img_0535vicSono passati dieci giorni da quella notte meravigliosa, ma abbiamo ancora davanti ai nostri occhi quelle immagini di un Castellani stracolmo e festoso, quindicimila cuori azzurri a sospingere la squadra verso il sogno.

La partita con qualche patema d’animo, e i due boati ai gol di Eramo (per noi l’ha fatto lui) e di Tavano che a ripensarci non può che farci venire i brividi, e poi quella festa prima in campo, e quella del pulmann scoperto che dal Castellani raggiunge piazza della Vittoria con la gente di Empoli letteralmente in delirio.

Questo trionfo abbiamo avuto modo di dire che ha molti padri, ma tutto è iniziato da quella drammatica serata (calcisticamente parlando) dell’8 Giugno 2012. Quell’Empoli-Vicenza che al solo pensiero ci fa venire tornare il mal di pancia e la tachicardia.

 

Tutti noi abbiamo nella testa e nella mente quella sera, e le nostre coronarie sono state testate come un crash-test. Quei 20 minuti che tutti coloro che hanno a cuore il colore azzurro forse ricorderanno per sempre: dallo 0-2 al 3-2 per L’Empoli con il provvidenziale (ma il termine non rende bene l’idea del’impresa) rigore parato da San Renato Dossena a 5′ dalla fine.

Passata quella grande emozione pochi o forse nessuno poteva pensare che da quel momento si voltava radicalmente pagina, con il destino aveva preparato per noi qualcosa di bello, speciale, anzi diciamo meraviglioso (come la canzone di Negramaro tanto in voga in questo momento). Passato il pericolo di una retrocessione che sarebbe stata semplicemente devastante, non c’erano, ad essere onesti, le premesse per un futuro florido. Pino Vitale rassegnava le dimissioni, il presidente Corsi lanciava segnali di stanchezza, ed Aglietti non rinnovava.

 

Poi l’arrivo di Maurizio Sarri che fin da subito si è proposto come una persona che dice quello che pensa ma portandosi dietro grande scetticismo cosi come l’arrivo di giocatori ai più sconosciuti dalla Lega Pro e alcuni giovani.

Si notava però dalle prime amichevoli che il mister valdarnese stava dando una impronta diversa, ma l’esordio in campionato però non è dei migliori; 3 punti in 9 partite. Nessuna vittoria e ben 6 sconfitte.

Dopo lo 0-3 con l’Ascoli (netto nel risultato ma non nel gioco), Corsi arriva in sala stampa e rinnova la fiducia al mister. Noi vedevamo una squadra che non giocava male, si poteva scorgere qualcosa di buono ma non che il “Meglio doveva venire” come cantava in quei giorni Ligabue e come noi andavamo più volte dicendo. Arriva cosi il famoso 20 Ottobre del 2012, Lanciano, e li arriva la svolta. Viene proposto per la prima volta Regini in mezzo alla difesa (ringraziando amaramente l’infortunio di Ferreira), Bassi torna tra i pali ed arriva un 3-0 spettacolare. Da qui scatta una molla, gli azzurri colgono quattro vittorie consecutive e chiudono il girone d’andata in zona play-off, con quell’ingiusto pareggio contro il Verona nella giornata di Santo Stefano che ancora grida vendetta.

 

In queste partite fanno parlare di se Hysaj, Regini, Saponara, Croce, oltre a quei vecchietti Tavano e Maccarone. Venire allo stadio è un divertimento la squadra gioca a memoria e vince.

Il girone di ritorno arrivano le conferme e gli azzurri con un ruolino di marcia impressionante riescono a salvaguardare ed a giocare i play-off. Poi Il sogno si infrange a Livorno, ma la squadra e la società escono a testa alta e chiudono una stagione con numeri fantastici e molti record come le 11 vittorie in trasferta ed i 70 punti in 33 partite. Record di gol per Tavano e Maccarone con 23 e 18 marcature rispettivamente.

Regini e Saponara vanno in serie A (Sampdoria e Milan). Sarri rinnova ma molti pensano che confermarsi sia molto difficile. Valdifiori e Hysaj nonostante le lusinghe di club di serie A e serie B rimangono in azzurro e questo rasserena un po’. L’inizio di campionato è folgorante sulla scia del precedente. 13 punti in 5 partite. Poi arrivano alcune sconfitte in trasferta, peraltro immeritate (su tutte quella di Reggio Calabria). La squadra produce un calcio spettacolare e redditizio, vogliamo ricordare nel girone d’andata le vittorie con il Lanciano del 17 novembre ed i successi al “Picco” di La Spezia ed a Pescara. Al giro di boa siamo a 39 punti altro record; mai L’empoli aveva fatto così bene nel girone d’andata.

