I tifosi azzurri che hanno superato la quarantina si ricorderanno si ricorderanno certo di un episodio che fa parte della storia aneddotica dell’Empoli. Qui non si tratta di promozione o retrocessione, ma di come l’ingegno di uno (Silvano Bini) ed il “fare squadra” di tutti (Comune, tifosi, stampa, la città) possono, in alcuni momenti topici di una Stagione Sportiva, condizionarne gli esiti e riuscire a conseguire risultati sportivi impensabili.

Lo vogliamo ricordare – alla vigilia di una gara che potrebbe essere decisiva per le sorti della nostra squadra – perché ci aiuti a distendere i nervi ed a ritrovare il sorriso, ma ci faccia anche ricordare chi siamo e da dove veniamo ed a non smarrire mai, nessuno di noi, il senso della nostra storia e della nostra identità.

Il 28 marzo 1982 si doveva giocare al “Castellani” una gara delicatissima della Serie C: l’Empoli, in piena lotta per la salvezza, avrebbe ospitato l’Atalanta, capolista ed in lotta per la promozione in B. Sulla carta non c’era partita. I nerazzurri avevano allestito una formazione fortissima: nelle loro fila, tra gli altri, giocatori del calibro di Giovanni Vavassori, Bortolo Mutti, Claudio Foscarini, Roberto Donadoni, Armando Madonna… Fu in quell’occasione che a quel genio del calcio che risponde al nome di Silvano Bini (allora con la carica di “Segretario” nell’Empoli FC, carica che avrebbe ricopetto per oltre quarant’anni) venne un’idea. Bini pensò che il “Castellani” sarebbe stato troppo dispersivo, che fosse necessario far sentire alla squadra il fiato del pubblico, la pressione dei tifosi. Ed ecco l’idea: rendere il terreno del “Castelani” impraticabile. Già….ma come? Era marzo, difficile pensare ad una pioggia torrenziale che avrebbe potuto rendere impraticabile il campo….la neve poi…! Allora… le chiocciole!!! Già proprio quelle, altrimenti chiamate lumache, piatto ticpico della tradizione locale, aninali non difficili da trovare anche nel giardino di casa. Sembrò una follia ma nella immediata vigilia della gara, in perfetta sinergia con l’Amministrazione Comunale, l’Empoli FC mandò un telegramma alla Federazione comunicando l’impossibilità di giocare al “Castellani” perché c’era una invasione di chiocciole e che comunque c’era la disponibilità di un campo da gioco attiguo, dalle dimensioni perfettamente regolamentari, per l’appunto il “Sussidiario”. Una commissione venne lo stesso a verificare e non vide nessuna chiocciola; si disse che con ogni probabilità erano tornate sottto terra ma la fara si giocò al “Sussidiario”. In una intervista rilasciata anni dopo da Bortolo Mutti, nel frattempo diventato allenatore, e tra i giocatori scesi in campo quel 28 marzo 1982,  lui ricorda “Noi le chiocciole non le abbiamo mai viste altrimenti ne avrei chiesto un piattino… Allora la C era un inferno e l’Atalanta non fece niente per accertare l’incredibile motivazione. Si giocò nel campo di allenamento in una bolgia pazzesca». Un episodio epico, come epica fu la gara che l’Empoli fece in quel “Sussidiario” che straboccava di tifosi: 2-2. Un punto pesante. che valse all’ Empoli la salvezza finale: 29 punti; la Rodhense con 28 retrocesse in Serie D. Altri tempi! Forse un altro calcio. Forse altri anche noi.

20 Commenti

  1. I GAMBERI
    Basta con la storia del doversi ricordare da dove veniamo e che noi siamo l’Empoli…ce la raccontava anche Gigi Simoni e tutti ci ricordiamo dove ci ha portato quel poero brodo…ma perchè non si può mai crescere qui ad Empoli? Perchè non si può fare il passo lungo come la gamba e piano piano diventare come il Chievo che stabilmente è in serie A da svariati anni? Eppure anche loro come noi sono piccoli ma hanno anche qualche ambizione in più al posto dell’unico desiderio di fare cassa a tutti i costi: e per ambizione non parlo di coppe europee, parlo di salvezze tranquille. Ma chi è di voi che nella vita non cerca di migliorarsi un pò? Se prenderete per buona la storiella del “Ma noi siamo l’Empoli…” sarà la volta che anche nella vita non crescerete mai. Fateci vedere la voglia di crescere, magari facendo errori lo stesso, ma che non si faccia come i gamberi…

  2. Quando il calcio sapeva regalare anche la poesia, quando non c’era la Tv a comandare e quando il calcio era ancora veramente della gente!
    Aneddoto curioso che non conoscevo, ero piccolissimo allora.
    Forza Empoli! anche senza chiocciole bisogna tutti alitare verso l’obiettivo

  3. Con tutto il rispetto per Silvano Bini, lui è anche a quello che ad Ernestina in un “A come Empoli” disse:”le donne farebbano meglio a sta a rigovernà”.
    Io c’ero nel senso che quella trasmissione l’ho seguita.
    Per cui ,facendo una traslazione del motivo latino :”in medio stat virtus”,direi…”etiam veritas”..
    Bisogna essere un po’ legati alle tradizioni ed alle nostre origini,ma d’altro canto cambiare che tutto il contesto è cambiato ed agire di conseguenza.
    Detto questo ,con sommo dispiacere di chi mi sta accanto,io domenica tornerò a casa con la camicia zuppa di sudore per quanto inciterò la squadra.
    E spero che tutti facciano altrettanto.

