ABBONAMENTI | Delusione: quota abbonati ancora con il segno meno, ma…

ABBONAMENTI | Delusione: quota abbonati ancora con il segno meno, ma…

Di Gabriele Guastella   Purtroppo il “distacco” creato nella gestione degli ultimi anni con gli sportivi, da quest’anno invece l’Empoli FC si è notevolmente riavvicinato alla città, la crisi economica, ed un calcio troppo lontano dalle tradizioni di vita degli italiani (la serie B gioca spesso

Di Gabriele Guastella

 

Purtroppo il “distacco” creato nella gestione degli ultimi anni con gli sportivi, da quest’anno invece l’Empoli FC si è notevolmente riavvicinato alla città, la crisi economica, ed un calcio troppo lontano dalle tradizioni di vita degli italiani (la serie B gioca spesso in orari assurdi come il venerdi o il lunedi alle 19, e il sabato alle 15 in molti sono al lavoro, ndr) continuano ad allontanare i tifosi dagli stadi. E questo fenomeno, che si è ripercosso in praticamente tutte le città d’Italia, si è verificato anche nella nostra Empoli.

 

La maratona azzurra, rivedremo molti vuoti anche quest'anno?E’ ormai dall’estate del 2008 che ad Empoli c’è il segno meno davanti alla percentuale che riguarda la cifra degli abbonati azzurri rispetto alla stagione precedente. Quest’anno, proprio in virtù di un netto cambio direzionale della società, con una decisa e maggiore considerazione verso i propri tifosi (presentazione squadra in città, presentazione maglie e prezzi popolari degli abbonamenti, ndr), ci aspettavamo, tutti, un sensibile aumento della quota degli abbonati. I primi giorni di abbonamento, dove in molti si sono riversati a confermare il proprio posto allo stadio, facevano sperare in questo, tanto che ci eravamo convinti che in qualche modo potevamo riavvicinarci ai 2mila abbonati.

 

Invece la cifra che ieri sera ci è stata comunicata è davvero lontanissima dalle più rosee aspettative: 1350 abbonati, anche se la cifra non è ufficiale e potrebbe salire ancora di qualche decina dal momento che ci sono ancora alcuni abbonamenti i quali, per cause tecniche, dovranno essere stampati nei prossimi giorni. Insomma anche quest’anno nel trend che riguarda gli abbonati c’è il segno meno, dato che lo scorso anno erano 1472, e che dunque anche quest’anno abbiamo perso un centinaio di abbonamenti. Certo una percentuale in negativo inferiore rispetto agli anni passati dove invece il segno meno era più vistoso, con cali anche di 3-400 abbonamenti, ma è il segno che c’è ancora molto da lavorare. 

 

Per esempio iniziare la campagna abbonamenti un pò prima, come del resto viene fatto nel 90% dei casi, perchè farla partire dalla seconda settimana di agosto è controproducente. Iniziare la campagna abbonamenti quasi in concomitanza con l’inizio della preparazione estiva della squadra invece potrebbe portare qualche abbonato in più… e non stiamo ora a scrivere i perchè…

 

Nonostante la cifra con il segno meno va comunque fatto un grosso plauso al team della biglietteria dell’Empoli FC, capitanata dal Dott.Francesco Assirelli, proprio perchè si sono prodigati nella campagna abbonamenti in un periodo in cui in città come la nostra ad agosto è davvero difficile lavorare. La cifra raggiunta è stata comunque ottenuta nell’arco di meno di un mese effettivo, nel mese come detto più difficile e senza troppa pubblicità nei giorni precedenti, con una comunque lunga prelazione (la prima settimana, ndr) che ha tolto ulteriore tempo per i nuovi abbonati, molti dei quali hanno dovuto aspettare la fine di agosto per sottoscrivere gli abbonamenti, qualcuno addirittura a campionato già iniziato.

 

Il volantino della campagna abbonamenti 2012

Ed è proprio al Dott.Assirelli che abbiamo chiesto cosa succederà nei prossimi giorni… “ci stiamo organizzando e con ogni probabilità – ci riferisce il responsabile dell’Empoli Point – la campagna abbonamenti resterà ulteriormente aperta fino alla prossima gara casalinga…” (quella in casa contro la Ternana di venerdi 21 settembre, ndr). E’ sicuro che abbiamo perso altri abbonati, e con i nuovi? “Considerato i molteplici aspetti negativi del momento e il poco tempo avuto a disposizione direi che è andata bene perchè i nuovi abbonati sfiorano le duecento unità, il problema sta nel fatto che si è perso qualche abbonato storico. Ci dispiace moltissimo per questo, purtroppo però guardandoci intorno, salvo le piazze dove il grande calcio manca da molto tempo e c’è quindi più fame poi il segno meno è ovunque. Chiaro sintomo che questo calcio non tira più come una volta…“.

 

Ed in effetti è proprio così, basti pensare ad una città con grandi tradizioni calcistiche come Firenze che ha faticato moltissimo per raggiungere e poi superare i 10mila abbonamenti, in una piazza dove 20mila era la quota base dalla quale si partiva ogni anno. Oppure altre realtà più piccole dove però nel recente passato vi erano stati veri e propri exploit come per esempio Novara. Due anni fa ci recammo al Piola e trovammo un vero e proprio catino, con oltre 5mila abbonati ed uno stadio in cui fare un passo era difficilissimo tanto era stracolmo. Sabato scorso lo stadio, certo leggermente ampliato nelle curve e quindi più capiente, si presentava con ampi vuoti, e dove gli abbonamenti sono scesi a 3200… quasi la metà rispetto all’ultima B e 6mila in meno rispetto alla scorsa stagione dove i piemontesi erano in A.

 

Questo dovrebbe far riflettere ancora una volta gli addetti ai lavori: si vuol imitare un calcio inglese, dimenticandoci che in Italia ci sono tradizioni di vita diverse e soprattutto culture diverse. In oltremanica una squadra come l’Empoli, con una tradizione calcistica come l’Empoli, riscuoterebbe almeno 15mila abbonati di media. In Inghilterra si tifa per la squadra del proprio quartiere anche se milita in quarta divisione… in Italia il proprio quartiere lo conosciamo solo per ricordarci dove si trova la nostra abitazione…

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