Alfredo Aglietti al Tirreno: ” Ero sicuro che gli azzurri avrebbero fatto questo campionato”

Alfredo Aglietti al Tirreno: ” Ero sicuro che gli azzurri avrebbero fatto questo campionato”

Doppio ex, da calciatore negli scaligeri e da tecnico negli azzurri, Alfredo Aglietti è stato intervistato dai colleghi de “Il Tirreno” per un quadra davvero interessante sulle sensazione del mister della salvezza al playout sulla prossima sfida che attende i nostri ma anche sulla crescita di tanti

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agliettiDoppio ex, da calciatore negli scaligeri e da tecnico negli azzurri, Alfredo Aglietti è stato intervistato dai colleghi de “Il Tirreno” per un quadra davvero interessante sulle sensazione del mister della salvezza al playout sulla prossima sfida che attende i nostri ma anche sulla crescita di tanti ragazzi che ha avuto quando allenava l’Empoli   «Sono stato al Castellani a vedere gli azzurri più volte – racconta Aglietti –forse ci sarò anche con il Verona, ma ancora non lo so. Sarebbe bello però vedere sfidarsi due squadre che per me hanno significato tanto, una come calciatore e l’altra come allenatore».   E proprio perché ha visto giocare spesso l’Empoli, ma anche il Verona Aglietti è convinto che le due squadre possano dare vita ad una bella partita. «L’Empoli è una squadra che gioca veramente bene a calcio – dice Aglietti – ma questo non lo scopriamo adesso, sono ormai 3 anni che gioca bene a calcio, anche in serie B ha fatto vedere grandi cose, anche quando l’ho affrontato da avversario con il Novara mi sono accorto del valore della squadra. Dall ’altra parte però ci sarà un Verona agguerrito – prosegue l’allenatore – hanno perso il derby contro il Chievo e hanno una voglia matta di riscattarsi, perché una sconfitta nel derby resta e si vuole cercare subito di cancellarla. Se dovessi giudicare le due squadre in questo momento direi che l’Empoli parte favorito, ma non dobbiamo dimenticarci che c’è stata la sosta e quando riprendi dopo un periodo di pausa scendi in campo con diverse incognite. Difficile fare un pronostico».   Intanto però senza fare previsioni c’è un dato certo. In questo inizio di stagione l’Empoli ha dimostrato di poter stare in questa serie A, ma mister Aglietti di questo non si dice stupito, anzi.  «Se devo essere sincero – racconta il tecnico – ero sicuro che l’Empoli potesse dire la sua in questo campionato. Primo perché ha un’ottima organizzazione, e poi perché ci sono dei calciatori che sono cresciuti molto, che hanno acquisito sicurezza e l’approccio alla categoria è stato ottimo. Certo adesso viene il difficile perché mancano ancora tanti punti per raggiungere la salvezza, però la strada sembra essere quella giusta».   E parlando di crescita di giocatori impossibile non parlare di alcuni ragazzi che adesso sono saliti alla ribalta e che Aglietti ha visto crescere. «Mi fa piacere vedere dei ragazzi come Tonelli e Valdifiori che sono riusciti a ritagliarsi un ruolo importante in serie A. Mi ricordo quando ero a Empoli quante critiche sono piovute addosso a Lorenzo, ma era molto giovane ed era giusto insistere e farlo giocare. Valdifiori è riuscito finalmente a consacrarsi, Hysaj è diventato un giocatore completo, mi ricordo quando veniva ad allenarsi in prima squadra con noi si vedeva che aveva qualità. Ma non scordiamoci anche della vecchia guardia, come Tavano e Maccarone che hanno fatto la fortuna di questa squadra».   E a proposito dei due bomber contro il Verona avranno un altro collega d’eccezione che avanti con l’età riesce a fare faville ovvero Luca Toni (tra l’altro ex azzurro).  «Sono tutti dei grandissimi, ma se posso spendere una parola per gli attaccanti devo dire che ho un debole per Mchedlidze. Mi aspetto la sua esplosione perché è un giocatore con grandi qualità. Quando con l’Empoli parlammo della mia eventuale conferma dopo i playout, mi sarebbe piaciuto puntare su di lui. Per fare il salto di qualità definitivo dovrebbe giocare con più continuità ma non è facile quando davanti hai Tavano e Maccarone ed un compagno come Pucciarelli che sta facendo benissimo». Più che al passato Aglietti guarda al futuro e ad una panchina. «Qualcosa si sta muovendo – spiega il tecnico – spero di poter trovare la situazione giusta per esprimermi al meglio e per poter tornare a sedermi su una panchina. Sono molto carico e ho voglia di tornare ad allenare dopo l’esperienza col Novara; eravamo riusciti ad arrivare ai playoff poi però la stagione successiva non è andata come mi aspettavo».    

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