Ieri mattina lunedì 11 luglio alle 12.00. nella Sala “A. Bassi” dello Stadio “Castellani” di Empoli si è tenuta la conferenza stampa del Direttore del Settore Giovanile azzurro Marco BERTELLI.

Inizialmente è stato presentato l’organigramma dello Staff Tecnico e dirigenziale che abbiamo pubblicato ieri su PE e che qui di sotto riepiloghiamo sinteticamente.

Successivamente Bertelli ha risposto alla domande nostre e degli giornalisti presenti e si è spaziato così sui molti argomenti della Stagione 2016/2017.

 

 

GLI ALLENATORI

Primavera: arriva mister DAL CANTO. Riconfermato LAMMA come allenatore in seconda. Altra novità è il preparatore dei portieri: BETTI Emiliano proveniente dalla Carrarese che ha lavorato diversi anni nel Settore Giovanile della Fiorentina. L’ex FATTORI è andato alla FIGC e sarà insegnante in un corso di aggiornamento e formazione.

Under 17: il nuovo allenatore è Alessandro BIRINDELLI. Ex Empoli e Juve, dopo un periodo passato in ruoli dirigenziali, come nell’ultimo anno quale Responsabile del Settore Giovanile del Trapani, torna in panchina come mister dopo aver svolto tale ruolo all’estero come secondo di Ivano Bonetti. Vuole allenare e sta conseguendo il patentino a Coverciano. Ha già allenato anche a Pisa ed alla Pistoiese in prima squadra.

Under 16: da quest’anno anche questa Categoria avrà un suo Campionato Nazionale. L’allenatore sarà mister Gianluca FALSINI che nella Stagione 2015/2016 ha allenato gli Under 17 Lega Pro.

Under 15: confermato Anmtonio BUSCE’ in questa Categoria.

Conferme per tutti gli allenatori dell’attività di base: coordinatore Simone BOMBARDIERI e responsabile tecnico Massimo ARRIGHI.

Confermati gli altri nelle restanti Categorie.

 

ALTRI RUOLI

Per la Scuola Calcio EMPOLI Giovani RIMANE Aleandro LUNARDI.

Come responsabile tecnico delle affiliazioni c’è una new entry; si tratta di Tommaso DELLE DONNE, che arriva ad Empoli dopo alcune esperienze all’estero. Insieme a lui Simome GIUNTI , responsabile delle affiliazioni a livello coordinativo. Sul campo va Delle Donne.

Responsabile scouting dell’attività di base confermato Paolo MUSSI.

 

 

 

LE DOMANDE

 

La cosa che colpisce di più è l’arrivo di Dal Canto ed il conseguente mancato arrivo di Bigica sulla panchina della Primavera. Perché questa scelta?

