“B”envenuta Nocerina

“B”envenuta Nocerina

Benvenuta Nocerina, o meglio ancora Bentornata dopo 33 anni di latitanza dalla serie cadetta. Tante cose sono successe, tanta acqua è passata sotto i ponti da quel lontano 1978: delusioni, sogni sfiorati e poi infranti all’ultimo secondo, retroocessioni, fallimenti; trentatrè anni di storia e di s

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Benvenuta Nocerina, o meglio ancora Bentornata dopo 33 anni di latitanza dalla serie cadetta. Tante cose sono successe, tanta acqua è passata sotto i ponti da quel lontano 1978: delusioni, sogni sfiorati e poi infranti all’ultimo secondo, retroocessioni, fallimenti; trentatrè anni di storia e di sacrifici che hanno riportato i tifosi rossoneri a vivere un sogno in una settimana importante. Facendo una riflessione che mischia insieme il sacro ed il profano, viene facile pensare alle tante assonanze e coincidenze che si sono verificate. A partire dal giorno in cui la Nocerina è ritornata in serie B, quel sabato Santo che precede la Pasqua di Resurrezione. E’ di questa si è trattata per la Nocerina, di una resurrezione dopo ben 33 anni, quelli che Cristo ha trascorso sulla terra prima di morire tra atroci sofferenze. Tante similitudini insieme credo che neanche il miglior sceneggiatore sarebbe riuscito a crearle, ed invece la formazione di Auteri ci è riuscita e in quel di Foggia ha fatto il suo miracolo personale. La B è ormai una certezza: anche la matematica ha proclamato la formazione molossa regina di questo torneo, traguardo centrato a tre gare dal termine della stagione regolare. Ora dopo il bagno di folla e i festeggiamenti che ieri sera, fino a tarda notte, ha accompagnato l’arrivo della squadra a Nocera si pensa già al futuro, che rappresenta una vetrina importante per società, giocatori, tifosi e città intera.
 
 
fonte: tuttonocerina.com

La serie cadetta è sicuramente un banco di prova importante e la Nocerina già da tempo sta lavorando sotto traccia per arrivare a questo appuntamento, pronta ed organizzata sotto ogni aspetto. C’è da potenziare l’intera struttura che ruota intorno alla squadra, e soprattutto c’è da ampliare l’organico che dovrà affrontare questo lungo e massacrante campionato cadetto. Almeno per oggi tralasciamo i nomi che circolano nell’ambiente già da diversi giorni per quanto riguarda i possibili acquisti, i probabili avvicendamenti sulla panchina o sulle poltrone dello staff societario. Oggi è un giorno di festa sotto tutti i punti di vista e bisogna goderselo al massimo. Onore a questa squadra, a questo allenatore e a questa società che circa un anno fa acciuffava all’ultima giornata di campionato di Seconda Divisione la salvezza; per poi ritrovarsi ripescata in Prima Divisione. La corsa per adattare la rosa costruita per un campionato in una categoria inferiore, e al fischio d’inizio l’impressione di aver fatto un ottimo lavoro. Il resto è storia recente con il magico pomeriggio dello stadio “Zaccheria” di Foggia che ha regalato, grazie all’ennesimo bliz esterno, la certezza che Nocera e la Nocerina sono tornate di diritto a calcare un palcoscenico importante come quello della serie B.

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