 

emp_pe (947)Il girone di ritorno si apre con la beffa di Latina ma poi arrivano buoni pareggi con Palermo e Trapani. La vittoria non vuole arrivare. Il 22 febbraio si espugna Padova, e la settimana dopo arriva quel pareggio con qualche rammarico di Siena. Tra i mesi di marzo e Aprile gli azzurri vivono il momento più difficile della stagione, La società prima di Empoli-Juve Stabia parla apertamente di obiettivo serie A ed il 6 Aprile arriva la sconfitta fragorosa di Bari, li lo staff tecnico e la società hanno il merito di stringersi attorno alla squadra e toccare le corde giuste per permettere quello scatto finale confermato dalle 7 vittorie consecutive interne che ci ha permesso di realizzare questo meraviglioso sogno.

 

Un’po di numeri per rendere meglio l’idea di che cosa l’Empoli ha saputo fare in queste due stagioni: 146 punti in 84 partite Tavano e Maccarone che in due stagioni siglano 77 reti. Record di vittorie esterne(11) e vittorie interne consecutive (7). Questa è la storia di un capolavoro, e da oggi ci sono pagine vuote da scrivere una favola che deve continuare. E’ serie A una realtà difficile che molti di noi neanche conoscono, ma che al solo pensiero ci fa battere il cuore. Empoli con tutte le sue componenti si stà attrezzando per fare un nuovo miracolo perchè non smetteremo mai più di ripetere che UNITI SI PUO!

 

Stefano Scarpetti

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

21 Commenti

  1. sfruttiamo il momento per gli abbonamenti…dobbiamo riempire la maratona solo di tifosi empolesi…

    fateci sapere qualcosa….

  2. Alla fine quella sera del giugno 2012 è stata un qualcosa di BELLISSIMO. Una emozione come aver vinto un campionato.

    Avevamo quasi entrambi i piedi in lega Pro (quella dove sul retro della maglia non è scritto nemmeno il nome). Scrissi un messaggio a mia moglie (quella che non vuole che vada alle partite) dicendole “Fine del mio sogno, l’Empoli sta perdendo due a zero”.

    Un attimo dopo salimmo in paradiso e lasciammo gli altri all’inferno.
    (ed anche lei… 😉 )

  3. …. è il nostro modo per ringraziare la società per le soddisfazioni che ci hanno regalato e per mostrare che abbiamo fiducia in loro !!!!

  4. Io titolerei invece “dal quasi fallimento, al paradiso”!!! Si perchè eravamo a 20 munuti dal vivere di ricordi, invece siamo sempre QUI a scriverli!!!! Tutto è iniziato dall’ingresso in campo di Levan, passando da Ciccio, Renato per finire nuovamente con Ciccio!!! Tre anni in un istante!!!! ….. e non finisce qui ….

  5. Quando rivedo su youtube la sintesi di quell’empoli vicenza mi vengono sempre i brividi. Perché è vero che alla fine è stato bellissimo, ma su quel 2-0 di Paolucci c’è veramente cascato il mondo addosso, ed è stato terribile. Dopo il secondo gol, se vedete la reazione di Gorzegno, pare davvero sconfortato. Meno male c’è stata quella scivolata “disperata” di Levan. E poi il tuffo di Dossena(non so che carriera farà questo ragazzo, ma all’empoli ha lasciato un ricordo indelebile quella sera). Alla fine, la fuga di big Mac nel silenzio dello stadio è stata la ciliegina.

