Con Guido Carboni….

Con Guido Carboni….

Da ieri sera anche Guido Carboni è un ex allenatore azzurro. Difatti si è consumato il terzo esonero stagionale (vero record per Empoli) con il richiamo in panchina del primo tecnico di stagione: Alfredo Aglietti. Abbiamo contattato l’ormai ex allenatore per un breve saluto ed alcune consider

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Da ieri sera anche Guido Carboni è un ex allenatore azzurro. Difatti si è consumato il terzo esonero stagionale (vero record per Empoli) con il richiamo in panchina del primo tecnico di stagione: Alfredo Aglietti. Abbiamo contattato l’ormai ex allenatore per un breve saluto ed alcune considerazioni:   Mister Buongiorno, ti chiedo subito se te lo aspettavi? Chi fa il mio mestiere sa perfettamente che i risultati contano e che questi, quando non arrivano posso pregiudicare la tua posizione. Alla luce di quanto non stava arrivando da diverse settimane posso dire che la decisione poteva essere aspettata. Vado via sereno nel senso che ho dato quello che dovevo dare, ho messo passione in tutte le cose fatte, la coscienza ce l’ho apposto.”   Se dovessi indicare i fattori per i quali i risultatiti sperati non sono arrivati? Ci sono varie componenti, non da escludere quella della sfortuna che ci ha privato per lungo tempo di giocatori importanti, Tavano su tutti. Adesso anche lui stava ritrovando la forma, stava rientrando Valdifiori e credo che la squadra stesse iniziando a trovare i giusti equilibri. Poi gli episodi non ci sono mai girati bene, ma questo è il calcio e chi vive di questo sa che le cose possono andare cosi. Ovviamente abbiamo sbagliato anche noi, ma il tiro lo stavamo mettendo apposto. Sono venuto qui, non solo perchp l’Empoli per me è come una famiglia, ma perchè ero convinto che a maggio avremmo portato a casa quanto chiestoci.   E pensare che era iniziata in maniera roboante? Era iniziata col piede giusto perché c’erano tutte le componenti, poi, non voglio ripetermi, abbiamo avuto tante defezioni e le cose non sono girate come dovevano. Non dimenticatevi, per esempio, che siamo andati a giocare a Castellamare con 15 assenti, credo sia difficile per tutti.”   Che Empoli lasci a chi verrà adesso? A parte il fatto che lascio la squadra ha chi da due anni la segue, credo di lasciare un bel gruppo, molto più unito di quando l’ho trovato io. Una squadra che si è già calata nella mentalità della sofferenze e che credo, indipendentemente da chi siederà in panchina, possa far bene e portare a casa la sospirata salvezza. A Reggio, anche se poi non siamo riusciti nell’impresa, se non hai già quella mentalità addosso, sotto di tre reti non ne fai due a vai vicino al terzo.”   Continuerai a seguire l’Empoli? Certo e tiferò perché credo in quello che ho fatto ed alla fine anche perché sarà una gioia o un fallimento.”   Al. Coc.

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