Claudio Coralli: “Domenica sarà dura”

Claudio Coralli: “Domenica sarà dura”

Cittadella-Empoli è una delle 21 gare del campionato, una delle tante, ma non per tutti. Claudio Coralli ha lasciato grandi ricordi in terra veneta ed anche lui porta dentro quella esperienza, che oltre tutto gli ha fatto trovare anche l’amore. Ovviamente non sarà del match domenica prossima (fin

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Cittadella-Empoli è una delle 21 gare del campionato, una delle tante, ma non per tutti. Claudio Coralli ha lasciato grandi ricordi in terra veneta ed anche lui porta dentro quella esperienza, che oltre tutto gli ha fatto trovare anche l’amore. Ovviamente non sarà del match domenica prossima (fino a febbraio come noto è out per l’infortunio occorsogli questa estate) ma è lui a presentare questo match parlando anche del suo futuro. Lo fa in questa bella intervista raccolta dal collega Tommaso Carmignani e proposta quest’oggi sul quotidiano “La Nazione”.   Conosce l’ambiente, conosce soprattutto mister Foscarini. Secondo lui il compito che attende gli azzurri domenica è maledettamente complicato. «I numeri parlano di un Cittadella in gran forma  e quindi sarà dura fare risultato».     Te lo aspettavi? «Che da quelle parti si lavori bene non lo scopro certo io. Il Cittadella è ormai una realtà della serie B, ma quest’anno sta probabilmente facendo anche più del dovuto».   Tu che conosci Foscarini, cosa dovranno temere i tuoi compagni? «Lui è molto bravo, ormai conosce l’ambiente perchè è casa sua e quindi le sue squadre giocano un bel calcio. Hanno trovato il giusto assetto, servirà una prova in linea con le ultime per fare risultato».   Che effetto ti farà non esserci? «Mi dispiace moltissimo. Sapete che per me giocare col Cittadella ha sempre un sapore particolare, ma dovrò accontentarmi di guardala in tv».   Come stai, a proposito? «Sapete come funziona: recuperare da una rottura del crociato non è una cosa di pochi giorni, ma la condizione è in crescita e il ginocchio risponde bene».   Quanto ti aiuta il fatto di allenarti finalmente con la squadra? «A livello mentale tantissimo. Stare sul campo non è come allenarsi da soli, magari in palestra. Vi confesso che all’inizio, poco dopo l’infortunio, ho sofferto molto, ma ora ho ritrovato morale e vi posso assicurare che non vedo l’ora di tornare».   Con un attacco così ci sarà da faticare per trovare spazio… «Io sono pronto. La concorrenza non mi spaventa».   Ma cosa pensi dei 34 gol segnati? «Con attaccanti così forti come abbiamo noi non è un dato che stupisce. Tavano e Maccarone sono una garanzia».   La barba quando sparirà? «Spero il 12 febbraio. L’idea è quella di giocare un paio di partite con la Primavera e poi tornare a disposizione del mister. Ripeto: non vedo l’ora».   Mercato permettendo… «E perchè? Io ho parlato con la società e con il mister, garantendo che dopo la sosta sarò a sua completa disposizione. Non ho nessuna intenzione di andarmene, qui sto bene».

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