Lo scorso anno insieme a Bigica a fine stagione abbiamo avuto un confronto tecnico su quelle che avevo fatto. Emiliano ha capito le mie scelte ed abbiamo optato per un accordo biennale. Le mie scelte sono sempre fatte in funzione dell’Empoli. Quando sono arrivato ad Empoli ho detto che al centro ci sarebbe stato l’Empoli, il giocatore, e che gli allenatori avrebbero dovuto essere a disposizione dei ragazzi. Quando metti dentro allenatori di un certo livello, per alzare la qualità tecnica del lavoro dei ragazzi, è normale che porti dentro allenatori importanti che hanno aspettative importanti e anche legittime ambizioni di allenare le squadre più importanti dell’Empoli. Io ritengo che tutte le squadre dell’Empoli perché ritengo che il Settore Giovanile deve essere visto in un discorso unitario e condiviso che poi sfocia nella  Primavera che è già la fine del percorso del Settore Giovanile che secondo me finisce con gli Under 17. Per questo ritengo la Categoria Under 17 molto importante e per questo avrei voluto che Emiliano allenasse almeno un altro anno gli Under 17 per poi verificare il lavoro. Probabilmente lui aveva come ambizione ed aspettativa di allenare la Primavera ma si pensi che io ho sacrificato Mutarelli, allenatore che ho portato io due anni fa insieme allo stesso Bigica, che secondo me ha fatto bene e che ringrazio al pari di Emiliano per il lavoro svolto e per la professionalità dimostrata. C’è stata l’occasione di prendere Alessandro Dal Canto ed io ho dentro di me che il Settore Giovanile dell’Empoli non poteva lasciarsela sfuggire. E’ quindi un’idea che è maturata per cercare di migliorare ancora di più tutto il percorso di questi ragazzi, la loro crescita .E’ stata una scelta per cercare di dare ancora di più qualità al Settore Giovanile dell’Empoli. Sono state tante le cose andate bene quest’anno per il Settore Giovanile dell’Empoli: la Primavera che dopo diversi anni ritrova la Fase Finale Nazionale…gli stessi Under 17 di Bigica ….che nonostante la classifica…alla quale peraltro io do sì importanza ma relativa… …perché poi il mio pensiero è sempre alla crescita dei ragazzi e lì c’è stata una grande crescita. Gli Under 17 non hanno avuto una classifica importante ma questo va a farmi che Emiliano l’anno scorso ha fatto un buon lavoro e quest’anno no. Per questo volevo ancora Emiliano alla Categoria Under 17…ragazzi del 2000….perché  mi desse qualità con il suo lavoro ad una Categoria che per l’Empoli è importantissima. Quando si hanno allenatori di qualità, che hanno voglia di migliorare e di crescere, ambiziosi, possiamo andare purtroppo incontro anche a scelte dolorose… che io rispetto… come ho detto a lui non condivido… Emiliano è un allenatore che ho portato io due anni fa…mi  fa piacere che anche voi riconoscete il buon lavoro da lui fatto. Però è stata un scelta sua.  Però io inizialmente gli ho detto no…te stai qua con noi…perché secondo me Dal Canto, Bigica, Falsino e Buscè…e tutto il percorso che stanno facendo in maniera importante coordinata da questo nuovo progetto di Simone Bombardieri…è un percorso si alta qualità per i nostri ragazzi. I risultati…non di classifica….ma i risultati sulla  crescita dei ragazzi…sono evidenti, sotto gli occhi di tutti. E qualche Torneo…visto come verifica del lavoro svolto,,…ce ne dà la reale idea di quello che secondo me in due anni abbiamo fatto ma dobbiamo continuare a fare. Credo che nell’attività di base ci sia già una filosofia ed una linea comune che è quella che ricercavo già in maniera più evidente. Ne Settore Giovanile, tra le varie Categorie, secondo me, si può ancora crescere e migliorare. Ed anche questi allenatori che sono stati presi vanno in questa ottica….di migliorarsi, di confrontarsi e di crescere con dei principi unitari. E poi si arriva alla prima squadre che ci ha dato un segnale ben preciso, in questi anni, come idea di gioco, come  modulo, che dà l’idea di quello che vuole fare l’Empoli, il proporre continuamente gioco con delle idee di fare calcio e di ruolo di alcuni giocatori ben definite. Quindi noi dobbiamo ripercorrere queste strada perché alla fine il nostro successo, come diciamo sempre, non è quello di vincere un titolo (anche se poi se succedesse ne sarei ben felice) ma è quello di drenare giocatori e i risultati di quest’ anno della Primavera sono stati buoni in questa direzione. C’è perciò anche il dispiacere per Massimo Mutarelli, che ha fatto bene in questi anni, però credo che Dal Canto ci possa dare ancora più qualità. E’ un allenatore con un’esperienza importante e con dei concetti di lavoro importanti. Poi sarà sempre il tempo a dire se le scelte sono state giuste o no

 

La scelta di Birindelli?

E’ venuta di conseguenza alla scelta di Bigica. Al momento in cui Emiliano ha deciso di rescindere il contratto con noi è chiaro che, gioco forza, ho dovuto trovare un allenatore che secondo me fosse giusto per quelle che sono le nostre idee e, nel dialogo con Birindelli che era ben deciso a tornare sul campo e a scegliere la strada di fare l’allenatore, dopo aver oscillato negli ultimi anni tra questo e ruoli dirigenziali, penso di aver trovato la persona giusta, con le idee giuste per proseguire il lavoro che dobbiamo fare. Credo che sia il profilo giusto. Tra l’altro è un ex Empoli e quindi conosce benissimo l’ambiente. Un ragazzo dalla qualità umane di un certo livello che sposa il nostro profilo di Empoli…umiltà, volare bassi e migliorare quelle che sono le nostre caratteristiche….lavoro sui giovani. Ha grande voglia di lavorare, Ha fatto diverse esperienze. Io l’ avevo visto qualche anno fa lavorare col Pisa e mi ha dato la sensazione che fosse l’allenatore giusto per noi. Anche perché poi non volevo ricambiare. Potevo anche fare qualche spostamento all’interno però io vorrei che gli allenatori dell’Empoli cominciassero a sposare la filosofia di lavorare qualche anno nella stessa categoria…anche se poi non ho semplice, come abbiamo visto, quando si prendono allenatori di una certa qualità…ma che diventino i migliori allenatori di quella categoria. L’ideale per me sarebbe questo….che Buscé rimanesse otto anni negli Under 15, Falsini lo stesso. Chiaramente cambiando tutti gli anni i giocatori e lavorando per quella categoria si diventa sempre più bravi. Per i nostri ragazzi sarebbe l’optimum. Un po’ quello che succede all’estero però tante volte ci si va a scontrare con la voglia e l’ambizione degli allenatori, che è giusta, perché quando ci sono allenatoti validi è chiaro che si può verificare una situazione di un certo tipo. L’importante è comunque ricercare sempre persone che in quel contesto possano dare tanto in quell’anno e che abbiano certe caratteristiche

