Nel calderone dei giocatori di cui si dovrà discutere l’eventuale riscatto c’è il terzino sinistro Massimo Gotti, anche lui, come diversi suoi compagni, di proprietà Udinese.

Dopo aver dato man forte nella storica promozione in B del Portogruaro è approdato in azzurro la scorsa estate, ereditando il ruolo che fu di Vittorio Tosto, ma la sua stagione ( a suo dire), iniziata sotto determinati auspici, ha visto più scuri che chiari.

 

Massimo è finita la stagione, e la domanda, banale ed invitabile è quella di un tuo bilancio, umano e professionale:

Umanamente do un 9 e mezzo a quest’annata. Sono stato bene, ad Empoli si lavora e si vive benissimo. Piazze come queste, ma per voi non è una novità sentirvelo dire, sono davvero una sorta di paradiso per ogni giocatore. Professionalmente il discorso è un po’ diverso, nel senso che, avrei voluto giocare di più, soprattutto in un determinato momento del campionato dove, a mio modesto modo di vedere, avrei potuto dire la mia, ovviamente pronto a farmi da parte se avessi fallito. Questo resta il rimpianto della stagione, visto che in sede di ritiro il discorso che mi si era prospettato era un’altro.”

 

Adesso ci sarà da valutare la tua posizione in sede di mercato. Cosa pensi e cosa speri possa accadere?

Nonostante tu possa aver avvertito una leggera delusione nelle mie parole, io vorrei restare in azzurro. Sono convinto che questa squadra, questa situazione, sia congeniale per la mia evoluzione. Ovviamente vorrei avere maggiore spazio, ma sono sicuro che quello riuscirei a conquistarmelo. Con i dirigenti azzurri ho già avuto modo in più di un’occasione di far presente questo mio desiderio, adesso la palla è a loro che assieme all’Udinese dovranno discutere il da farsi. So che c’è molta carne al fuoco tra le due società e non mi aspetto quindi che la cosa si definisca in tempi brevissimi, anche se, come da regolamento c’è una scadenza fissata (20 giugno, ndr.) in cui l’Empoli, se vorrà, dovrà esercitare il diritto di riscatto. Se non dovesse esserci Empoli nel mio futuro mi auguro di andare in una società che abbia voglia di puntare su di me.”

 

Pensi di aver avuto particolari responsabilità nell’essere stato poco impiegato?

Onestamente credo di aver sempre lavorato dando il massimo. Con lo spogliatoio e con il mister sono sempre andato d’accordo, non ho mai nemmeno fatto pesare più di tanto questa mia situazione, forse, se un errore l’ho commesso puo’ essere stato questo. Sono per natura una persona molto modesta, conosco bene i miei limiti, ma ripeto, qualche occasione in più credevo di essermela meritata.”

 

Guardando al campionato, facendo anche su quello un bilancio finale, c’è da sorridere, anche se ci siamo andati davvero vicini al sogno:

Come ti avranno detto anche gli altri miei compagni, abbiamo dato tutto, ci dispiace per essere arrivati ad un soffio dai playoff, giocando una grande partita contro il Toro che però, in virtù del pareggio, non ci ha permesso di sognare ulteriormente. Sento dire in giro che se avessimo pareggiato quelle due o tre partite perse non giocando bene non saremmo qui a discutere di occasione mancata: credetmi, abbiamo fatto il massimo e c’è stato un momento in cui poteva aver la meglio la paura, è andata bene cosi, addirittura sopra ogni migliore aspettativa.”

 

Quali sono i tuoi programmi a breve scadenza?

Adesso riorganizzerò le mie cose e poi partirò per un periodo di vacanza in Sardegna, con il telefono accesso per sapere quelli che saranno gli sviluppi del mercato. Dopodiché, con la speranza di rivederci, mi tufferò con il massimo impegno nella prossima stagione calcistica.”

 

Al. Coc.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

3 Commenti

  1. Parole sante.
    Gorzegno ha giocato tante partite “non meritando”, ma solo perchè serviva in campo un elemento “esperto” in una difesa troppo giovane. Soprattutto a cavallo col periodo in cui Stovini è stato fermo per la lunga squalifica.
    Secondo me di questo anche Aglietti è consapevole.
    Speriamo solo che lo sia pure l’onesto Massimo e che si riesca a tenerlo pure nel 2011/12 perchè due terzini sinistri (Gorzegno+Gotti) sono fondamentali in un campionato di 42 partite (vedi lo scempio dell’annata di Campilongo con il solo Tosto a mezzo servizio, o anche ad 1/4 di servizio, e Gulan a che non serviva a nulla in quel ruolo, abbiamo avuto tanti e tanti problemi).
    Mi permetto di dire che 2 buoni terzini di “ruolo” servono anche a “destra”, visto quanto è stato spremuto Vinci quest’anno con risultati pessimi nel finale: ovviamente nè Marzoratti nè Tonelli possono essere un rincalzo valido, perchè entrambi sono e si sentono dei “centrali” e come tali devono giocare.
    Umilmente Vi saluto

  2. Concordo!!
    avrei preferito vedere Gotti qualche partita in più, soprattutto in fase di spinta è decisamente meglio di Gorzegno.
    Deve migliorare sul piano fisico, ma il calcio si gioca con i piedi buoni e a Gotti non mancano

  3. Ok che nel calcio conta anche il carisma ma non penso che due urla in più in campo di Gorzegno valgono più dei piedi di Gotti e dei 5 anni di differenza..

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