All’indomani dell’importante successo ottenuto contro il Gubbio, abbiamo scambiato alcune considerazioni con il collega e colloboratore, Alessandro Marinai, e per rileggere la partita con gli umbri e per gettare un occhio sul non semplice futuro degli azzurri:

 

Alessandro partiamo dalla gara di ieri: una partita vinta con non poca sofferenza a dimostrazione di quanto sarà difficile salvarsi…


 
“Non dovevamo certo aspettare ieri per rendercene conto. E’ tutta la stagione che ci troviamo a dover fare i conti con una realtà che non ci aspettavamo, con una realtà molto diversa da quella che ci avevano prospettato alla vigilia del campionato. Adesso però l’importante è mettersi in salvo, la Serie B è un patrimonio troppo importante. Mancano pochissime partite e alla fine tireremo le somme. Il mio giudizio sulla stagione, però, non cambierà in base all’esito. Dieci mesi bastano e avanzano per dire che probabilmente è finita un’era”.
 
 
 
 
 
Abbiamo eletto Moro migliore in campo, un giocatore che diverse volte in stagione ci aveva fatto storcere il naso ma che adesso si sta dimostrando fondamentale…

 
“Sono contento per Davide, anche per me ieri è stato il migliore in campo, ma adesso non abbiamo tempo per ripercorrere i mesi trascorsi. Avremo tempo per farlo. Ritrovare il Moro che conosciamo, con la sua esperienza, sarà sicuramente importante in questo ultimo mese. Dimostra di star bene in tutto e per tutto e questo è positivo”.
 
 
 
Altra positiva notizia (già da Verona) il rientro di Mirko Valdifiori che ieri, non diciamo abbia cambiato la partita, ma sicuramente ha dimostrato che i suoi piedi e la sua testa sono mancati…

 
“Non so se abbia cambiato o meno la partita, ma di sicuro la sua presenza si è vista eccome. La squadra è sembrata più quadrata, più logica, sensazione avvalorata dal fatto che l’Empoli ha poi ribaltato il risultato. Peccato per il giallo che gli farà saltare Ascoli, in vista del rush finale era importante fargli acquisire minutaggio. Rimedierà a Bergamo”.
 
 
 
Una parola te la voglio chiedere anche su Tavano che ieri ha segnato un gol facile facile dopo averne divorato uno ancora più semplice, ma più in generale il giocatore sembra anni luce lontano da quello di inizio stagione…

 
“Non credo ci sia stata altra volta in cui mi abbia fatto arrabbiare come ieri (ride). Però conoscendolo so quanto possa esserci stato male lui per primo. Dopo due mesi e mezzo senza gol, per uno abituato a farli è un peso micidiale da sopportare. Non importa che il gol segnato sia stato facile facile, è importante che porti la sua firma perchè sicuramente influirà in maniera positiva sul suo morale. Già dopo la rete, pur non facendo cose eclatanti, ho avuto l’impressione che si muovesse con più serenità. Ha sofferto più del dovuto e del previsto l’infortunio di Vicenza. L’Empoli ha tremendamente bisogno di lui”. 
 
 
 
Da alcune giornate c’è stato un cambio nella porta azzurra. Cosa ne pensi di Renato Dossena?

 
“Penso che sia stato bravo a farsi trovare pronto quando è stato chiamato in causa. Allo stesso tempo spero e mi auguro che questa circostanza abbia fortificato Pelagotti, che sia stata per lui una situazione dalla quale trarre elementi di crescita. Il ruolo del portiere è particolare, più di ogni altro ruolo la serenità è fondamentale. Va detto anche che Dossena, pur dimostrando la sua bravura, è stato avvantaggiato da una squadra che, con il ritorno di Aglietti, ha curato meglio la fase difensiva passando da una media di gol subìti di 1,8 con Carboni a esattamente la metà, 0,90”.
 