 

Se ci puoi dire qualcosa in merito ai movimenti che riguardano ragazzi del ’97 e del ’98…i primi tra l’altro hanno possibilità di svincolo o di contratto da professionisti…

Dobbiamo aspettare l’ufficialità. Ci sono diversi movimenti in uscita che sono quelli che avete letto però siamo ancora in una fase che secondo me ancora non si può dire più di tanto…

 

Io, lo sai, non sono particolarmente appassionato al calciomercato quindi se manca l’ufficialità preferisco aspettare a dare notizie….

Non c’è l’ufficialità di niente e l’ufficialità la darà la Società. Posso dire che c’è qualche movimento. Abbiamo preso qualche ragazzino degli Under 17….Comunque vi verrà ufficializzato tutto più avanti, quando ci saranno le firme, perché le sorprese lo sai sono sempre dietro l’angolo ed allora preferisco aspettare

 

Pensavo che già ci fossero delle cose definitive…

Guarda, grandi movimenti in entrata per la Primavera non ce ne sono perché ritengo che la squadra l’anno scorso è stata una delle più giovani del Torneo e quindi quest’anno sarà un pochino meno giovane. Ti fico che probabilmente Giacomel andrà a giocare per fare esperienza perché quando abbiamo qualche profilo interessante è chiaro che noi, in ottica di crescita futura del ragazzo, è giusto mandarli a confrontarsi in Campionati ancora più “veri” di quello che è la Primavera anche se va detto che la Primavera, finalmente, sembra che possa andare avanti questa cosa della riforma. Ci sarà un’altra riunione per votare quella che sarà la riforma, che è stata divisa all’unanimità da tutti i responsabili dei Settori Giovanili durante l’anno attraverso tre o quattro riunioni. La Primavera, nel giro di due d’anni, avrà una qualità diversa da quella che derivava da una separazione dei gironi soltanto su base geografica. Già quest’anno, attraverso un ranking, si dovrebbero mescolare i gironi,  il che sarebbe molto interessante perché andremo magari a giocare con una squadra del nord ed una del sud ma non dovrebbe essere il criterio geografica la base per organizzare i gironi. Per quanto riguarda gli Under 16 e 17 sono molto contento perché si va nell’ottica delle crescita dei ragazzi. Noi dobbiamo aumentare il confronto. Nella mia ricerca, fin da piccoli, è quella di farli confrontare in Tornei sempre più importanti, tanto che a volt abbiamo mandato qualche squadra sottofascia in tornei professionistici . Laddove c’è un confronto importante…anche se poi è chiaro che quando si gioca con un anno in meno si va anche ad avere risultati che possono essere penalizzanti per i  nostri ragazzi…c’è la crescita. I nostri ragazzi devono trovare delle difficoltà per crescere. Ritengo che nel Settore Giovanile dell’Empoli ci siano diversi ragazzi interessanti, con prospettive,anche se poi fare giocatori per la Serie A non è facile, anche perché la Serie A dell’Empoli è di qualità. Negli ultimi due anni l’Empoli ha fatto vedere un calcio di un certo livello e quindi non è neanche una Serie A dove ci puoi mettere qualche ragazzino…ma deve essere pronto…in modo che quando arrivi lì vuol dire che hai fatto un grande lavoro. Già diversi nostri ragazzi andranno a confrontarsi in Campionati professionistici, qualcuno in Serie D. Ciò vuol dire che il percorso sotto, percorso che è iniziato da lontano perché io sono solo due anni che sono qua. Sto facendo formazione con i nostri Istruttori e con i nostri ragazzi perché l’Empoli poi è una Società che ci dà una formazione interna, dal confronto continuo col Responsabile del Settore Giovanile…Carli lo ha fatto da anni…ma lo stesso Presidente che segue e ringrazio per la sua attenzione che mostra sempre. Con loro è sempre un momento formativo.. Ringrazio il Presidente che mi ha dato fiducia per fare un lavoro a lunga scadenza (contratto prolungato di 3 anni, n.d.r.) e credo che i tempi tecnici per valutare un settore giovanile siano effettivamente questi, dai tre ai cinque anni. Prima diventa difficile. Prima c’è la gestione, secondo me, che è fondamentale. Poi uno riesce a prendere qualche buon giocatore, cosa che secondo me abbiamo fatto in questi due anni. Si può fare sempre meglio però c’erano già discrete basi e poi è chiaro che ogni gruppo è diverso dall’altro e va valutato