Questi i concetti principali espressi dal tecnico Sottili alla viglia della sfida di domani sera contro gli azzurri, secondi della classe:

 

«Leo (Pavoletti, ndr.) è ancora da valutare e purtroppo il maltempo di domenica non gli ha permesso di completare tutto il lavoro».

Se non ce la facesse però, è pronto Bjelanovic che a Trapani ha firmato l’1-1: «Sasa sta bene, ha disputato un’ottima prova al di là del gol, è un professionista esemplare ma anche un punto di riferimento per molti altri giocatori all’interno dello spogliatoio. Non è un caso che, dopo la rete di venerdì, tutti i suoi compagni siano andati ad abbracciarlo. Sono contento, ma Bjelanovic ha fatto un gran lavoro anche in altre partite che ha disputato».

 

La partita di Trapani, la prima dal suo ritorno, è servita a Sottili anche per valutare cosa funziona bene e cosa va regolato in seno alla squadra. «Mi sono piaciute la voglia di fare, la capacità di non disunirsi dopo il gol subito e il tentativo di vincere comunque la partita nel finale. Invece dovremo essere più precisi nelle conclusioni verso la porta, velocizzare e migliorare il servizio agli attaccanti. E soprattutto evitare quelle ingenuità gratuite che possono portare conseguenze gravi: da due passaggi sbagliati sono nate le azioni che hanno causato l’espulsione di Trevisan e il giallo a Di Roberto. Poi serve certamente continuità che è fondamentale, al di là dell’avversaria di turno, in un campionato di grande equilibrio come questo».

 

«Dal girone di ritorno dell’anno scorso, i toscani stanno esprimendo un grande calcio anche perché sono un giusta miscela tra veterani, giocatori maturi che valgono la A e giovanissimi con grandi qualità: non è un caso che siano tra le prime fin dall’inizio della stagione. Insomma, solo con una prestazione simile per la voglia ma di maggior qualità rispetto a Trapani potremo fare risultato contro Empoli e Palermo. Dovremo concedere il minimo possibile agli azzurri ed evitare di correre a vuoto, perché loro sono bravi a fare cadere i rivali in questo tranello. Poi dovremo provare a colpirli laddove possono concederci qualche vantaggio».
Sottili parla anche di Valdifiori, “faro” dell’Empoli: «Lui e Sarri sono molto bravi, il primo per come lo schiera, il secondo per come sa adeguarsi alle difese. Sa giocare la palla di prima, sa muoversi tra le linee: marcarlo è così complicato che qualche mio collega ha rinunciato a montargli la guardia stretta preferendo avere superiorità in qualche altra zona del campo. Di certo permette all’Empoli di fare sia possesso palla sia verticalizzazioni come pochissime altre squadre di questa categoria».

 

 

fonte: varesenews

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

2 Commenti

  1. Di certo se marcano Valdifiori con i raddoppi e se Verdi viene adoperato solo per la corsa nello spazio vuoto palloni non ne arriveranno mai alle punte.
    Bisogna sperare oltre ai tocchi di prima di Valdifiori che Verdi
    prenda l’iniziativa di giocre i palloni e non di correre e basta.
    Per una volta vorrei vedere Maccarone e Pucciarelli coi piedi fissi in area di rigore….questa è la medicina.

    • BRAVO DASH. IO E TE QUESTA COSA LA PREDICHIAMO DA TEMPO. DOMENICA CON LA REGGINA IN EFFETTI SI è VISTO CHE A METTERE LE PUNTE IN AREA IL GOAL ARRIVA…

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