 
 
Prossima fermata Ascoli. Un campo quasi sempre ostico dove troveremo una squadra che vincendo potrebbe quasi dirsi salva…

 
“A questo punto del campionato non importa chi incontri, ma come la incontri. Se vai ad Ascoli e giochi come la prima mezz’ora con il Gubbio, sarà dura far risultato. Se invece giochi con la determinazione del secondo tempo allora nessun risultato è precluso. Certo, di fronte ci sarà una squadra in salute e che sul campo ha messo insieme 49 punti, ma se l’Empoli è uscito indenne dal “Bentegodi” non vedo come non possa riuscirci anche al “Del Duca”. Sto parlando di punti ovviamente, non di gioco… Quella è un’altra storia, ma a questo gioco servono i punti e adesso l’Empoli ha bisogno di quelli”.
 
 
 
Adesso inevitabilmente dobbiamo iniziare a guardare i vari cammini delle squadre in lotta per la salvezza. Ti chiedo, dando l’Albinoleffe già spacciato, come vedi questo finale di campionato e quali sono le reali chance degli azzurri di eviitare anche il play-out?

 
“L’Empoli vincendo ieri ha messo un mattone da un quintale per le chances di salvezza. Non mi sento però di fare nè tabelle, nè previsioni perchè puntualmente siamo stati smentiti. Il vantaggio è che gli azzurri devono recuperare una partita e potrebbero allungare ulteriormente il passo sulla retrocessione diretta. E’ una gara che va giocata con la massima concentrazione però quella di Bergamo. Ancona docet… Evitare i play-out, mantenendo dietro quelle attuali, vuol dire arrivare prima del Livorno, oppure dell’Ascoli o del Cittadella. Le ultime due sinceramente le vedo fuori da questa lotta, il Livorno invece ha un calendario da incubo. E’ vero che anche loro devono recuperare una partita, ma sinceramente, in questo momento, preferisco giocare a Bergamo e partire da 0-0 che non a Pescara e partire con il 2-0 a favore. Poi nel calcio può succedere di tutto e anche di recente abbiamo avuto conferma sulla propria pelle che si può vincere o perdere con chiunque. E’ pure possibile che i play-out non vengano disputati: non è follia pensare che la quint’ultima possa terminare con cinque punti o più di vantaggio sulla quart’ultima. Concludendo dico che è un campionato molto bello e incerto. La lotta per salire in A è favolosa, quella per non retrocedere avvincente… In attesa dei deferimenti che potrebbero ribaltare molte considerazioni di oggi”.
 
 
Al. Coc.
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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

18 Commenti

  1. “Dieci mesi bastano e avanzano per dire che probabilmente è finita un’era”.”.
    Non so Alessandro se è finito un ciclo…io mi auguro che per tanti versi sia stata un’annata disastrata e basta.D’altra parte non è la prima volta che una formazione che l’anno prima aveva fatto male ,l’anno dopo magari ha lottato per andare in serie A!Quest’anno purtroppo si sono accavallati infortuni,preparazione,errori difensivi incredibili,3 allenatori,fragilita’ della squadra,la non naturale maturazione di alcuni giovani e non ultimo errori di presunzione della dirigenza che ha fatto pensare che tutto ci era dovuto.Non posso pensare come dicono alcuni che la squadra sia scesa a volte in campo non motivata,senza voglia di giocare e che non si sia impegnata al massimo di quello che poteva dare!Una cosa è certa …per un bel periodo i giocatori arrivavano sempre dopo sulla palla e a mezz’ora dalla fine la luce si spegneva…per tutti quelli che erano in campo e come si puo’ dare la colpa a loro di questo?Il fattore psicologico non puo’ essere la ragione principale….Con questo non voglio dire che io non sia deluso dal campionato fatto finora…Alla lunga se siamo sempre dove siamo vuol dire che il campionato che abbiamo svolto non è stato certo all’altezza anche perchè nonostante tutto in B,avere giocatori ,come Maccarone,Tavano,Buscè,Stovini,Valdifiori, Coralli quando c’era ed altri non puo’ essere stato che un vantaggio.Oggi tra l’altro ci troviamo con una squadra che di giovani ne schiera ben pochi….i vari Ciccio,Mac,Stovini,Gorzegno,Coppola,Moro,Ficagna,Buscè sono quasi tutti ultratrentenni o comunque trentenni….quindi in 4 partite(Gubbio-Ascoli-Albinoleffe-Vicenza)mi aspetto un cambio di passo da quei giovani di grande prospettiva come Brugman e Saponara,che dovranno andare a sostituire chi per forza di cose non puo’ reggere partite così ravvicinate.Saponara con il Gubbio quando è entrato ha fatto molto bene e mi auguro che continui su quella strada….Di una cosa son sicuro……ad Ascoli la squadra ce la mettera’ tutta…speriamo anche che la fortuna che spesso ci ha voltato le spalle quest’anno in determinate partite sia davvero incominciata a girare dalla nostra parte!C’è bisogno di tutto per salvarci e ancora niente è scritto!