di anno in anno. Io sto pensando anche alla Primavera futura del ’99, che è un gruppo che negli ultimi tempi ha fatto un percorso, rispetto al ’97 o al ’98, un pochino meno qualitativo anche attraverso le Finali non disputate…anni fa non hanno fatto le Finali degli Under 15 che il ’98 ha fatto…il ’97 le aveva fatte. Il problema sarà quindi rendere competitiva una squadra che poi, se passa la riforma, dovrà lottare addirittura per la retrocessione. E’ questa la nostra sfida, secondo me. Credo comunque che quest’anno avremo delle squadre competitive che se la giocheranno alla pari con tutte. Poi, durante il percorso della stagione a fine stagione, valuteremo se avremo ragione. La nostra, la mia idea, è sempre quella di creare dei gruppi anche nei più piccoli dove si sia della prospettiva e tante volte questo può andare scontrarsi col risultato immediato perché è chiaro che se io prendo giocatori già fatti, più pronti fisicamente e squadre vecchie…noi quest’anno col ’99 abbiamo giocato spesso con quattro 2000…con la Primavera abbiamo giocato con sette/otto ’98, a volte abbiamo regalato dieci anni alla squadra avversaria (con la Lazio in Coppa Italia regalavamo dieci anni di differenza). Ora vediamo se quest’anno la crescita che abbiamo fatto con questi ’98 ci porta a dei risultati ancora più consistenti. La squadra è arrivata alle Finali dopo sei anni, Quest’anno, con l’esperienza che abbiamo avuto, se i ragazzi continueranno ad avere la stessa fame e la stessa voglia di migliorarsi, possiamo fare ancora bene. Riguardo agli  Under 16 che nel Giovanissimi non hanno fatto le Finali e che hanno fatto un anno di confronto con i ragazzi più grandi come era il Campionato fino alla scorsa stagione, valutiamo se nel Campionato Nazionale c’è stata una crescita e se poi quei tre i quattro acquisti che arriveranno daranno ulteriore sviluppo e si potranno giocare anche loro le Finali. Noi dobbiamo sempre cercare l’obiettivo delle Finali perché è una crescita per loro ma poi dobbiamo aver bene l’attenzione sul singolo. Ho parlato in maniera chiara con tutti gli allenatori e ho detto loro che da questo punto di vista dobbiamo ancora migliorare: più attenzione sui singoli, Quindi il lavoro durante la settimana sarà ancora di più incentrato, piuttosto che sulla tattica collettiva sulla tattica individuale, quindi magari sulla tecnica analitica per colmare quelle lacune che non ci devono essere nel momento in cui un ragazzino viene chiamato sopra perché poi, durante l’anno, sono veramente tanti i nostri ragazzi che vano a fare allenamento con la prima squadre e quindi a volte ci arriva anche un imput che è arrivato qualcuno con delle carenze tecniche o tattiche individuali e secondo me è lì il lavoro. Perché tante volte dare un’organizzazione prima alla squadra ti fa arrivare prima al risultato perché è chiaro che se tatticamente sei ben preparato…però dopo, nel momento in cui trovi le difficoltà e ti cambiano le situazioni, i ragazzi possono trovare delle difficoltà. Noi dobbiamo lavorare invece su questo, sui principi di gioco che devono essere ben definiti già dai Giovanissimi e sotto stiamo facendo già un percorso affinché i ragazzi che fanno attività di base crescano con grande autostima e grande personalità, facendo le scelte. Noi dobbiamo trovare giocatori che facciano le scelte giuste nel minor tempo possibile. Prima il lavoro…non nell’Empoli ma in generale…in Italia davamo troppa importanza alla tattica anche nelle categorie dei più piccoli. Era l’Istruttore che diceva sempre al ragazzo cosa fare ed invece il ragazzo deve essere messo in un percorso nel quale riesce a fare la scelta giusta e a decidere la soluzione migliore perché il risultato è un rapporto di situazioni. Altrimenti nel momento in cui gli cambia la situazione si trova in difficoltà, invece facendo questo percorso…si è visto anche nei più piccoli…abbiamo ottenuto risultati enormi. Io voglio una percentuale da trasferire anche nel Settore Giovanile così che ci sia una linea comune. Ci vuole un po’ più di tempo però sono convinto che possiamo fare un grande lavoro

 

Un collega: Abbiamo letto della partenza  di Giacomel: oltre a lui c’è qualcun altro che può andare a giocare da qualche parte?

