imageLazio-Empoli domenica alle 15, stadio Olimpico: la notizia è proprio questa. I nostalgici del calcio di una volta saranno accontentati, nessuna sveglia presto la domenica o cene del sabato rimandate per vedere la propria amata. Sembra un paradosso, ma nel campionato spezzatino, soprattutto per la squadra biancoceleste, giocare il pomeriggio è stata quasi un’impresa. Tra anticipi, posticipi e lunch match, contro la squadra toscana sarà solamente la quarta volta che la squadra di Pioli scenderà in campo in orario pomeridiano. I precedenti sono favorevoli: contro il Cesena il 14 settembre finì 3-0, con il Sassuolo il 5 ottobre la gara terminò con un rocambolesco 3-2, mentre contro il Palermo, grazie al bolide di Candreva, fu 2-1. Tre gare, 9 punti, en-plein biancoceleste. Domenica sarà la volta dell’Empoli poi toccherà al Chievo, ancora una volta alle 15: la cabala dice Lazio.

 

fonte: lalaziosiamonoi.it

 

1 commento

  1. domani se ne piglia un corbellooooooo è uguale maccarone pensaci te grande….ci hanno rotto quel poverino di verdi quello s…di bonucciforza empoli………………..

  2. Guardando il calendario: alla 34a giornata – considerando anche gli impegni delle squadre col nostro punteggio – sappiamo già come va a finire. Inoltre, sempre pensando a un risultato favorevole a noi, anche un pareggio: qualcuno stanco di loro ci sarà, visto che hanno giocato martedì. E poi esiste una legge statistica: non possono vincere sempre, qualcuno alla fine li ferma. E se fossimo noi visto che si è perso un punto a Torino?
    La Cabala poi non c’entra nulla, è solo statistica, e una statistica poco significativa, basata com’è su tre sole partite. Io spero solo che in difesa giochino i quattro delle ultime partite perché Laurini non può, dato che non ha 90 minuti nella gambe, e lo stesso vale per Tonelli. Se li mette, li mette o perché qualcuno si fa male o perché il risultato per noi è acquisito. Bello sarebbe una rete di Saponara e di Pucciarelli. Vediamo se è un libro dei sogni. Certo che il tifo di loro ci gioca contro e per questo quindi sono già 12 – e inoltre l’arbitro? Non vorrei che fossero 13. E poi a dirla tutta vincere contro Lo Tito (o Lotito?) sarebbe due volte bello. Starò a vedermela alla televisione, da solo, gridando da Firenze, dove vivo, in modo che mi sentano anche da Roma.

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