Ieri ha compiuto 31 anni il capitano azzurro Davide Moro, e da parte di tutta la redazione di PE a lui gli auguri di buon compleanno.

Moro ha rilasciato una bella intervista ai colleghi de “La Nazione” uscita questa mattina in cui, da buon condottiero, fa il punto della situazione in casa azzurra dopo la fine di questa prima parte di campionato. Un’analisi riflessima con la solita moderazione che contraddistingue l’uomo Davide prima ancora che il calciatore Moro.

 

Chi lo conosce sa che la classifica, il momento, le dichiarazioni del presidente (che ha definito l’Empoli attuale come il più bello della sua gestione) non lo distolgono dall’obiettivo.
«E’ un compleanno sereno ma sapete come è: nel calcio è vietato mollare».

 

 
Ma come, non ci si rilassa neanche un po’?
«Certo che ci rilassiamo. Fa bene sotto tutti i punti di vista. Ma da lunedì si torna al lavoro, quindi la mente dovrà andare subito alla ripresa del campionato».

 
Insomma lavorare ancora e lavorare sodo…
«Non vogliamo fermarci. Stiamo facendo bene, è vero, ma la squadra è la stessa che nelle prime nove giornate sembrava destinata alla retrocessione. Parlando in percentuale, abbiamo fatto il 50% del lavoro: per salvarci serve l’altra metà».

 
Nemmeno voi giocatori volete alzare l’asticella?
«Noi giocatori vogliamo sempre il massimo e il massimo in questo momento è la salvezza. Se riusciamo ad arrivarci in anticipo allora potremo pensare ad altro, ma fino a quel momento guai ad abbassare la guardia».

 
Si parla spesso dell’attacco, dei tanti gol segnati eccetera. Ma di questo centrocampo che vogliamo dire?
«Quando una squadra va bene come stiamo andando noi adesso tutte le componenti fanno la loro parte. A centrocampo stiamo lavorando bene, ma anche in difesa siamo migliorati».

 
Il presidente vi ha definito la sua squadra più bella: niente male come complimento…
«Fa piacere perchè arriva dal nostro primo tifoso. Che dire, siamo contenti, ma non dobbiamo montarci la testa. Io ho visto anche altre squadre molto forti qui a Empoli, penso alla stagione con Somma in panchina o all’anno della qualificazione alla Uefa».

 
E Davide Moro capitano come si sente?
«Indossare la fascia mi ha reso orgoglioso di far parte di questa società».

 
Sembra anche che ti faccia esprimere a livelli straordinari…
«Grazie dei complimenti, ma io cerco di fare il massimo come ho sempre fatto. Diciamo che la fascia da capitano mi ha dato delle responsabilità importanti, specie coi più giovani, e io sto facendo di tutto per non tradire la fiducia».

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

6 Commenti

  1. la storia mi ha insegnato a mantenere sempre un certo distacco dagli uomini che la domenica vestono la maglia del nostro club, ma devo ammettere che con moro sto’ avendo delle difficolta’… e’ una vita che indossa la maglia azzurra, e a sempre dimostrato di metterci il cuore e soprattutto la faccia, anche nei momenti piu’ bui. come a pisa quando dopo una disfatta nel derby fu il primo a venire sotto la curva a prendersi le meritate offese e costrinse anche i suoi compagni – che se la stavano svignando – a fare altrettanto… o quando dopo una brutta sconfitta interna (mi sembra con il cittadella) fu l’unico a uscire con le sue gambe dagli spogliatoi mentre gli altri scapparono come ladri, con un’autobus fatto entrare direttamente dentro lo stadio….
    onore a davide da chi non dimentica…
    altro che stovini…

  2. Moro moro moro….. Gran capitano che ricorderemo negli annali.. Persona di grande semplicità e altruismo.. Nn ha mai battibeccato ne fatto il fenomeno con i giovani.. Nonostante tutta l esperienza che ha! CAPITANOOOOOO!!!!

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