Il presidente Corsi sul mercato

Il presidente Corsi sul mercato

Il presidente azzurro Fabrizio Corsi si è concesso ai microfoni dei colleghi di Tuttomercatoweb interrogato sul futuro ed anche sul passato del mercato azzurro.     Questa l’intervista integrale:         Presidente, adesso ci pensate ai playoff? “Quello che può succedere da qui alla

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Il presidente azzurro Fabrizio Corsi si è concesso ai microfoni dei colleghi di Tuttomercatoweb interrogato sul futuro ed anche sul passato del mercato azzurro.     Questa l’intervista integrale:    

 

  Presidente, adesso ci pensate ai playoff? “Quello che può succedere da qui alla fine è difficile prevederlo. Con due sconfitte rischi di finire nei bassi fondi mentre con due vittorie puoi rilanciare le tue ambizioni.  Abbiamo una squadra giovane e creare le condizioni mentali per potersi esprimere è importante. Insomma, è fondamentale avere la serenità di affrontare le partite con entusiasmo e senza paura. I sogni sono sempre nel cassetto. In questo momento abbiamo prospettive di reinserisci in questo discorso, ma lo vedremo tra qualche partita. Avendo una squadra tecnica e giovane, come caratteristiche, siamo destinati a dare il meglio di noi nella fase finale del campionato. In inverno abbiamo avuto della difficoltà a causa delle caratteristiche morfologiche della squadra. Recuperando gli effettivi possiamo giocarcela con tutti”. Chi non sta entusiasmando, come qualche mese fa, è Diego Fabbrini. “Diego è stato decisivo fino a fine novembre. Poi ha finito un po’ le energie, ma mettiamoci anche che è andato sotto i riflettori in maniera eccessiva. In quel periodo ha dimostrato di meritare una categoria superiore, ora va recuperato dal punto di vista morale”. Visto che non sta rendendo come prima, per lui potrebbe prospettarsi un altro ad Empoli piuttosto che il trasferimento all’Udinese? “No, andrà all’Udinese e giocherà con loro. Il calciatore rimarrà in comproprietà.  A Empoli ha già fatto il suo, quando un giocatore gioca due campionati in una squadra del nostro livello se ha le qualità è giusto che vada a migliorarsi. A Udine troverà l’ambiente ideale”. Ma nell’attuale Udinese, faticherebbe a trovare spazio. Dove lo collocherebbe? “Ho avuto Di Natale che adesso è un grandissimo. Lui aveva una grande proprietà di palleggio che mostrava in allenamento e non riusciva ad esprimere in partita. Diego tecnicamente è come lui e ha dei margini di miglioramento notevoli. Oggi Fabbrini è un calciatore che soffre i terreni pesanti e le temperature rigide, mentre quando fa caldo è decisivo in tutte le categorie. Può ripetere le gesta di Di Natale”. Dumitru a Napoli trova poco spazio. Lo riprenderà? “È una cosa che si deciderà alla fine del campionato. Dumitru è un ’91 con dei valori fisici importantissimi, un calciatore destinato a fare una grande carriera ma deve ancora completarsi. Io lo riprenderei, in serie B potrebbe fare la differenza. A noi è mancato un giocatore così, ci è mancato Mchedlidze che ha avuto qualche infortunio e adesso abbiamo trovato la causa di tutto ciò quindi ci darà una mano.  Il calcio è determinato dalla mentalità dei giocatori, se giocare per l’Empoli per un calciatore potesse essere il massimo, gli farebbe dare di più ma se invece pensa di meritare categorie superiori è bene che gli si dia l’opportunità. Questo vale per Fabbrini, Dumitru e un po’ tutti i calciatori”. Un po’ di tempo fa ci aveva rivelato dell’interesse di Juventus e Sampdoria nei confronti di Daniele Mori. “È un giocatore molto forte. Tra dicembre e gennaio ha avuto dei problemi, ora sembra che ne sia venuto fuori e in allenamento lo vedo ritrovato. In squadra abbiamo Tonelli, anche lui un ’90 convocato in Under ’21 come Mori. Se non andrà via a giugno, sicuramente l’anno prossimo potrà ambire a palcoscenici più importanti”.  Riscatterete Forestieri? “Sta facendo bene, ha grandi margini di miglioramento e grande talento.  Noi apprezziamo il giocatore e vorremmo tenerlo. Questo è un punto di partenza, ma non dipende solo da noi, bensì da i calciatori che avremo a disposizione e altri fattori. Stiamo parlando di un calciatore che se maturerà diventerà di grande livello”.  Il suo ex gioiello, Eder, con la maglia del Brescia domenica è tornato al gol. “Il miglior marcatore del Brescia ha fatto 8 gol, ma guardate i rigori che s’è procurato Eder. La valutazione del calciatore va fatta nella globalità. Lui soffre i terreni pesanti e quello di Brescia, come altri in Italia, è veramente brutto per un calciatore con le sue caratteristiche. Però ha messo in difficoltà i difensori della Nazionale, ha sempre una marcia in più. Sono convinto che a meno che non ci siano diluvi, farà vedere ciò che ha fatto vedere a noi negli ultimi tre mesi”.

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