  6. L’anno prossimo, come ospite grande ex alla premiazione del Leone d’argento, và chiamato Renato Dossena, secondo me.

  7. Ma di DOssena si sa nulla? Come è andata a Venezia? Ha giocato qualche partita, perché per un periodo leggevo che era in tribuna, è sempre infortunato? Mi dispiace per questo ragazzo che sportivamente merita molto di più della serie c

  8. Sinceramente al secondo gol di Paolucci,stavo proprio in un’altra dimensione,fuori dal tempo e dallo spazio.Un’amarezza senza fondo,non riuscivo davvero a pensare a niente.Così come quando Ciampi fischiò il rigore per il fallo di Signorelli.Mamma mia,spero di non rivivere più quello stato di angoscia.In fin dei conti il tifo dovrebbe essere passione e gioia! Il problema è che quel giorno ci si giocava davvero tutto,tra continuare il sogno e ritornare al medioevo( se non peggio ) della Serie C,con un presidente,a quel punto,fatalmente non più motivato e senza fondi per tirare avanti la baracca.Il mio nick fa riferimento al rinascimento vissuto nel 1996,il gol di Carmine a Modena ci ha fatto entrare in un’epoca che non pensavamo più potesse tornare,dopo anni di tristissime partite contro Nola,Trento,Leffe,Barletta etc etc.Tutti i ragazzi che quella sera fecero l’impresa,per me,sono da ricordare in positivo,nonostante l’osceno campionato fatto da tanti di loro,compreso Aglietti e lo sciagurato Sorbello autore di preparazioni che stroncano le ginocchia e non fanno correre,vedete il Novara di quest’anno.Ripeto,i play out in serie B sono quanto di più brutto si può vivere,per le coronarie ed il morale di noi tifosi.A Renato Dossena,per tutta la vita,il mio ( ma credo di tutti ) più grosso in bocca al lupo per la sua carriera ed ovviamente un posto nella Hall of Fame di tutti i tempi azzurri.

  9. Brividi ripensando a quella partita con il Vicenza…..
    Adesso stiamo vivendo un sogno grandissimo da godere fino all’ultimo istante!!

  10. PRECISAZIONE PER REDAZIONE/PIANETAEMPOLI:

    Naturalmente la gioiA per questa promozione è indescrivibile, ma siccome stiamo parlando di record permettetemi di sottolineare che il primo Empoli targa Silvio Baldini (in un girone addirittura a 20 squadre, SOTTOLINEO 20 SQUADRE!!!) riuscì nell’impresa di raggiungere la quota dei 40 punti. Controllate se volete ma sono davveroi sicuro di quello che scrivo! dopotutto quello era un Empoli “stellare” che se non sbaglio chiuse con il record di 60 gol segnati per una squadra che in rosa poteva annoverare i vari: Di Natale (immenso!), Rocchi (costato circa 4,5 miliardi dal treviso!), Maccarone (battuto il milan alle buste per ben 6,5 miliardi!!!), Bresciano (anno dell’esplosione!) ecc e solo per citarne solo alcuni!!!!

  11. scusate se mi sono fatto prendere dall’entusiasmo ma troppo spesso ci scherniamo dimeticado il nostro grande passato, presente e futuro!!! 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

  12. Mi dispiace correggere la redazione di P.E., ma i goals segnati in 2 anni da Ciccio e SuperMac non sono 77 ma 78…. nei 3 anni totali (ma ricordo che Massimo arrivò solo a gennaio) i due arrivano a 105! Fate un po’ voi!

  13. Naturalmente Claudio se volessimo mettere anche i goals segnati quando hanno vestito la maglia azzurra in gioventu’,fra tutti e 2 dovremmo aggiungercene altri 69 goals.Quindi in 2 anno segnato per la causa Empolese ben 174 goals(66 SuperMac in 4,5 campionati, 108 Ciccio in 8 campionati….anche se i primi 3 anni era solo la riserva di Di Natale o di Rocchi……diciamo che nei seguenti 5 anni, contando anche 1 campionato di A….Ciccio non ha mai segnato meno di 19 goals a campionato!)Numeri che ci dicono quello che questi due hanno dato con questa maglia!

  14. Sebbene sul 2-0 per il Vicenza sembrava quasi impossibile rimontare io ci credevo ancora,e quando l’arbitro fischiò rigore per il Vicenza ero convinto che Super-Renato lo parasse,comunque io non so se nella nostra storia ci saranno partite così emozionanti ma io dopo aver visto quella partita posso dire che noi tifosi dell’Empoli abbiamo vissuto tutte le emozioni che il calcio potesse offrire in una partita.E ora dopo 2 anni siamo tornati in A…semplicemente GRAZIE!!!

    • Tutti eravamo convinti che lo parasse, ma era solo la nostra disperazione a farcelo credere…..un grande Dossena….ma se Paolucci avesse tirato dall’ altra parte o Dossena si fosse tuffato all’opposto, adesso forse saremmo ancora a giocare il derby con il Pisa.

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