Con Sarri si rinnoverà tutto il gruppo di lavoro

Con Sarri si rinnoverà tutto il gruppo di lavoro

La settimana prossima, dopo il positivo incontro di giovedi, dovrebbe arrivare la firma di Maurizio Sarri, che si legherà all’Empoli come suo tecnico per le prossime due stagioni. Uno dei punti, discussi proprio in quell’incontro, con il DS Carli, è stato quello del mantenimento in toto di tutto

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La settimana prossima, dopo il positivo incontro di giovedi, dovrebbe arrivare la firma di Maurizio Sarri, che si legherà all’Empoli come suo tecnico per le prossime due stagioni. Uno dei punti, discussi proprio in quell’incontro, con il DS Carli, è stato quello del mantenimento in toto di tutto il suo gruppo di lavoro, lo staff tecnico. Punto questo che ha trovato la porta dell’Empoli già spalancata.   Calzona e Martusciello sono più che due normali collaboratori. Già durante la stagione si era espresso in questi termini Sarri che, se con Calzona c’è un rapporto fraterno figlio di anni di lavoro assieme, con Martusciello è sbocciata una simpatia immediata che poi si è tradotta in cieca fiducia professionale. Ma soprattutto Calzona e Martusciello, tra di loro, hanno insataurato un rapporto incredibile, una sinergia unica che ha unificato due teste e due anime che ragionano di calcio e di vita alla stessa maniera. Se quindi per l’Empoli è impensabile ripartire senza Sarri, per Sarri è impensabile ripartire senza questi due.   Ma lo staff è uno famiglia che lavora, suda, piange e gioisce tutta assieme. E quindi, andando al di la dei più stretti collaboratori di campo ecco che su tutta la “rosa” c’è la volontà del tecnico di non effettuare variazioni. Tutte persone, tutti professionisti indispesabili alla causa di quest’Empoli. Claudio Selmi, Mauro Marchisio, Simone Capaccioli, Fabrizio Calattini e tutto lo staff sanitario sono un must, persone che compongono da anni l’Empoli ma che in questa nuova conduzione sarriana hanno ench’essi trovato nuova linfa diventando ancor più indispensabili. Per loro quindi, si andrà al rinnovo.   Intanto, visto che per alcuni è stato un mistero il fatto di non aver messo la firma durante l’incontro di giovedi, dato che tutto è andato come doveva, il tecnico, intercettato più per un saluto che per altro ha confessato che: “In realtà per nessuno doveva essere il giorno della firma, ma solo un colloquio dopo aver messo qualche giorno di riposo in mezzo dall’ultima gara. Oltreutto il Presidente non ha potuto partecipare attivamente per degli impengni di lavoro.” Poi, alla sua maniera, tra il serio e lo scherzoso, parlando di alcuni calciatori in “pending” calciatori ha aggiunto : “Dovesse arrivare la serie A, ci andrei.”   Alessio Cocchi

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