Claudio Selmi: ” Allenamenti regolari, poco tempo per adattarsi”

Claudio Selmi: ” Allenamenti regolari, poco tempo per adattarsi”

Una delle curiosità della settimana, era lagata all’aspetto degli allenamenti azzurri in funzione del particolarissimo orario di gioco. Un orario in cui l’Empoli si trova a giocare per la terza volta nella sua storia, la prima al “Castellani”.   Ma in casa azzurra, come ormai appurato, non c

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Una delle curiosità della settimana, era lagata all’aspetto degli allenamenti azzurri in funzione del particolarissimo orario di gioco. Un orario in cui l’Empoli si trova a giocare per la terza volta nella sua storia, la prima al “Castellani”.   Ma in casa azzurra, come ormai appurato, non ci sono stati stravolgimenti alla fascia oraria delle sedute, svolte sempre (salvo il giorno della doppia) intorno alle 15 del pomeriggio. Cosa invece opposta a Cesena, dove la squadra bianconera, fatta eccezione per il primo giorno di lavoro nella settimana, si allena costantemente a partire dalle 12:00. Ci ha pensato comunque il preparato atletico dell’Empoli, Claudio Selmi, a far luce sul perchè di questo.   Selmi, sollecitato dalla stampa locale, fa capire che la scelta è assolutamente voluta : ” Abbiamo preso in esame la situazione ed abbiamo deciso di lasciare tutto com’era” – attacca il Prof, verso i giornalisti – “ il motivo è semplice, ovvero che tre o quattro giorni di allenamento non consentono al corpo di abituarsi ed adattarsi ad un nuovo orario. Questo non lo dico io, lo dice la scienza, e quindi anche avessimo deciso di anticipare le sedute, in funzione dell’orario della partita, non sarebbe cambiato niente.”   Ovviamente, l’unica vera e propria variazione avverrà sugli orari dei pasti a ridosso del match, la cena del giorno primo ed il pranzo che, sarà anticipato di quelle due/tre ore ma facendolo restare pranzo e non una ricca colazione. Alla fine  fu cosi che l’Empoli si comportò anche in occasione della trasferta di Reggio Calabria dello scorso 30 Dicembre, ed il risultato ancora oggi ce lo ricordiamo.   Alessio Cocchi.

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