Accadde oggi….un anno fa

Accadde oggi….un anno fa

Oggi 8 giugno 2013, alzi la mano chi alzandosi questa mattina non ha pensato al play-out di ritorno Empoli-Vicenza giocato al Castellani proprio un anno fa. Una partita folle per certi versi irrazionale, ma sono questo tipo di partite che rimangono per sempre nella mente dei tifosi, ma anche di gior

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Oggi 8 giugno 2013, alzi la mano chi alzandosi questa mattina non ha pensato al play-out di ritorno Empoli-Vicenza giocato al Castellani proprio un anno fa. Una partita folle per certi versi irrazionale, ma sono questo tipo di partite che rimangono per sempre nella mente dei tifosi, ma anche di giornalisti e addetti ai lavori.   Una partita che se fosse andata diversamente avrebbe cambiato il nostro destino, lo abbiamo detto tante volte in questa stagione; dopo quella partita a retrocedere fu il Vicenza, che venne ripescato come noto grazie alle sentenze di calciopoli con il Lecce che dalla serie A e precipitato in lega-Pro. Se fosse stato l’Empoli come sembrava intorno alle 22 di quella pazza serata? Probabilmente non sarebbe stato ripescato visto che siamo partiti con un punto di penalizzazione,  Lega-Pro avrebbe voluto dire meno introiti e difficoltà di andare avanti, come accaduto per molte società o nel migliore dei casi trovarsi in una categoria non semplice dove è molto difficile emergere.   Allora proviamo a rivivere quella sera e i momenti cruciali di una partita la cui storia non basterebbe un libro o un enciclopedia per descriverla a pieno. Ci si avvicina a questa gara di ritorno dopo lo 0-0 della gara di andata, con due risultati a disposizione; ma con la consapevolezza che non si poteva assolutamente sbagliare. Una stagione vissuta sempre sul filo di lana, con ben quattro avvicendamenti in panchina Aglietti fino alla 6° giornata Pillon per le successive 10 giornate, per poi passare alla non fortunata gestione di Mister Carboni che venne esonerato nel marzo del 2012 per far posto nuovamente a Aglietti, in una situazione di classifica drammatica. Gia arrivare al play-out era un successo, anche se la squadra aveva buttato via punti incredibili come alla vigilia di pasqua a Nocera. Per Tutti il viaggio da casa allo stadio racchiudeva essenzialmente il sentimento della paura, più che quello dell’adrenalina, quella sensazione che ti fa chiudere lo stomaco e ti paralizza.   Lo stadio come mai avvenuto in quella stagione presentava un grande colpo d’occhio (nulla a che vedere con quelli di quest’anno). Dopo un primo tempo equilibrato, in cui gli azzurri avevano avuto le occasioni migliori si andava al riposo sullo 0-0. Il nostro sentimento era un misto di soddisfazione per la prestazione, e di paura per il secondo tempo….ma nessuno si poteva aspettare cosa stava per succedere. Il gol del Vicenza di Paolucci all’inizio della ripresa era della serie cose gia viste, ma quello era più pesante degli altri gelava uno stadio intero era le 21:55. C’erano 35′ per trovare un gol assolutamente.   22:05 Paolucci con un secco diagonale firma il 2-0. La retrocessione era solo questione di minuti, lo stadio ammutolito, inerme. La squadra continuava a giocare ma nessuno pensava nel miracolo e Invece 22:17 Mchelidze di forza devia un cross di Maccarone, tutti saltano in piedi per andare ad artigliare quella che sembra una flebile speranza di salvezza. Figuriamoci se il Vicenza ci permette di segnare ancora. Invece Ciccio Tavano si guadagna quel rigore che va a battere, e noi con il cuore in gola ad aspettare quel fischio dell’arbitro che non arrivava mai, Ciccio non ci tradisce e ci fa tornare in serie b. Ora tutti pensiamo a mantenere questo pareggio, tutto bene con tante palpitazioni fino alle 22:26 Su calcio d’angolo Signorelli reggeva un avversario in piena area, per tutti questa sembrava la sentenza….. possibile che chi ha fatto due gol sbagli il rigore e ora non c’è più tempo per recuperare…… e invece…….. Dossena si butta sulla propria destra e il castellani all’unisono si alza in piedi per un nuovo boato,che precede quello di cinque più tardi quando Big-mac si fa tutta la metà campo; in una sorta di fuga per la vittoria mettendo il sigillo a quella soffertissima salvezza. Una serata importante che volevamo ricordare… al solo pensiero ci viene i brividi e ci ricorda le palpitazioni e la voce che molti tifosi azzurri hanno perso quella sera, unita all’incapacità di prendere sonno dopo aver vissuto sensazioni di questo tipo.   Questo è il passato recente, che serve e forse e gia servito in questa stagione da lezione, abbiamo vissuto una stagione eccezionale ma è gia tempo di pensare alla prossima ricordiamo quale è la realtà di Empoli, che se non perde di vista quali sono le proprie caratteristiche può continuare a stupire e a far divertire chi ha il colore azzurro nel proprio cuore. . Stefano Scarpetti

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