E’ iniziata quest’oggi la settimana di lavoro che porterà al match contro la Samp di lunedi prossimo valevole come quarta giornata del campionato.

 

La seduta di lavoro, tornata al canonico orario delle 16, è iniziata con una lunga fase di riscaldamento atletico preceduta però da un lungo colloquio mister- squadra, ovviamente top secret i contenuti della conversazione anche se crediamo di non sbagliare dicendo che il tecnico azzurro avrà voluto spronare i suoi rei nelle ultime due gare di un atteggiamento ben al di sotto delle aspettative.

Tornando all’allenamento possiamo dire che non sono molte le indicazioni arrivate, nella partitella a ranghi misti Aglietti ha disposto la squadra sia con il 4-4-2 sia con il 4-2-3-1 non dando però particolari informazioni a livello di uomini che sono stati veramente smistati nelle più diverse possibilità. Soprattutto davanti Aglietti ha provato tutti in tutte le posizioni ed ha ben impressionato Cesaretti che potrebbe candidarsi ad una maglia da titolare.

Da annotare che sia Mori che Coralli erano al campo, con il primo che ha addirittura svolto tutta la parte atletica assieme ai compagni, il Cobra invece ha fatto un totale differenziato ma per entrambi ci sono buone (ottime per Mori) possibilità di essere a disposizione lunedi prossimo.

Brugman e Lazzari non hanno invece preso parte alla seduta per i loro guai fisici.

Da segnalare un problema, non grave, per il portiere Pelagotti che ha dovuto abbandonare anzitempo l’allenamento.

Ovviamente mancavano anche tutti i nazionali che dovrebbero rientrare per giovedi.

 

Mister Aglietti vuole ovviamente guarda avanti e dimenticare le due sconfitte, con una settimana nella quale tutti dovranno daro il loro 110%: “ E’ inutile ritornare su Brescia o addirittura su Pescara, ne abbiamo parlato e abbiamo analizzato le sconfitte, adesso dobbiamo solo pesare a rialzarci e non sarà certamente un impegno facile quello che ci attende al varco. Però forse incontrare la Samp può essere il giusto toccasana per una squadra che con le grandi ha sempre tirato fuori il suo meglio. Certamente dobbiamo invertire la rotta a livello mentale approcciando da subito con un piglio diverso. Se vogliamo ambire a determinati risultati questo sarà fondamentale, le qualità ci sono ed il resto verrà di conseguenza. Speriamo che la settimana ci regali qualche buona notizia dall’infermeria.”

 

Per domani è prevista una doppia seduta di lavoro.

 

Al. Coc.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

1 commento

  1. Per Mister Aglietti:
    Sò che è facile criticare standosene fuori dal contesto
    attivo, ma è bene che lei sappia questo:

    Mister io penso che lei sia uno che può davvero fare l’allenatore anche a buoni livelli. Si vede che ha stoffa ma dicendogliela francamente tutta lei stia sbagliando tante cose.
    E non le ha sbagliate solo quest’anno ma anche lo scorso anno.
    Lei in questo momento non è un allenatore di serie B ma un buon allenatore della vecchia serie C.
    Le spiego perchè…focalizzandomi solo sull’aspetto più importante:

    Lei imposta la squadra con moduli frammentati 4231 4321
    adatti a giocare in verticale.

    Mai che abbia visto l’Empoli palleggiare con i propri difensori durante l’impostazione di un’azione potendo così
    far salire assieme i gocatori e poi gestire la verticalizzazione con i centreocampisti in favore dele punte.

    Insomma mai che si sia dato il tempo alla profondità.
    Il calcio è e rimane uno sport di assieme e il palleggio è la qualità che più può influire su l’andamento di una gara.

    Chi vede l’Empoli vede la spasmodica necessità dei giocatori di disfarsi del pallone quanto prima.
    Vedi i lancioni dalla difesa per Tavano o per gli esterni.

    Noi non perdiamo solo per le disattenzioni o l’inesperienza.

    Noi perdiamo perchè non giochiamo a pallone.

    Lottiamo solo per mandare la palla avanti nella speranza che una palla passi e che qualcuno possa finalizzare…..

    Torni a credere nei fondamentali del gioco ovvero il palleggio il tempo alla profondità, magari schierando un modulo più equilibrato 442 e allora verdà che i risultati arriveranno.

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