  2. Ascoli sara’ una partita difficile, ma dobbiamo andare la con la mentalità di fare i 3 punti, solo così abbiamo possibilità di ottenere una salvezza!!!

    La stagione la commenteremo alla fine, e speriamo che sia stata una stagione di cacca ma con il lieto fine!!

  3. Caro Marinai…Questa squadra per far punti ha bisogno di far gioco.
    La determinazione è bene che ci sia ma nel compleso ciò che dismostra l’efficacia del risultato contro il Gubbio è il cambio della partita tra il primo e il secondo tempo dove è stato fatto qualcosa di diverso. Grazie al Mister.
    Ovvero la squadra si è mossa sulle fasce.
    E i gol sono venuti come del resto era chiaro che finisse così.

    Se lavori bene i risultati si vedono. Se lavori male sei sempre a recriminare il gol sbagliato di qello o l’errore difensivo di quell’altro.

    La gente ha rotto le p…e a Lazzari contro il Modena che ha sbagliato due gol e ne ha segnato uno.
    La stessa cosa è successa a Tavano ma nessuno osa ripetere.
    Per me invece si gioca in 11 più la panchina e le cose vanno sempre contestualizzate.

  4. Ma te DASH,INSISTI CON QUESTO GIOCO CHE VORRESTI……a parte che siamo daccordo sul fatto che se hai un gioco sicuramente hai piu’ possibilita’di fare risultato…ma non è una verita’ assoluta,perchè poi quello che conta è mettela dentro….E comunque a 4 giornate dalla fine se questa squadra non ha un gioco non ti viene in mente che non dipende esclusivamente dall’allenatore,MA DALLA POCHEZZA CHE HA SAPUTO ESPRIMERE QUESTA SQUADRA quest’anno,vuoi per gli infortuni,vuoi per la preparazione o tutto quello che vuoi aggiungere te?!Sul fatto che Aglietti nel secondo tempo sia passato al 4-4-2 e che la manovra ne abbia trovato giovamento,con me sfondi una porta aperta,perchè è il modulo che preferisco e che come spesso dici te vista l’impossibilita’ della nostra mezza punta di creare gioco,ci porta ad essere piu’ razionali in campo.D’ALTRA PARTE ANCHE L’ANNO SCORSO QUANDO FINALMENTE AGLIETTI SI DECISE A PASSARE AL 4-4-2 LA NOSTRA RINCORSA AI PLAY OFF SFUMO’ PER POCHISSIMO.Abbiamo cambiato ben 3 allenatori e di gioco se ne è visto ben poco….quindi fai te…..Ora nelle ultime 4 partite contano ben altre cose che un gioco che magari potrebbe certo aiutarti……Contano la testa,la condizione fisica e le giuste alternative per dare riposo a chi non puo’ certo disputare 4 partite così ravvicinate!

