Carli : ” sei, sette innesti prima del ritiro”

Carli : ” sei, sette innesti prima del ritiro”

A margine della conferenza stampa di presentazione di mister Sarri, ha parlato anche Marcello Carli. Il Ds azzurro, che ha quindi preso l’eredità lasciata da Vitale, ha spiegato le primissime dinamiche del mercato che da lunedi è entrato nel vivo.   Vi riportiamo quanto ripreso dai colleghi

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A margine della conferenza stampa di presentazione di mister Sarri, ha parlato anche Marcello Carli. Il Ds azzurro, che ha quindi preso l’eredità lasciata da Vitale, ha spiegato le primissime dinamiche del mercato che da lunedi è entrato nel vivo.   Vi riportiamo quanto ripreso dai colleghi de “La Nazione” nell’odierna edizione:   Si è parlato di un Empoli giovane: chi saranno i nuovi innesti? «I ragazzi in arrivo dalla Primavera — spiega Carli stesso — verranno mandati a fare esperienza perchè non li vediamo pronti per la B. Saranno invece confermati, e badate bene che ci puntiamo molto, i vari Bianchi, Pucciarelli e Shekiladze». Quindi per gli acquisti si dovrà guardare altrove? «Abbiamo in mente qualche giovane in arrivo da vivai importanti come Milan, Juventus e Inter. Abbiamo allacciato dei contatti che speriamo di portare a conclusione». Che Empoli è quello che abbiamo di fronte adesso? «Abbiamo confermato giocatori importanti come Tavano, Lazzari, Regini e Coralli. E’ una rosa da integrare con elementi motivati e pronti alla sfida che li attende, ma siamo fiduciosi». Si è parlato molto di ridimensionamento: come lo devono intendere i tifosi? «Dobbiamo capire che una società come la nostra, per sopravvivere, non può far uscire 2 e far entrare 1,9: in questo momento in pochi possono permetterselo, forse nessuno. Quindi dobbiamo porre una certa attenzione al modo di lavorare, la stagione appena conclusa ce lo ha dimostrato». In che senso? «Eravamo partiti con obiettivi importanti e ci siamo ritrovati ai play-out. Siamo arrivati sfiniti a fine campionato e quel che è peggio non abbiamo mai fatto emozionare i tifosi. Il nuovo obiettivo della società deve essere questo: fare innamorare la gente della propria squadra». Come? «Creando un gruppo giovane e motivato, una squadra capace di giocare sempre con il coltello tra i denti. Il pubblico vuole giocatori determinati e pronti al sacrificio per la maglia che indossano: noi dirigenti dovremo essere bravi a trovarli». Quindi non obbligherete nessuno a rimanere… «Assolutamente no. Solo chi crede nell’Empoli rimarrà in azzurro». E di Sarri cosa pensa? «Si parla sempre di allenatori giovani: beh un anno fa il più giovane di tutti è stato Zeman, quindi credo che un tecnico come Maurizio Sarri abbia tutto per fare bene: lo cercavamo da 6 anni e ora eccolo qua».

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