Da Bari…parla mister Alberti

Da Bari…parla mister Alberti

Meno spazio all’estetica e maggiore ricerca della concretezza. Quando la classifica langue, i tifosi mugugnano e cominciano a farsi largo le voci di un possibile esonero, anche per via di alcune scelte che non hanno convinto, l’unica soluzione per un allenatore è questa. Giocare compatti, senza

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albertiMeno spazio all’estetica e maggiore ricerca della concretezza. Quando la classifica langue, i tifosi mugugnano e cominciano a farsi largo le voci di un possibile esonero, anche per via di alcune scelte che non hanno convinto, l’unica soluzione per un allenatore è questa. Giocare compatti, senza fronzoli con un unico obiettivo: raccogliere punti in attesa che passi la buriana. E se lo si deve fare in casa della seconda forza del campionato allora anche gli amanti del bel gioco capiranno. Con 9 punti in 11 partite (sarebbero 3 in più senza la penalizzazione, ndr) e la prospettiva di affrontare Empoli Varese nelle prossime due giornate, Roberto Alberti non può che essere costretto a fare di necessità virtù.   Giocheremo contro la squadra più forte del campionato – spiega nella consueta conferenza prepartita – Una squadra che gioca molto bene e che possiede giocatori di qualità che, tralaltro, sono legatissimi all’ambiente quindi danno sempre il massimo”. La consapevolezza di affrontare un avversario di valore spinge il tecnico, per la prima volta nella sua esperienza barese, a rivolgere un appello ai suoi ragazzi: “La classifica dice che siamo in difficoltà ma non credo che questa squadra si sia comportata male. Sapevamo fin dall’inizio che il nostro obiettivo era la salvezza. Ciò nonostante credo che forse dovremmo cambiare atteggiamento. Dovremmo essere meno belli e più concreti. Forse le 3 vittorie di fila, unite a qualche sconfitta immeritata, ci hanno fatto perdere la bussola”.  Ci si potrebbe chiedere se l’appello di Alberti sia quello di un allenatore che comincia ad avvertire che la sua panchina non sia più salda come prima. “Io in bilico? Un allenatore è sempre sotto esame, a prescindere dal momento – ribatte – E poi non ho nemmeno il tempo di pensare alla questione. Io e il mio staff continuiamo a lavorare senza pensare ad altro. Ci sono dei problemi da risolvere. Detto questo io sento di avere la fiducia della società“.   Fiducia nella società e nei suoi ragazzi che domani, al Castellani, verranno impiegati, per la dodicesima volta in dodici giornate (se non è un record poco ci manca, ndr), con una formazione diversa. In difesa al fianco di Ceppitelli giocherà il riconfermato Chiosa,con Calderoni sull’out di sinistra e Defendi sul lato opposto in sostituzione dello squalificato Sabelli. L’unico ballottaggio della giornata è a centrocampo. “Non ho ancora deciso chi impiegare tra Beltrame Fossati – spiega – Se gioca Fossati al fianco di De Falco, Sciaudone agirà da incursore dietro le punte mentre se gioca Beltrame sarà lui a svariare sulla trequarti con Sciaudone che scalerà dietro. In attacco il tridente sarà composto da Joao Silva al centro con ai fianchi Galano e Fedato. Mi aspetto che i compagni mettano in condizione Joao di rendere al meglio delle sue capacità“.    Cambierà lo spartito dunque: più palle alte e maggiore ricerca del gioco di sponda per sfruttare la prestanza fisica del portoghese per un Bari che, stando alle parole del tecnico, potrebbe giocare con un 4-2-3-1 in fase di ripiegamento e 4-2-1-3 in fase d’attacco. La sfida, alla squadra di Sarri, è lanciata.   fonte: tuttobari.com

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