Accuse Carobbio – Le carte dimostrano il contrario

Accuse Carobbio – Le carte dimostrano il contrario

Per fare luce sulle accuse rivolte all’Empoli dal calciatore Filippo Carobbio lo scorso 20 Dicembre e rese pubbliche nella giornata di ieri da un lancio ANSA, abbiamo estrapolato alcuni passaggi cruciali dall’ordinanza di custodia cautelare da parte della Procura di Cremona. Nella stessa emerge chia

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Per fare luce sulle accuse rivolte all’Empoli dal calciatore Filippo Carobbio lo scorso 20 Dicembre e rese pubbliche nella giornata di ieri da un lancio ANSA, abbiamo estrapolato alcuni passaggi cruciali dall’ordinanza di custodia cautelare da parte della Procura di Cremona. Nella stessa emerge chiaramente come il tentativo degli “zingari” di alterare l’esito della gara Empoli-Grosseto sia andato a vuoto, esattamente come la settimana precedente in occasione di Grosseto-Reggina. Vediamo il testo:

EMPOLI-GROSSETO (2-2) del 30 Maggio 2010

LA RICOSTRUZIONE DESUMIBILE DAGLI ACCERTAMENTI DI PG E DALLA SINTESI DELLE INTERCETTAZIONI FORNITE DALL’AG CROATA

Si tratta della partita che avrebbe dovuto consentire il recupero del denaro perso, sia in parte dagli”zingari”, sia (interamente) da parte dei giocatori corrotti del GROSSETO, in conseguenza della sforunata partita della settimana prima, sconvolta dal rigore trasformato dal GROSSETO allo scadere del secondo tempo. Ricordiamo che il giovedì antecedente la partita dovrebbe esserci stato un incontro tra i giocatori ed alcuni degli “zingari”. E’ significativo che CHOO BENG HUAT di SINGAPORE sia partito dalla Malpensa il 2 giugno, e cioè due giorni dopo la partita. E’ probabile che abbia portato il denaro necessario per la corruzione. Il 29 e 30 maggio GEGIC si scambia 8 messaggi con l’utenza del GERVASONI e ben 52 contatti con l’utenza del calciatore del GROSSETO Filippo CAROBBIO. Il 29 maggio SAKA, col quale comunica GEGIC, è in zona GROSSETO. Già a partire dal 27 e fino al 28 maggio RIBIC e SAKA alloggiano presso l’Hotel NUOVA GROSSETO. E’ evidente, quindi, che gli “zingari”, peraltro già in zona dalla partita precedente, abbiano preso i contatti con i calciatori corrotti del GROSSETO in detta località. La notte prima della partita la squadra del GROSSETO pernotta presso l’Hotel IL POETA di Santa Maria a Monte (PI) . Della squadra fa parte anche Filippo CAROBBIO, la cui utenza è attesta appunto in quella zona.

A questo punto, in vista della partita, gli zingari si spostano in zone prossime a quella ove verrà giocata: RIBIC e SAKA dal 29 al 30 maggio alloggiano presso l’Hotel CAROLUS di Firenze. Il giorno della partita, 30 maggio, l’utenza in uso a SAKA Vinko dalle 11,56 alle 12,51 è attestata nei pressi del campo sportivo di Pisa e comunica con quella in uso a CAROBBIO. Il 29 maggio alle 15,08 SAKA parla con LALIC. Gli dice che “hanno chiamato questi di GRO” (GROSSETO), e si comprende che potrebbero pretendere ancora qualcosa. Dice che daranno loro 20 (mila euro) e basta. Prospettano addirittura di comunicare con i giocatori nell’intervallo tra il primo ed il secondo tempo, mandando loro un SMS per informarli di come stavano andando le cose (sotto il profilo delle scommesse) e per fornire loro indicazioni per il secondo tempo.

Il giorno della partita, 30 maggio, alle 14,19, si apprende che SAKA ha acquistato una carta per poter vedere il secondo tempo della partita.

Il 31 maggio alle 13,27 vi è una concitata conversazione telefonica tra SAKA e GEGIC in cui commentano l’esito negativo della partita.

RESOCONTO DELLE AUTORITA’ CROATE:

“In seguito agli accordi precedenti Alija Ribić eVinko Šaka sono partiti per l’Italia e con i giocatori dell’ US Grosseto Calcio, probabilmente con Filippo Carrobbio, hanno concordato per un premio in denaro di 60.000 euro che nella 42-ma giornata della Lega B italiana il loro club perda la partita giocata il 30/05/2010 contro l’Empoli, restituendoli cosí il favore per la partita contro la Reggina, cosa che non hanno osservato, anche se nelle ricevitorie di scommesse sportive i coefficienti erano bassi, ma anche questa volta l’accordo non è stato rispettato in quanto la partita era finita con il risultato 2 a 2.”