  4. Caro Francesco crescere non vuol dire rinnegare la nostra storia ma già, ormai il passato in tutti i campi di buttare via come se ci si vergognasse di quello che si era… mah

  5. L’episodio lo ricordo volentieri pure io, non è questo il punto…è che esso viene preso a pretesto per dire a chi si lamenta che prima si stava peggio ed allora bisogna accontentarsi: eh no!!! Così non si fa perchè dei soldi da tv e cessioni sono entrati e la punta a gennaio potevamo prenderla…cosa c’entra se qualche anno fa abbiamo fatto i play-out col Vicenza? Al tempo festeggiammo tutti perchè consapevoli che di soldi ce ne erano di meno…

    • Io son d’accordo con Francesco.Ricordare sempre le proprie radici è doveroso per non perdere il contatto con la realtà.Pero’ non deve essere un ostacolo al miglioramento continuo che col lavoro costante si è riusciti ad ottenere.Non significa rinnegare quello che si era ma se ora siamo altra cosa rispetto a quello che eravamo è per l’impegno messo,per le scelte fatte.Nessuno ci ha regalato nulla,allora eravamo una squadra che sognava il ritorno in B dopo più di 30 anni.Ora stiamo lottando per la tredicesima serie A.

  6. Io c’ero ed ero già bello grande. L’EMPOLI andò sul 2 a 0, poi rimonta nerazzurra e difesa a denti stretti per evitare il sorpasso.

  7. All’ultima giornata vittoria 3-0 sul Trento (squadra di centroclassifica) e sconfitta della concorrente alla salvezza (il Mantova perse in casa con la Triestina)

  8. Ma qui c’è gente davvero col cxxo sudicio!!!! Uno ci ricorda un episodio successo quasi qurant’anni fa e subito i soliti a bibbolare a dire che è un pretresto per accontentarsi a dire che si deve crescere. Qui si fuma peso…

    • Fioravanti sicuramente no ma la società ha strumentalizzato spesso il “Noi dobbiamo fare l’Empoli ecc ecc”…ecco, ho preso la palla al balzo da questa narrazione del Fioravanti per evitare di cadere in questo tranello: d’altronde se andate allo stadio come pecore non è colpa mia…

  9. C’ero anch’io al sussidiario fu proprio una battaglia quelli erano davvero altri tempi, bisogna sempre ricordarsi chi siamo noi ragazzi,e comunque vi pare di essere migliorati poco? Domandatelo un po’ a giro per la Toscana che calcio hanno visto in questi anni Tutti a tifare domenica

    • Però lo stadio nuovo lo volete eh? Ma se ricordaste chi siamo dovreste anche ricordare che allo stadio siamo sempre andati in 4.000-5.000 quando è andata bene. E voi volete lo stadio da 20.000 posti a sedere? Siete solo un branco di pecore,vi abbindolano con i discorsi che è un piacere. Quando le cose vanno male vi mettono il progetto dello stadio e vi tengono boni, come quando butti l’osso al cane che comincia a sbavare…

  10. Con lo Stadio novo saremo nuovamente appiccicati a i’campo come al Sussidiario quella domenica: Alla fine dell’anno son tanti punti in più, gente.

  11. Sono d’accordo! Basta con l’espressione”dimensione Empoli, ” o “non ci scordiamo della nostra realtà…” /noi ci si salva all’ultima giornata!! “, Quest’anno avevamo la salvezza in tasca con anticipo .Fatemi capire:l’abbiamo rifiutata xke noi siamo empoli??

    • Giusto. E non è polemica ma osservazione attenta dei fatti: con una buona punta da serie B a quest’ora il discorso era chiuso da un mese…il che non avrebbe cancellato il campionato pietoso ma avrebbe fatto capire che un minimo sforzo lo si era quantomeno fatto…qui invece credevano di fare le nozze con i fichi secchi: se hai culo incappi nel Paredes o lo Zielinski di turno ma se il culo non ti regge sappiamo come va a finire…comunque tutti allo stadio perchè le “incredibili” vittorie del Crotone sono un cosa vergognosa: hanno un media da scudetto nelle ultime 7-8 partite. Sarà possibile che siano diventati fenomeni negli ultimi due mesi???

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