Pomeriggio di lavoro al Sussidiario, nella terza giornata della settimana che ci porterà al match contro l’Ascoli.

 

Unica seduta quest’oggi per la truppa azzurra che ha svolto una lunga ed intensa parte atletica dove si è cercato, o meglio, dove si sta cercando di far trovare alla squadra maggiore brillantezza fisica. Poi parte tecnico/tattica molto interessante perché oggi mister Carboni ha iniziato a prendere ago e filo per cucire l’abito da indossare sabato.

Modulo confermato: almeno in partenza sarà 4-3-1-2, con la speranza di far tutta la gara cosi, anche perché la squadra oggi ha lavorato solamente in questa direzione. Si è lavorato tantissimo sulla fase di non possesso, un lavoro quasi maniacale per far si che gli undici siano sempre compatti, soprattutto in fase difensiva, rischiando quindi meno ripartenze possibili, molto temute quella dei bianconeri che fanno proprio di quel tipo di gioco la loro carta vincente.

Per quanto riguarda il presumibile undici titolare ci siamo iniziati a fare una idea di massima anche se potremmo dire, per quello visto oggi, che ci sono praticamente ballottaggi per ogni ruolo. Diamo però per scontati due reparti su tre, dove in difesa agiranno al 99% Vinci, Tonelli, Mori e Gorzegno e l’attacco che rivedrà il tandem Coralli-Tavano.

Il centrocampo a rombo invece è ancora da decidere visto che a destra se la giocano Buscè e Lazzari, a sinistra Coppola e Signorelli. Brugman, dopo le prove da play basso oggi è tornato in cabina di regia come trequartista, con lui a contendersi quel posto Saponara. Il vertice basso potrebbe essere Valdifiori, ma sia Guitto che Moro (più il primo che il secondo) non sono assolutamente fuori.

Assente alla seduta Ficagna che non sarà ovviamente disponibile. Cesaretti e Mori hanno invece lasciato il campo anzitempo per dei risentimenti ma niente di preoccupante, domani saranno in gruppo. Fermo precauzionalmente anche il georgiano Mchedlidze. Sabato gli azzurri, lo ricordiamo, non potranno contare nemmeno su capitan Stovini.

 

Mister Carboni è sereno e soddisfatto di quanto la squadra gli sta facendo vedere ma vuol tenere tutti sulla corda: “Sabato ci giochiamo molto, non tutto ma molto. Stiamo facendo un lavoro specifico perché l’Ascoli è molto bravo a compattarsi dietro e ripartire e sa far davvero bene questo tipo di gioco. Noi dovremmo star corti e compatti, mi aspetto molto dai centrocampisti, li dovremmo essere noi i padroni del campo.”

 

Per domani è prevista una seduta di lavoro al pomeriggio a partire dalle 14:30.

 

To. Che.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

2 Commenti

  1. Guitto non è senz’altro Pirlo e non credo nemmeno che lo diventerà mai, ma nell’unica possibilità che ha avuto con la Nocerina a giocato semplice senza mai perdere una palla e dando delle buone giometrie al centrocampo, ancora devo capire perchè non l’hanno fatto più giocare?? mah forse perchè le cose semplici e lineari sono difficili da metabolizzare per gente di intelligenza superiore come gli allenatori di calcio

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