gioco di squadra alla veemenza atletica.
    Grande errore del Carpi impostare tutto sulla dinamica e ragionare poco.
    Grande merito dell’Empoli saper fare la cosa giusta al momento giusto e buon possesso palla.
    Vittoria strameritata.

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