Carmine Esposito: “Felicissimo per il mio grande amico. Miglior scelta non poteva essere fatta”

Carmine Esposito: “Felicissimo per il mio grande amico. Miglior scelta non poteva essere fatta”

Giovanni Martusciello è ormai di fatto il nuovo tecnico azzurro, un tecnico sicuramente non comune vista la sua storia da calciatore con la maglia azzurra che lo ha portato ad essere nei cuori di tutta la nostra città. Una storia, quella di Giovanni calciatore azzurro, che è stata percorsa in par

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Giovanni Martusciello è ormai di fatto il nuovo tecnico azzurro, un tecnico sicuramente non comune vista la sua storia da calciatore con la maglia azzurra che lo ha portato ad essere nei cuori di tutta la nostra città. Una storia, quella di Giovanni calciatore azzurro, che è stata percorsa in parallelo con un altro giocatore che della nostra maglia ha fatto la storia: Carmine Esposito. I due sono arrivati assieme nella stagione del 1995/96, uno dall’Avellino ed uno dall’Ischia, dopo in campo si era ritrovati diversi volte da avversari. Un percorso comune con i due che per mano hanno preso l’Empoli portandolo dalla C alla serie A. Abbiamo voluto proprio sentire Carmine su questa investitura di Martusciello.   IMG_0742Ciao Carmine, intanto come va?Bene grazie. Sto andando a Napoli a ricevere un premio per il mio libro – undici rose blu – e questo mi rende molto felice.”   Ovviamente ti chiamiamo per parlare di quanto accaduto intorno al tuo grande amico Martusciello. Cosa ne pensi?Sono felicissimo, non potete sapere quanto. Credo che lui fosse pronto per questo giorno da tempo, ha maturato una grande esperienza ed è allenatore con la A maiuscola. Da quando sono tornato ad Empoli per collaborare con il settore giovanile ho visto diversi allenamenti della prima squadra, sia sotto Sarri che sotto Giampaolo. Giovanni è stato preziosissimo per ambedue e credo di non sbagliare dicendo che miglior scelta non poteva essere fatta per portare avanti un discorso specifico che ormai fa parte dell’identità di questa squadra.”   Quindi secondo te Giovanni è pronto per questa sfida molto difficile?Prontissimo, ne sono certo al mille per mille. E’ un guerriero, ha il carattere giusto, sa sempre cosa dire e quando dirlo. Ha i modi del mister ma sa anche essere un amico, e gli affetti che si è costruito intorno saranno la sua ancora di salvataggio nei pochi momenti difficili che potrà incontrare.”   Senti torniamo indietro nel tempo, all’estate del 1995. Due ragazzi che dal sud venivano a giocare nell’Empoli. Il primo approccio con Gio’ quale è stato?Guarda sembrano le coincidenze della vita. Giovanni, insieme a Guarino, furono i primi due che mi vennero incontro, dandomi il benvenuto. Ricordo Martusciello con quella sua chioma bionda che luccicava al solo, mi disse che era felice di avermi finalmente in squadra assieme dopo le tante volte in cui ci eravamo affrontati da avversari e quasi sempre l’avevo avuta vinta io (ride, ndr). Tra l’altro da avversari spesso facevamo scintille, invece poi con Giovanni è nata un’amicizia davvero importante soprattutto fuori dal campo. Un’amicizia vera che abbiamo coltivato per diverso tempo nonostante poi le nostre strade professionali si divisero dopo tre anni di Empoli.”   Credo di non sbagliare dicendo che la fotografia per antonomasia tua sia nell’esultanza di Modena contro il Como, quella di Giovanni dopo il gol alla Fiorentina. Se dovessi trovare una foto rappresentativa di voi due assieme?La troveresti nei festeggiamenti dopo il 5-0 al Napoli. Per noi due la settimana che portò a quell’incontro fu davvero strana, forse avremmo dormito 10 ore in due in tutta la settimana, parlavamo spesso di quella partita la sentivamo particolarmente e forse temevamo di poterla sbagliare. Fu invece una grande partita ed alla fine ci abbracciammo in modo davvero sentito.”   In quegli anni avevi già la sensazione che Giovanni potesse un giorno arrivare ad una panchina da primo allenatore?Onestamente si. Lui assieme a Pane e Baldini erano pronti, erano già allenatori in campo. Giovanni aveva poi già il mestiere anche nel modo di comunicare e di rapportarsi agli allora compagni.”   Senti, hai avuto modo di sentirlo in questi giorni?Guarda gli ho mandato un messaggio con le mie congratulazioni ma non voglio disturbarlo in queste giornate che saranno sicuramente particolari e convulse. Lui sa perfettamente di avere la mia stima, tra qualche giorno gli daro’ un colpo di telefono e parleremo”   Magari tra i discorsi ci potrebbe essere anche quello di ricomporre una coppia magica, sarebbe bello vederti nel suo staff tecnico…Non sarebbe bello, sarebbe un sogno. Quando sono tornato ad Empoli tre anni fa mi sono messo in gioco sperando di poter ritornare nel giro della prima squadra, un po’ come quando si è calciatori, e quindi il mio lavoro è comunque improntato per questo. Se dovesse accadere con Martusciello allenatore, sarebbe un qualcosa di incredibile perchè certi automatismi scatterebbero da soli, non ci sarebbe assolutamente bisogno di integrarsi con una persona che conosco e mi conosce. Spero in una chiamata.”   Alessio Cocchi

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