Abbiamo raggiunto l’ex tecnico dell’Empoli, Silvio Baldini, che in attesa di una nuova occupazione su una panchina si sta dedicando a fare l’opinionista. Con lui abbiamo analizzato questo positivo avvio degli azzurri.

 

Mister, sappiamo che al di la di tutto c’è sempre da parte sua un occhio particolare per l’Empoli, come ha visto questo avvio di campionato della squadra azzurra?

 

Sono legatissimo a quella maglia ed a tutti i tifosi dell’Empoli, dopo l’Inter è indubbiamente la mia squadra del cuore. Sono contento e non lo nascondo, stupito di questa bella stagione Silvio Baldiniche sta facendo la squadra. C’è stata una politica molto importante ed allo stesso tempo molto rischiosa da parte della società. Anche sulla scelta del tecnico c’è stato un azzardo andando a prendere un esordiente per la categoria. Tutte scelte che, alla distanza, sono state felici. Al di la dell’aspetto tecnico si vede che c’è coesione fra tutti, si torna li, il gruppo è fondamentale, e questo da l’idea di essere davvero coeso a tutti i livelli.”

 

C’è però anche un aspetto tecnico, da quel punto di vista cosa pensa dell’Empoli?

 

Quindici partite senza mai perdere non si fanno soltanto con lo spogliatoio unito che rema tutto dalla stessa parte, ci vuole anche una disposizione tattica ed i piedi di chi va in campo, questo è fuori da ogni discussione. Aglietti  sta dimostrando di essere un buon tecnico, soprattutto nel leggere la partita in corso. Poi ci sono degli ottimi giocatori, magari non considerati dai media ad inizio stagione cosi forti, senza citare chi già si trova sulle prime pagine, gente come Mori, Tonelli, Valdifiori, Musacci, sono giocatori importantissimi e tecnicamente ottimi. In molti si sono fatti influenzare dal ringiovanimento della rosa, una rosa che è di prim’ordine seconda a poche altre formazioni.”

 

Dove puo’ arrivare secondo lei questa squadra che è nata con l’obbiettivo di mantenere la categoria ?

 

L’Empoli retrocede solo se tutti i giocatori svengono contemporaneamente. Definire quell’obbiettivo come l’unico raggiungibile dalla squadra azzurra è come bestemmiare. C’è una sola formazione che al momento mi ha leggermente impressionato più dell’Empoli ed è il Novara, con il quale l’Empoli non ha perso dove invece in casa loro hanno per adesso perso tutti. Il resto delle formazioni sono alla portata. Un aspetto poi importante in serie B è quello di subire poche reti ed anche qui ci siamo essendo la difesa meno battuta della categoria. Se questa squadra trova la via delle rete con maggiore continuità potrà far bene ed alzare di molto la posta in palio.”

 

Prendendo spunto da ciò che ha detto poco fa, qual è il suo giudizio a 360 gradi sul campionato di B ad oggi?

 

La B è sempre un campionato strano ed affascinante pieno di sorprese in positivo ed in negativo. Il Novara è meritatamente primo, gioca un grande calcio e sono sicuro arriverà fino alla fine a giocarsi la promozione diretta. Credevo che il Pescara fosse la vera sorpresa della stagione ed invece i piemontesi stanno sbaragliando tutto. Siena ed Atalanta hanno due grandi organici, potremmo sulla carta definirgli da serie A, ma devono trovare maggiore continuità. Soprattutto i bianconeri secondo me faranno fatica e non è detto che ce la facciano. Come deve stare attento il Torino, ha buttato via molto ed il terreno che si perde adesso non è facile da recuperare. La delusione è sicuramente il Sassuolo che dopo il playoff ed una discreta campagna acquisti non sta trovando la quadratura del cerchio. Mi piace molto il Padova di Calori, sarà l’altra sorpresa insieme all’Empoli.”

 

Come vive mister questo periodo lontano dal campo?

 

Sono molto sereno, mi tengo aggiornato, vedo molto calcio e spesso mi chiamano per fare l’opinionista. Quando il tempo sarà giusto tornerò sul campo.”

 

Al. Coc.

 

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