I RISCONTRI

Si segnalano i seguenti, rapidi spostamenti da Singapore a Malpensa e ritorno, operati, appena 2 giorni dopo la partita dal CHOO BENG Huat:

SQ 0378 Singapore/Malpensa dell’1.6.10; – SQ 0377 Malpensa/Singapore del 2.6.10;

Anche in prossimità della partita Empoli-Grosseto, GECIC Almir ha scambiato 8 messaggi telefonici con l’ut. 349.8571160 intestata a MONFARDINI Gianluca (in uso al GERVASONI) ma, più significativamente, dalle 00.02 del 29.5.10 alle 18.53 del 30.5.10, ha comunicato 52 volte con l’ut. nr.320.0941064 intestata al COGLIANDRO, il cui usuario, che si configura come interlocutore primario dello GECIC, si identifica ragionevolmente nel calciatore CAROBBIO Filippo, come risulta dalla seguente ricostruzione. Nei giorni di interesse, dalla propria ut. svizzera nr. 0041762365233, lo GEGIC Almir ha sviluppato il seguente traffico:

29.5.10 alle 12.11, ha comunicato con l’ut. 320.0941064 del COGLIANDRO (CAROBBIO), che impegnava la cella di Piazza San Michele 3, Grosseto; alle 14.33, ha comunicato con l’ut. 0038651764124 del complice SAKA Vinko, il quale, in quel momento, agganciava la terna di celle grossetane di località Il Poggione, Via Piave 9 e VialeMatteotti; dalle 00.02 alle 16.01, ha comunicato con l’ut. 320.0941064 del COGLIANDRO, che impegnava la predetta cella grossetana di P.zza San Michele 3;

Pertanto, considerato che: il calciatore del Grosseto CAROBBIO Filippo abitava in città, a via Manin 8 la predetta ut. nr. 320.0941064 del COGLIANDRO, solitamente attestata su celle grossetane, alle11.56 del 30.5.11 impegnava la cella che serve l’Hotel “Il Poeta”, di Santa Maria a Monte (PI), ove la squadra del Grosseto – e quindi lo stesso CAROBBIO- ha alloggiato la notte prima della partita; 24 le menzionate celle impegnate dallo “zingaro” SAKA Vinko – mentre è in costante contatto con l’intemediario GEGIC – distano poche centinaia di metri da quella che copre la casa del calciatore CAROBBIO, come evidenziato nella cartina sottostante. E’ lecito ipotizzare che l’utenza nr. 320.0941064 del COGLIANDRO sia ascrivibile al CAROBBIO Filippo che, vicino a casa propria, potrebbe aver incontrato lo “zingaro” SAKA Vinko, reduce dal  suddetto tragitto alla ricerca del luogo dell’appuntamento.

Infine, il 30.5.10, poco prima dell’inizio della partita, l’ut. elvetica dello GECIC Almir ha generato il seguente traffico:

dalle 11.56 alle 12.51, dalla cella del campo sportivo comunale di Santa Maria a Monte di Pisa, ha comunicato con l’ut. del COGLIANDRO; dalle 13.46 alle 14.11, dalla cella di Via B. Buozzi di Empoli, a circa 1,5 km. dallo stadio ove si giocava l’incontro, ha comunicato con l’ut. 0038651764124 del sodale SAKA Vinko. (Allegato 27).

A puntuale riscontro di quanto sopra evidenziato si è accertato che, nell’immediata vigilia della partita, gli abituali referenti degli “zingari” (RIBIC e SAKA), si sono recati a GROSSETO, evidentemente per pianificare l’alterazione della partita EMPOLI-GROSSETO, con i calciatori maremmani (in primis CAROBBIO Filippo).

Dal 27 al 28 Maggio 2010 prendeva alloggio presso l’Hotel Nuova Grosseto RIBIC Alija, nato in Croazia il 5.3.1956, identificato a mezzo passaporto N. 000966652 rilasciato in data 6.6.2002; Nella stessa struttura, veniva registrato senza indicazione del documento identificativo SAKA Vinko, nato in Croazia il 17.2.1961, per il medesimo pernotto dal 27 al 28 Maggio 2010. Entrambi pernottavano all’interno di una suite dotata di due differenti camere senza effettuare conversazioni telefoniche. Effettuava il pagamento RIBIC Alija in contanti. (Allegato 19).

Gli stessi, inoltre, evidentemente al fine di definire gli accordi corruttivi e garantire l’esatto adempimento di quanto pattuito ai fini dell’alterazione della partita, si recavano anche nella zona di Empoli (FI), ove erano entrambi presenti alla vigilia della gara.

Infatti: Dal 29 al 30 Maggio 2010 prendeva alloggio presso l’Hotel Carolus di Firenze (camera 302), RIBIC Alija, nato in Croazia il 5.3.1956, identificato a mezzo passaporto N. 000966652 rilasciato in data 6.6.2002; Dal 29 al 30 Maggio 2010 prendeva alloggio presso la stessa struttura (camera 303), SAKAVinko, nato in Croazia il 17.2.1961, identificato a mezzo carta d’identità N. 103808766 rilasciata in data 7.7.2009. Entrambi pagavano la camera in contanti, non effettuando conversazioni.

Abbiamo tralasciato il testo di alcune intercettazioni telefoniche ininfluenti al tema trattato ma ugualmente inserite nella gara presa in esame. I riscontri delle autorità (il campo evidenziato) dimostrano in maniera esplicita ciò che abbiamo scritto nell’incipit.

Al.Mar.
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