    • Io mi attengo alle evidenze.
      Tu dici “Contano la testa,la condizione fisica e le giuste alternative per dare riposo…”
      Qualunque sia il mix. di cose il lavoro premia sia le attività sul singolo ma poi fondamentale è il lavoro collettivo.

      Quindi non c’è alternativa o “te la giochi” e “giochi con i movimenti corretti” o sarà facile perdere…al massimo ti può andare bene come è sucesso a Verona dove a occasioni si sarebbe potuto perdere 5 a 0 senza un solo tiro in porta.

      L’aspetto del gioco è dove non si è lavorato mai bene (dall’inizio del campionato).
      La dimostrazione ne è la partita con il Gubbio.

      Poi te il Marinai potete pensare e scrivere quel che volete.
      E io vi critico e vi dimostro l’errore argomentando.

  5. A me sembra che dici cose scontate: se giochi bene hai più possibilità di vincere se giochi male è più facile perdere. Dov’è la novita? Pensi che gli allenatori che si sono succeduti non le sappiano queste cose? Che non provino in settimana schemi e movimenti? Esistono annate che sbagli qualcosa di più e fai un campionato di sofferenza dopo anni di vertice,succede a tutti. Certo da dietro una tastiera si chiacchera e non si sbaglia mai.

    • Non diciamo fesserie Ramiro.
      Innanzitutto se fosse solo un problema di convizione tu segneresti senza fatica con un modulo o l’altro.
      Invece noi facciamo una fatica cane.
      La convinzine è na cosa che ha sede nel sigolo giocatore il gruppo campa di altre cose.

      Se tu non hai un gioco (anche semplice) e ti affidi solo ai movimenti degli attaccanti non riuscirai mai a segnare ti potrà andare bene una volta e male tute le altre.

      L’organizzazione è tutto singifica lavorare bene.
      E chi lavora bene raccoglie i suoi frutti.

      Ma come fai a dire uno gioca bene o male…ma che vuol dire..non c’entra niente il bene o il male c’entra solo se sai esere organizzato e muoverti bene in campo.
      Così le occasioni le crei (vedi secondo tempo Gubbio) altrimenti le occasioni le crei solo per spunto personale e difficilmente segni (vedi primo tempo Gubbio).

      E poi cosa vuoi che me ne freghi a me di dire una novità!
      che vui che me ne importi non sono mica qui a raccogliere consesi!

      Io parlo di calcio! forse perchè l’ho giocato e forse perchè mi sono documentato con ogni probabilità rispetto ad altri colgo meglio certi aspetti!

      Bastano come argometazioni?

  6. 1°-Ho riletto 5 volte quello che ho scritto e non ho mai parlato di convinzione e moduli.
    2°-Mi ripeto: pensi che in settimana non lavorino sulla tattica e sull’organizzazione in campo? Che ci vuole uno che scrive su pianeta empoli per informarli?
    3°-Pensi di essere l’unico ad aver giocato?

    • Convinzione ne parla sempre Daniele57 (ho inserito anche questo punto per completeza).

      Se tu avessi letto in passato gli altri post che ho scritto,
      Sapresti in che modo si sviluppa il gioco sul sigolo di Aglietti
      con il 4-3-1-2.
      Solo scatti in diagonale sull’esterno cercando Maccarone il quale poi serve in verticale al centro per il Taglio di Tavano.
      A monte dovrebbero starci i movimenti per servire il Trequartista il quale dovre essere il vero uomo assist per le punte. Treq. che dovrebbe essere aiutato ovviamente dai centrocampisti centrali.

      Ora in tutta sincerità quante volte ha funzionato o è andata bene? quanti gol ci hai fatto?
      Non è mica detto che in settimana ci lavorino sul gioco ogni allenatore sceglie come e cosa fare.
      Di sicuro Aglietti è uno che lavora molto sulle attenzioni fisiche e sulle attitudini del singolo.
      Gioco di assieme o di squadra lui non ne fa uso.
      Che un si vede in campo?
      Secondo te a Verona abbiamo avuto un gioco riprovato in settimana? comunque sulle altre partite fatte in trasferta a Nocera e a Sassuolo o Genova abbiamo dimostrato di avere un gioco? e in casa col Bari e col Modena abbiamo dimostrato di avere un gioco?
      Non credo proprio.
      Noi si campa sui sigoli.

      Su pianeta Empoli viene scritto molto in largo e in lungo e come gli altri dicono la loro io dico la mia!
      E non penso di essere l’unico ad aver giocato ma cosa c’entra?
      Proprio perchè ho giocato vedo bene la pochezza di gioco che c’è.

  7. DASH ….non hai mai pensato di fare l’allenatore o assistente allenatore?Non capisco perchè Aglietti non ti legga e non ne prenda atto!Tutti diciamo la nostra per carita’…ma le tue parole sembrano essere “la verita assoluta” .Se Aglietti di “Gioco di assieme o di squadra non ne fa uso,come dici tu,vuol dire che il suo gioco si basa su quello che si vede sul campo coi suoi moduli……e se vince i risultati gli danno ragione….se perde sara’ l’opposto…..MA UN ORGANIZZAZIONE DI BASE C’E’…..NON E’ CHE LA SQUADRA VA IN CAMPO LASCIATA AL SUO DESTINO!Poi…se sei bravo il gioco viene…se non sei bravo il gioco non viene.Evidentemente quest’anno si gioca male e gli effetti si vedono purtroppo in campo con la classifica che abbiamo.Smetti di pensare che la squadra non provi a giocare….quest’anno NON E’ IN GRADO!A meno che non ci pensi tu spiegando per filo e per segno ad Aglietti i giusti movimenti!

    • Potessi lo farei.
      Comunque per il gioco o lo pratichi o non viene.
      Non è che uno è bravo e allora gli viene e se non è bravo no gli viene (come dici tu).
      Il discorso è se lo fai e lo pratichi ne vedrai i risultati e se non lo pratichi i risultati latiteranno.

      Comunque quello che parla di verità assolute sei tu.
      Non io io mi sono documentato, e ho provato e sopratutto mi mi baso su quello che vedo. E vedo molto bene.
      Sei tu che hai sempre criticato il fatto che si poteva andare avanti senza gioco.
      Che contano solo la grinta, e questo e quello…
      ma non è così! questo è solo l’inizio (sono qualità che si danno per scontate e che possono essere ravvivate nel lavoro sul singolo e nel quotidiano).
      Il resto del lavoro lo devi costruire. Punto e basta è così.

      Ma poi di esempi ce ne sono abbastanza non ultimo il cambio tra primo e scecondo tempo col Gubbio. Più evidente di così si muore.
      E poi ma quante volte le avrò rgomentate le cose.
      Devo stare sempre a ripetermi.

      A te da noia che ci sia chi la pensa diversamente e sopratutto ti da noia che si veda più in la di quello che possono vedere un pò tutti.

      Non ti ho cercatoi io per primo sei sempre stato tu a dire il contrario. Ma puoi dirlo è solo che io riproporrò argomentando quel che vedo di volta in volta.

      Chissà come hai fatto a dire che a Verona il Verona non aveva creato grosse occasioni da gol ma solo una pressione costante.
      Ma su cosa ti sei basato?.
      Via ho da fare…

  8. Tu Dici…..”e sopratutto ti da noia che si veda più in la di quello che possono vedere un pò tutti.”

    MI scuso non mi ero accorto che stavo parlando con il PADRETERNO!

    • No Daniele tu parli con uno che vede meglio di te…tutto quà.
      E’ che ti da noi che si dica una cosa diversa da quella che tu pensi….altrimenti tireresti dritto per la tua strada.

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