Carli: “Sono arrabbiato per come è avvenuta la sconfitta”

Carli: “Sono arrabbiato per come è avvenuta la sconfitta”

Marcello Carli è una persona schietta, che non le manda certo a dire. Sull’edizione odierna de Il Tirreno, il direttore sportivo azzurro ha analizzato la gara contro la Juventus, soffermandosi sulla prestazione della squadra ma anche non nascondendo il rammarico per aver perso un’occasione unica pe

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Marcello Carli è una persona schietta, che non le manda certo a dire. Sull’edizione odierna de Il Tirreno, il direttore sportivo azzurro ha analizzato la gara contro la Juventus, soffermandosi sulla prestazione della squadra ma anche non nascondendo il rammarico per aver perso un’occasione unica per battere i bianconeri.   “Sia chiaro, non muovo nessun rimprovero alla squadra che, come nel lavoro di ogni giorno, ci ha messo lo spirito giusto. Quello che mi secca, però, è aver perso una partita che potevamo fare nostra. Sì, d’accordo, la Juve è la Juve, ma eravamo in pieno controllo dopo il gol di Maccarone e, in pochi minuti, la sfida si è capovolta più per le nostre colpe che per i meriti dei bianconeri”.   carliÈ arrabbiato, insomma. “Sì, lo sono. Non è che l’abbia con qualcuno in particolare, lo ribadisco, ma avevo la netta sensazione che l’impresa fosse possibile. Perdere contro la Juve per noi è la normalità, ma stavolta sentivo che poteva andare diversamente. Mi dispiace soprattutto per i ragazzi che meritavano di fare risultato e chiudere nel migliore dei modi un ottimo periodo. Invece 2-1 per loro e tutti a casa”   In realtà sarebbe 3-1 per loro… No, per me è 2-1. Lo sapete che non parlo quasi mai di arbitri, ma l’errore dell’assistente Schenone sul terzo gol della Juventus è quasi comico”.   Ha pesato? “Sono sincero, non credo. La Juve stava controllando la gara soprattutto dopo il passaggio al 3-5-2. Però ci ha impedito di provarci fino all’ultimo, di vivere altri 10 minuti di grande passione”.   E ora? “Ora spero e penso che questa mia rabbia sia quella del gruppo. Perchè da qui dobbiamo ripartire verso un derby, quello di Firenze, che sulla carta sembra impossibile. Noi però dobbiamo avere la stessa fame di punti che avevamo dopo Frosinone. Ci serve quella voglia e quella follia che deve sempre guidarci. Perché non dimentichiamolo, ad oggi non abbiamo fatto niente”.   Vale a dire? “Che il nsotro sogno, la salvezza, è ancora lontano. E per raggiungerlo dobbiamo crescere tutti quanti, a partire da me. Solo così possiamo raggiungerlo.   fonte: Il Tirreno   Simone Galli  

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