di Gabriele Guastella

 

C’è stato l’Empoli svedese di Jonnhy Ekstroem, quello tutto italiano che ha strabiliato l’Italia, la versione italo-argentina targata Almiròn, quello australiano di Grella e Bresciano, adesso effettivamente manca la versione “brasileira”.

 

Citadin Martins Eder, o più semplicemente Eder, sarebbe il giocatore perfetto che insomma potrebbe rappresentare la versione brasiliana dell’Empoli. Non possiamo, e non vogliamo vedere, Eder con una maglia di un altro club diverso da quello azzurro. I tifosi dell’Empoli se lo sono coccolato a lungo, lo hanno atteso, anzi lo attendono. Adesso lo vogliono, fortissimamente Eder, E come Empoli.

 

La società azzurra ha ritenuto opportuno mandarlo in ciociaria, al Frosinone, per farsi un pò di esperienza, anche perchè ad Empoli di spazio per crescere effettivamente non c’era.

Adesso lo spazio, nel nuovo Empoli di Campilongo, c’è ma Eder potrebbe non tornare più. Tutti lo vogliono: si va dal Palermo (vi proponiamo un’intervista rilasciata dallo stesso Eder ad una radio palermitana ad inizio maggio, ndr), all’Atalanta, dal Siena, al Genoa, per finire alla Fiorentina.

 

E’ inutile non dirlo. Se Eder non dovesse tornare più sarebbe un altro piccolo (!?) “errore” della società di azzurra, ed un peccato non vederlo giocare con la maglia dell’Empoli.

 

Eder, quanto sarebbe bello l’Empoli con te… 

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