CALCIO ITALIANO NELLA BUFERA | Una telefonata di Lotito accende la miccia, e…

CALCIO ITALIANO NELLA BUFERA | Una telefonata di Lotito accende la miccia, e…

L’APPUNTO DI PE – Ci limitiamo a riportare solo un articolo de “Il Corriere dello Sport-Stadio”, preferiamo per adesso non scrivere il nostro pensiero e riflettere. …è chiaro che ormai intorno a questo sport siano stati creati talmente grossi interessi che sono gli stessi che stanno uccidendo qu

L’APPUNTO DI PE – Ci limitiamo a riportare solo un articolo de “Il Corriere dello Sport-Stadio”, preferiamo per adesso non scrivere il nostro pensiero e riflettere. ...è chiaro che ormai intorno a questo sport siano stati creati talmente grossi interessi che sono gli stessi che stanno uccidendo questo sport.

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Fonte: Corriere dello Sport-Stadio

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La Repubblica riporta il contenuto della telefonata tra Claudio Lotito e il Direttore generale dell’Ischia, Pino Iodice: «Ho registrato tutto. Lotito fa pressioni: l’Ischia deve sostenere il suo programma o non avremo contributi. Io rappresento una piccola società, lui è un uomo potente: ho registrato per cautelarmi». Il presidente della Lazio: «Ti faccio un discorso: secondo te in Lega di A decide Maurizio Beretta? Sai cosa decide? Zero. E allora: il presidente (Macalli, ndr) fra un anno e mezzo va a casa da solo, l’accompagno io, e rappresenta zero»

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Lotito
ROMA – Claudio Lotito e Pino Iodice, direttore generale dell’Ischia Isolaverde, al telefono. È questa la chiamata che sta sconvolgendo il mondo del calcio. La riporta “La Repubblica” nella sua versione cartacea e online pubblicando anche l’audio delle parole del presidente della Lazio che danno un quadro chiaro sulla situazione del mondo del pallone oggi in Italia. La telefonata risale allo scorso 28 gennaio e a sua insaputa il numero 1 dei biancocelesti viene registrato. Iodice spiega: «Lotito fa pressioni: l’Ischia deve sostenere il suo programma o non avremo contributi. Io rappresento una piccola società, lui è un uomo potente: ho registrato per cautelarmi». Fatto sta che l’audio che ne esce fuori non lascia dubbi sulla situazione del pallone tricolore: «Ho un programma, in sei mesi incrementerò i ricavi, porterò uno sponsor al campionato e i soldi dello streaming. Ho parlato con quello che ha portato 1,2 miliardi alla Lega di A e 14 milioni in più di Rcs alla Figc. Ti faccio un discorso: secondo te in Lega di A decide Maurizio Beretta? Sai cosa decide? Zero. E allora: il presidente (Macalli, ndr) fra un anno e mezzo va a casa da solo, l’accompagno io, e rappresenta zero. Viene fatta una commissione strategica, tre presidenti, uno del Nord, uno del Centro, uno del Sud, e ogni 20 giorni vedono l’attuazione del programma. Il direttivo viene tolto, Pitrolo (vicepresidente di Lega, ndr), quello, tutti. Chi viene eletto va lì a lavorare. E vi tranquillizzo, io non sono candidato a niente, non m’interessa, voglio salvare la Lega Pro. Se la Lega Pro nel giro di dieci giorni non trova un gruppo di maggioranza che io in questo momento ho su questo progetto che ti ho detto, ti spiego che succede. Il 16 abbiamo l’assemblea, a me non cambia, ho preso 100mila euro, ma 4 milioni l’anno ci metto nella Salernitana. Se non si risolve ‘sto problema, il 16 non arrivano i soldi, perché non ci sono».
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LOTITO SU NICCHI – Lotito critica poi il presidente Aia Nicchi; propone un “anticipo di cassa” dalla Lega di A all’ex serie C, “ma se non troviamo un accordo in Lega Pro non si farà mai”; vanta di avere “17-18 voti” su 20 tra i club della massima serie. E conclude con il discorso sui diritti tv: “Con la mia bravura ho portato i diritti tv a 1.2 miliardi: se ci portano Latina, Frosinone, chi li compra i diritti? Non sanno manco che esiste, il Frosinone, il Carpi…e questi non se lo pongono il problema”.IODICE SU LOTITO – Ecco, invece, le parole di Iodice rilasciate a Radio Ies: «Seppur dovessero arrivare i soldi che ci spettano, che ricordiamo sono briciole, la nostra posizione non cambierebbe. Non ho mai condiviso la politica gestionale verticistica di Macalli. La cosa più raccapricciante, è che nel corso dell’ultimo periodo il presidente Lotito sta appoggiando in ogni modo l’attuale governance di Lega Pro. Lo stesso Lotito, accorgendosi di come l’attuale governance non abbia più i numeri per essere riconfermata, sta tentando in tutti i modi, anche attraverso una missiva, di spingere verso la rielezione di Macalli. In caso contrario, e sono pronto a prendermi le responsabilità di quello che dico, ha minacciato le società di non far arrivare i finanziamenti che gli spettano. Lotito non può permettersi con modi guappeschi di decidere il destino della Lega Pro. Sono consapevole che Lotito sia una persona forte, ma sinceramente non mi interessa. Sono un dirigente navigato, che lavora da trent’anni nel mondo del calcio, e non mi tirerei indietro di fronte ad una situazione simile. Vorrei che nel calcio ci fosse più pulizia, con metodi e modalità cristalline. Lotito potrà anche avere buone idee, ma sono i suoi modi d’agire che sinceramente non condivido. Attraverso le ultime dichiarazioni di Lotito, in riferimento al sorteggio integrale, si sta tentando solo di distogliere l’attenzione da un problema più serio, come quello della Lega Pro. Lotito, ora come ora, è affetto da delirio d’onnipotenza; dovrebbe però rendersi conto che vi sono argomenti e situazioni in cui farebbe bene a tirarsene fuori. Lotito ha le mani in pasta in molte attività. Sambenedettese e Bari ne sono la prova concreta. Posso dirvi che in sede di Calciomercato, il presidente del Bari Paparesta prima di concludere un’operazione, ha chiamato il presidente della Lazio Claudio Lotito. Vorrei solo che ci fosse maggiore trasparenza nel mondo del calcio. Tavecchio è stato eletto solo ed esclusivamente grazie all’intercessione di Claudio Lotito. Sappiamo tutti, quanto Lotito, si sia impegnato in lungo e in largo per l’elezione di tavecchio. Purtroppo, nonostante molte società si fossero opposte a tale elezione, la maggioranza ha fatto si che Tavecchio fosse eletto.L’elezione di un presidente federale dovrebbe avvenire in maniera democratica, senza che nessuno violenti o spinga verso l’elezione di questo o quelL’individuo. Lo stesso atteggiamento Claudio Lotito lo sta avendo nei confronti delle società di Lega Pro, al fine di portare l’acqua al mulino di Macalli. La maggioranza delle squadre di Lega Pro dissentano da questo modo d’agire. Io ho avuto la forza di denunciare tale situazione, perchè bisogna uscire da questo clima di omertà. Sono pronto ad assumermi le responsabilità di quello che dico, ed ho prove sufficienti per potermi difendere nelle sedi opportune. Lo stesso Lotito mi ha confermato che la Serie A è gestita dal presidente laziale e non da Maurizio Beretta. L’Italia purtroppo si fonda sui compromessi,e fino a quando ci saranno persone del genere, non si potrà migliorare».
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