Giacomel che è un ’98 sì…, lo stesso Fantacci che è un ’97 e che l’anno scorso ha giocato pochissimo causa un problema alla spalla, parte con la prima squadra ma può darsi che vada a giocare. L’anno scorso abbiamo optato per la scelta di Tchanturia fuori quota per recuperare un ragazzo che l’anno precedente aveva avuto mille difficoltà a livello di infortuni, e la cosa ci ha dato un risultato positivo. Dobbiamo vedere un attimo per Fantacci se si aprono delle situazioni dove c’è una Lega Pro che gli dà continuità di gioco…Fantacci è un giocatore importante per l’Empoli. Per Giacomel ci sono state delle richieste e può darsi che vada a giocare in Lega Pro; si sta decidendo in questi giorni. Borgini lo stesso. Picchi parte con la prima squadra, sarà poi una valutazione di Carli e Accardi.

 

Un collega: C’è un giocatore al quale, secondo te, i giovani si dovrebbero ispirare?

Sono tanti. Mi viene in mente Rugani, che veniva all’allenamento 40 minuti prima ed usciva 40 minuti dopo….quando era in ritardo…sennò un’ora.  Lo abbiamo sempre preso per esempio per i ragazzi. L’ho visto con i miei occhi. L’Empoli ce ne ha tanti. Maccarone..è un ragazzo che riesce ad essere sempre fisicamente così integro e vuol dire che ci ha un lavoro dietro di un certo tipo. Sia a livello fisico e di alimentazione sia soprattutto a livello mentale. Quello che diciamo noi è di prendere sempre gli esempi positivi da questi giocatori. Intanto che hanno sempre senso di appartenenza e del gruppo. Pucciarelli è un altro che viene dal Settore Giovanile dell’Empoli e che l’ultimo anno si è consacrato in maniera importante. Noi cerchiamo sempre di dare ai ragazzi questa filosofica, che poi à quella che viene dalla Società: dargli un profilo basso, parlare poco, lavorare e poi l’Empoli ti dà delle possibilità perché è una delle poche Società che lo fa. Noi diciamo sempre ai ragazzi: guardate che se fate bene questa Società veramente vi dà l’opportunità di poter giocare., Ci sono tanti giocatori forti, nelle altre Società, che non hanno  queste possibilità Quindi i nostri ragazzi le devono sfruttare, devono farsi trovare pronti e fare quei sacrifici necessari affinché quando si propongano siano pronti perché il treno tante volte non passa. Per questo creargli delle difficoltà prima, anche se ci porta meno risultati da un punto di vista delle Finali o delle vittoria dei Campionati, quindi facendoli giocare spesso sottofascia, come quest’anno che è stato fatto sia nella Primavera che negli Under 16 e 17…..negli Under 15 diventa più difficile perché lì c’è la crescita e sono troppo indietro  dal punto di vista  propria della crescita fisica ed è chiaro che si troverebbero ad avere a che fare con degli uomini…troppo alta la differenza e la difficoltà. Ma una volta che hanno finito il loro percorso di sviluppo a livello puberale i ragazzi sono pronti, sono praticamente degli uomini e quindi negli Under 16 e 17 e Primavera puoi benissimo giocare con giocatori sotto fascia. Quindi tante volte nella mia scelta quando mi propongono un giocatore che mi può essere utile ma ritengo che ce n’è uno nella categoria sotto che eventualmente a metà anno posso mettere sopra e far scalare, non lo prendo. E’ già successo e non lo farò mai. Tolgo anche qualcosa, magari sono i risultati che si vedranno più avanti nel tempo anche se negli ultimi due anni  i risultati sono stati buoni per la l’Empoli (l’anno scorso con gli Allievi vice Campioni di’Italia,,, quest’anno con la Primavera e gli Under 15 alle Fasi Finali) e fanno capire che l’Empoli c’è a livello Nazionale come qualità di lavoro. Però capisco che tante volte un giocatori magari più pronto ci potrebbe far fare qualche punticino in più però se poi ritengo che non possa giocare nell’Empoli prima squadra o avere un percorso da professionista secondo me faccio un investimento sbagliati per la Società e non lo farò mai. Tante volte ho detto di no a giocatori che poi quando li ho trovati in questi momento mi hanno dato magari fastidio con le altre squadre però è una scelta che continuerò a fare perché penso che sia la scelta giusta per un Settore Giovanile.

 

Fabrizio Fioravanti