Carmine Esposito ha presentato il suo libro “Undici rose blu”

Carmine Esposito ha presentato il suo libro “Undici rose blu”

[caption id="attachment_302217" align="alignleft" width="253"] Foto di gruppo: Cappellini, Martusciello, Cocchi, Esposito, Lanza, Roccati, Guarino.[/caption] Certi amori regalano un’emozione per sempre. Sono passati, certo, ma il loro ricordo rimane indelebile nella mente di chi li ha provati. Carm

Commenta per primo!

presentazione libro undici rose blu carmine esposito
Foto di gruppo: Cappellini, Martusciello, Cocchi, Esposito, Lanza, Roccati, Guarino.
Certi amori regalano un’emozione per sempre. Sono passati, certo, ma il loro ricordo rimane indelebile nella mente di chi li ha provati. Carmine Esposito rappresenta per Empoli uno di questi amori indistruttibili, che ogni tifoso azzurro porta sempre con sè. Quest’oggi il numero 11 azzurro per antonomasia ha presentato il suo libro “Undici rose blu” al Caffè Cristallo, alla presenza della stampa locale e non, e di un folto numero di tifosi. L’evento, moderato dal nostro Alessio Cocchi, è stata l’occasione per presentare la biografia ma anche per rievocare tanti ricordi e aneddoti.   La prima a prendere la parola è stata Michela Lanza, la coautrice del libro, che ha sottolineato come sia stato “interessante scavare nella memoria di Carmine uomo”. La giornalista ha raccontato di essersi immedesimata da subito nei ricordi dell’ex attaccante azzurro, scoprendo in lui qualità come la semplicità, la solarità e la sensibilità. Hanno partecipato all’incontro anche numerosi ex compagni di squadra di Esposito, a partire da Giovanni Martusciello, compagno di mille battaglie. L’attuale collaboratore di Sarri ha tenuto a sottolineare il legame fraterno che lo lega a Esposito, cominciato con le scaramucce di chi gioca contro nelle serie inferiori campane e continuato poi, insieme, nell’Empoli. Rosario Guarino, ex terzino azzurro e “padrone di casa” al Cristallo, ha sottolineato il grande spirito di gruppo, l’unione di intenti che caratterizzava quel gruppo che riuscì a conquistare la B prima e la A poi. Massimiliano Cappellini, storico compagno di reparto di Esposito, ha posto l’attenzione sulla forza di questo ragazzo umile e sull’importanza di aver legato fin da subito, costituendo una coppia di attaccanti che si integrava alla perfezione. Marco Roccati ha ringraziato Esposito per l’apporto e il sostegno che gli aveva riservato, visto che per lui era la prima vera esperienza nel calcio che conta. Infine Massimo Maccarone, che con Esposito non ha mai giocato ma che ne ha sempre apprezzato le doti tecniche, ha rimarcato il carattere di Carmine, sempre solare e disponibile.   Naturalmente anche il “protagonista” del libro ha detto la sua. Ecco le sue parole:
esposito presentazione libro cappellini
Cappellini racconta gli aneddotti riguardanti Carmine Esposito.
“Ringrazio tutti per essere venuti, soprattutto Michela che ha avuto la pazienza di stare con me e aiutarmi a tirare fuori tutti i miei ricordi. Questo libro è dedicato a tante persone, ma soprattutto a mio padre: tempo fa lo misi “alla porta” e solo da poco sono riusciti a riavvicinarmi a lui, adesso il nostro è un rapporto splendido. Come mai il nome 11 rose blu? Perché questo titolo mi rappresenta in tutto. Quando stavo attraversando un periodo non felicissimo alla Samp – ero all’ospedale – i miei compagni mi fecero recapitare undici rose di quel colore in clinica; poi mia madre, quando tornai a casa, fece lo stesso non sapendo della cosa che avevano fatto i miei amici. Nel mio cuore porto sempre con me anche le mie sorelle, che hanno avuto un’esistenza non facilissima; una di loro ha la sindrome di down, ha un anno meno di me ma è come se fosse, per certi versi, una bambina. I miei genitori li ammiro molto, perché l’hanno sempre accudita e le hanno dedicato tutto il loro tempo. Parlando della mia carriera, il mio unico cruccio è non aver giocato nella squadra della mia città, il Napoli: era a un passo ma poi Trapattoni fermò il mio trasferimento e rimasi alla Fiorentina. Quando sono arrivato a Empoli arrivano da tre fallimenti consecutivi, non riuscivo a trovare la mia dimensione ideale. Per fortuna la dirigenza deciso di prendere Arcadio e, di conseguenza, anche me: è da lì che è nata poi la mia favola. Ho voluto scrivere questo libro principalmente per dedicarlo ai miei genitori, perché sono veramente costernato di non avergli dedicato molto tempo”.   E dopo la presentazione del suo libro Carmine Esposito vi aspetta domani sera, ore 20.30 allo Stadio Castellani, per rivivere le emozioni dei calciatori che hanno fatto partire quel sogno… e che sogno…   Simone Galli

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy