Curva Ospiti | I tifosi della… Roma

Curva Ospiti | I tifosi della… Roma

Prosegue il nostro viaggio attraverso le tifoserie avversarie in occasione delle gare casalinghe.

A cura di Claudio “Freccia”

 

tifosi-roma-curva-sudGruppi esistenti: (*doverosa premessa: a seguito delle disposizioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, la maggioranza dei gruppi sotto elencati dalla stagione 2008/09 non ha esposto più lo striscione, in quanto non intendevano inviare per fax la richiesta per la relativa introduzione. Dalla stagione 2010/11, per la forte repressione, nessun gruppo espone più striscioni e la maggior parte di essi ha abbandonato le posizioni originarie. Dalla stagione 2014/15 tutti i gruppi sono rappresentati dal semplice grande striscione “Roma”, almeno in trasferta). Fedayn: gruppo almeno originariamente di sinistra, fondato nel 1972 da Roberto Rulli, leader della Sud morto nel maggio ’90, divenuto storico, proviene dal Quadraro-Cinecittà. Boys: nati nel 1972 col nome originario “Boys-le Furie Giallorosse”, copiandolo dai “Boys” interisti, per iniziativa di Alberto Bongi, sono il gruppo ultrà più vecchio della Roma, da sempre; iniziano in Nord, poi si affiliano al CUCS nel 1977. Nel 1984 si sono di nuovo separati dal CUCS, riesponendo lo striscione per la finale di Coppa dei Campioni Roma-Liverpool. Palesemente di destra, di estrazione borghese, provenendo da quartiere come Vigna Clara, Parioli e Balduina. Ultras Roma Primavalle-San Lorenzo, Padroni di Casa, Giovinezza, Offensiva UltrasXXI Aprile 753 a.C.: ex CUCS , sono nati nel settembre del 1992 dalla fusione tra “CUCS Esquilino”, che aveva origine dal Vecchio Cucs, e “Centurioni”, sezione staccata dei Boys allora guidata da Paolo Zappavigna. Dalla fine della stagione 2001/02 hanno abbandonato la Sud e si sono spostati in Tevere lato curva Sud. Lupi. Royalist: nascono dalle ceneri degli “Ultras Romani”, occupandone la vetrata a  destra del tabellone, nel 2009/10. Roma Nord. Piazza Guadalupe Ultras: erano dal 2008/09 in curva Sud, sotto i “Roma Nord”. Manipolo. Arditi: si trovavano sotto i “Boys”. Testaccio: segue la Roma praticamente da sempre, prima sotto forma di Roma Club, poi per diverse stagioni sistemato in basso a sinistra, il gruppo del quartiere più glorioso di Roma, tra “Brigata De Falchi” e “Irish Clan”. Fronte Romano: si formano nel 1999/00 col nome “Ultras Roma TBM” e raggruppano i ragazzi di Tor Bella Monaca e Torre Angela. Dal 2001/02 esponevano lo striscione in curva Sud, lato Monte Mario. Irish Clan Roma: nati nel 1998, i loro amori sono l’Irlanda e la Roma. Asr Old Firm. Casal dè Pazzi, Tor Bella Monaca. Fans Roma: il gruppo nasce in Sud, lato Tribuna Tevere nella stagione 97/98, dal 2006/07 era in Nord. Asr Front: dagli anni 2000 in curva Nord, occupavano la vetrata alta, spostati verso la Monte Mario. Stirpe Romana Ultras: gruppo nato nel 2006, come tutti gli altri gruppi non espone più lo striscione, che era collocato in Sud, lato Tribuna Tevere. Spine nel Fianco: prima apparizione nel 09/10 in Roma-Fiorentina, si collocava alla sinistra di Boys e Arditi. Razza Romana: in Sud dal 2006/07. Brothers: fondato da ragazzi di vari quartieri, nasce come punto di aggregazione e di ritrovo in curva Sud, lato Montemario. Ultras Magliana: un primo nucleo, semplicemente “Magliana” nasce negli anni ’90, l’altro, appunto U.Magliana nasce alla fine degli anni 2000. M19: nel 2009/10 in curva Sud, dal 2010/11 nei Distinti. Milites: gruppo che nasce il 4 luglio 2009 da alcuni ragazzi che militano al seguito dell’A.S. Roma. Asr 1927: era il gruppo leader della Nord. Mods: negli anni ’80 lo striscione “Mods Roma” aveva fatto bello sfoggio di sé anche se dietro lo striscione non c’erano Mods veri, ma solo simpatizzanti o proprio non sapevano niente del movimento Mods. Originariamente composto da ragazzi di Centocelle, il gruppo acquistò rispetto per la sua presenza assidua in casa e in trasferta. Nei primi anni ’90, invece, un ristretto manipolo di mods, frequentatori della curva, decisero di suggellare la loro presenza dando vita a un gruppuscolo di soli mods. Nacquero così gli ASR Mods (primo gruppo della Sud a usare la sigla ASR), che prima con la bandiera tricolore, poi con uno stendardo cominciarono a farsi notare in casa e fuori. Gruppo di amici più che gruppo da stadio, si situarono vicino alla Vecchia Guardia e in seguito sotto la vetrata del XXI Aprile. Con la nascita degli ASR Ultras scesero giù al muretto, decidendo di non portare più lo stendardo in casa ma solo in trasferta. Anche se non più dietro ad uno stendardo gli ASR Mods erano presenti in curva cercando di mantenere il loro spirito originario, amici appassionati della Roma e del modernismo. Dal 2015/16 portano un ministriscione solo con la dizione “Mods”. Corpi de Testa, …I soliti Romani, Gioventù Capitolina, BCK Roma, Old MannersLupi Internazionali, Anti Lazio, Lazio merda Crew,, Quelli di Sempre, Ultimo Baluardo, Sbalzi d’Umore, Asr, R.V. – Romanisti non Allineati, Post Ultras, Brigata Caciara, Gruppo Ricky, Made in Rome, Spqr, Appio Latino, Senza Tregua, Ribelli Cronici, Asr Crew, Fantasmi del Passato, Rione XXIII.

Siti Internet: www.asromaultras.org –  www.ultrascurvasudroma.altervista.org –  www.corederoma.it

Politica: un tempo di sinistra, poi sempre più a destra, anche marcatamente.

Settore: Curva Sud, tranne alcuni gruppetti in curva Nord, parte alta e bassa (Asr 1927, Corpi de Testa, Anti Lazio, Lazio merda Crew ecc.) e altri in Tevere, come XXI Aprile 753 a.C. e R.V.-Romanisti non Allineati

Amicizie: Panathinaikos: bella amicizia internazionale quella coi greci. In Roma-Panathinaikos di Europa L. 09/10 la Sud romanista espose lo striscione “Saluti sinceri a degli amici veri”. Visita degli ateniesi ai romanisti in Lazio-Roma 13/14. Pezza dei tifosi greci in Juve-Roma 14/15. Il “Gate 13” durante la stagione in corso 15/16 ha esposto lo striscione “La Curva Sud non si divide”. Palermo: in Rm-Bologna 00/01 presente lo striscione Warriors Ultras Palermo in balconata. Rinsaldata l’amicizia in Curva Sud coi palermitani presenti per Roma-Palermo, ultima giornata 14/15. Udinese: vecchio legame un po’ deteriorato nel tempo. In Roma-Udinese 03/04 la Sud espose “Un saluto agli amici dell’Udinese” e “Con Max e Matteo nel cuore Nord Kaos 15 anni di onore”. Hammarby: recente amicizia internazionale con questi tifosi svedesi di Stoccolma. Anche loro hanno esposto lo striscione “La Curva Sud non si divide”. Cska Sofia: presente il loro stendardo in Lazio-Roma 03/04. Barletta: simpatia. Striscione “Cucs 1987 Barletta” in Roma-Novara 11/12. Benfica: amicizia tra il Grupo Manks Benfica e i romanisti, rinsaldata ogni qual volta la Roma giochi nella Penisola Iberica, ad esempio a Valencia nel 02/03 e altre volte a Madrid. Il gruppo della storica squadra portoghese ha adottato per il proprio striscione, che espone insieme agli altri striscioni romanisti quando la Roma gioca da quelle parti, i colori della Roma, in onore alla squadra capitolina. Sambenedettese: vecchia simpatia, ormai quasi del tutto svanita. In passato visto in Sud lo stendardo “Onda d’Urto” Samb.se.

tifosi-roma-curva-sud-coreografiaRivalità: Lazio: odio fortissimo, acerrima rivalità, forte astio; la stracittadina romana è stata molto spesso costellata da incidenti. Nel derby Lazio-Roma dell’11 marzo 1973 avviene la cacciata dei laziali dalla Sud. A quei tempi i laziali dividevano ancora la Sud coi romanisti. Durante tutta la settimana precedente il derby la S.S. Lazio invitò ad occupare la Sud, in quanto società ospitante. Anche i laziali preferivano stare in curva Sud. Quando entrarono, i romanisti trovarono i laziali sul loro muretto storico, quello del romanista Dante, erano pochini ed il gruppetto, tra uno spintone e un calcio nel sedere, pur cercando di resistere, si trovò spostato verso la Tevere, coi romanisti che stavano ingrossando le fila. A inizio partita la Sud, secondo le testimonianze d’allora, era per ¾ giallorosa. Nel derby successivo (dicembre ’73) i laziali andarono in Nord. Scontri in Roma-Lazio al “Flaminio” nell’89/90. Due ore di guerriglia prima del derby di ritorno 02/03 davanti alla Nord, con fumogeni e lacrimogeni che rendono l’aria irrespirabile. Tre volanti della polizia vengono distrutte. La zona intorno alla stadio è un campo di battaglia, poi gli scontri si trasferiscono dentro l’Olimpico, coi bagni della Nord che vengono completamente distrutti. Il bilancio sarà: 32 feriti, 12 dei quali tra le forze dell’ordine, 10 tifosi arrestati, tutti laziali, 4 denunciati. Aggredito anche un cameraman di una tv tedesca, ne avrà per una settimana. Anche davanti alla curva Sud, nel pregara, bombe carta lanciate verso le forze dell’ordine. Necessari lacrimogeni e un paio di cariche per riportare la calma. Ma già in passato il derby aveva portato violenze: scontri in Tevere in Coppa Italia 2002/03; nell’ottobre 2002 tafferugli prima e dopo il derby,17 feriti, 15 arresti, 20 fermati, 5 denunciati a piede libero per quello che è sembrato un patto violento delle tifoserie contro la polizia; nell’ottobre 2001, ultras di ambo le parti uniti contro le forze dell’ordine, con scontri, feriti e arresti. In mattinata era arrivata la notizia che molti tifosi della Lazio e alcuno della Roma avevano subito delle perquisizioni domiciliari ed erano state portate in stato di fermo in questura, senza aver fatto praticamente nulla. Per le forze dell’rdine un boomerang clamoroso, che provoca incidenti di inaudita gravità fuori dalla Nord; nell’aprile ’99 panico a fine gara con cariche e fumogeni.; nel ’98 una rissa alla Bocca della Verità costringe un maresciallo della Guardia di Finanza a sparare alle gambe a un tifoso giallorosso. Gravi incidenti nel novembre 2003. Nel prepartita un gruppo di tifosi lancia bombe carta verso gli agenti, restano feriti tre poliziotti, il fumo dei lacrimogeni avvolge l’Olimpico. Seguono 20 minuti di autentica battaglia: volano sassi, bottiglie, bastoni, un carabiniere resta ferito, una troupe televisiva aggredita, telecamera distrutta, un operatore lievemente ferito. Nuovi tafferugli nella zona Distinti Sud, subito sedati mentre tre tifosi vengono arrestati. Nel frattempo, in un’altra zona, gruppi di romanisti e laziali: oggetti, sassi e bottiglie volano da una parte all’altra e contro gli agenti. Una volante viene gravemente danneggiata, un agente resta ferito. Piano piano gli agenti disperdono i teppisti e torna la normalità. Tre minorenni vengono arrestati con l’accusa di resistenza. Lazio-Roma 03/04 è stato il famoso derby fermato da una notizia drammatica, poi smentita. Una falsa voce, un tam-tam tra tifosi delle due curve, convinti che gli incidenti prepartita avessero provocato la morte di un bambino da parte delle forze dell’ordine. Nonostante la smentita della notizia da parte dell’altoparlante dello stadio nell’intervallo, tre ragazzi, esponenti della curva Sud romanista, scavalcano le cancellate ed entrano in campo, ed iniziano a parlare con capitan Totti, il quale ascolta attentamente le loro ragioni, che sono quelle che il derby deve essere sospeso perché sarebbe morto un bambino, il conciliabolo è lungo, il clima è assurdo e pesante. I giocatori sono scossi e la falsa notizia li condiziona. Il presidente della Lega Galliani, che era a Milano, raggiunto da una telefonata, decide di rinviare la partita. Il prefetto Serra aprirà un’inchiest per capire i meccanismi di un fatto gravissimo e, secondo lui, premeditato e anche il questore parla di piano preordinato. Gli incidenti fuori erano iniziati già alle 17,30 quando un gruppo di tifosi ha tentato di sfondare i cancelli per entrare; la reazione delle forze dell’ordine è stata da manuale antiguerriglia, la carica ha avuto l’effetto di buttare benzina sul fuoco. Il gruppo di tifosi “belligerante”, inizialmente piccolo, è aumentato a dismisura ed è stata un escalation di violenza incontrollabile. Da una parte gli ultras, quasi tutti travisati, che lanciavano torce, bombe carta e oggetti di ogni tipo, dall’altra le forze dell’ordine che caricavano senza tregua per cercare di respingere e disperdere gli ultras  In Roma-Lazio 2004/05 scontri nel prepartita col bilancio di otto finanzieri contusi, cinque tifosi denunciati per aver scavalcato le recinzioni, un auto data alla fiamme e una trentina di striscioni sequestrati. I tifosi si sono scagliati contro la polizia lanciando bottiglie e petardi. Intorno alle 13,15 altri momenti di tensione nei pressi della Sud: la polizia, intervenuta per sequestrare uno striscione lanciato all’interno per evitare i controlli, è stata aggredita da alcune decine di tifosi, che avevano già preso posto sugli spalti, e da altri che, all’esterno, hanno tentato di sfondare le transenne sistemate davanti agli ingressi. Le f.d.o. hanno riportato la situazione alla normalità con un paio di cariche e con l’uso di qualche lacrimogeno. Nell’ottobre 2005 alcuni tafferugli in Tribuna Tevere in occasione del pareggio laziale e fitto lancio nel secondo tempo, sempre dalla Tevere, contro Paolo Di Canio, ma a essere colpito da una monetina è stato l’arbitro. Fuori tafferugli, con otto feriti, armi e striscioni sequestrati, auto danneggiate e cariche della polizia. Battaglia poco lontano dallo Stadio dei Marmi, con laziali e romanisti che si fronteggiano lanciandosi fumogeni, razzi,sassi e bastoni, feriti un laziale e un romanista. Poco prima tifoso della Lazio accoltellato al gluteo, un altro laziale è stato accoltellato alle gambe. Sul Lungotevere la polizia ha caricato tifosi che stavano scatenando una rissa. Nella mischia, lanciata accetta verso i poliziotti. Tafferugli anche in Tevere. Incidenti a fine gara anche in Roma-Lazio 8° di finale di Coppa Italia 10/11, 36 fermati, sassaiola al pullman della Lazio, accoltellato 15enne laziale. Roma-Lazio 2006/07 è stata una stracittadina atipica sugli spalti. Le due curve, per protestare contro le nuove norme antiviolenza, non hanno effettuato coreografie, né esposto i soliti ironici striscioni. E’ mancato il classico botta e risposta, nonostante il Prefetto Serra avesse dato il via libera agli striscioni goliardici purchè non offensivi. Violenze anche nel derby dell’aprile 2009, nonostante l’Olimpico si fosse vestito a lutto per i terremotati dell’Abruzzo. Un inglese accoltellato anche piuttosto gravemente, due arresti, cinque denunce, un operatore Rai contuso e almeno tre cariche della polizia. Nella zona della Farnesina trovato un borsone pieno di fumogeni, pugnali e accette. In Roma-Lazio 09/10 l’arbitro Rizzoli è stato costretto a sospendere per 8 minuti la partita per il continuo lancio reciproco di bombe carta in Tribuna Tevere. Nel derby di ritorno ancora scontri: duello sul Lungotevere a colpi di petardi, catene, cinghie e coltelli. Tre feriti, un 25enne laziale raggiunto da un fendente alla gola è stato il più grave. Pesanti scontri anche durante la partita in Tevere, ferito uno steward per l’esplosione di un bombone. Furiosi corpo-a-corpo tra ultras rivali a colpi di cinta, pugni e calci, superlavoro per le forze dell’ordine. Mezzora di cariche della polizia dopo il fischio finale da guerriglia urbana: cinque i fermati tra polizia e carabinieri. In Roma-Lazio 12/13 quattro arrestati, tutti daspati per 5 anni, 8 persone accoltellate, per fortuna lievemente. Rinvenuti e sequestrati fuori dall’Olimpico coltelli, cacciaviti e manici di piccone, oltre a dieci bastoni e un’ascia. Un gruppo di ultras laziali ha tentato di raggiungere i romanisti verso Ponte Duca d’Aosta, ma ha trovato lo sbarramento delle forze dell’ordine, contro le quali c’è stato un lancio d’oggetti, tra cui una molotov, incendiatasi una volta caduta in terra. La polizia ha fermato tre laziali, di cui due minorenni. Gruppi di tifosi rivali si sono fronteggiati nei pressi dell’Olimpico, seminando il panico. Juventus: rivalità antica, fortissima, acerrima. Ciononostante in Juve-Roma 07/08, alcuni romanisti, col divieto di trasferta, con gli striscioncini “Fedayn” e “Ultras Romani”, furono accolti per solidarietà nella curva Sud juventina.

tifosi-roma-torcida-anni-80 La Nord romanista, alla fine degli anni ’70 aveva un amicizia con gli juventini, presto finita. In Roma-Juve dell’11 gennaio 1976, un arbitraggio scandaloso è il preludio ad una domenica di guerriglia, provocata anche da spari di lacrimogeni da parte della polizia in curva, a seguito di un innocuo lancio di arance in campo. Incidenti anche in Roma-Juve 81/82, 82/83, Juve-Roma 90/91, Roma-Juve 92/93, con una macchina della polizia data alle fiamme e scontri già alle 10 di mattina e Roma-Juve 2002/03, con sassaiola ad alcuni pullman di bianconeri e un accoltellato ad un gluteo, non grave. Altri indidenti, piuttosto gravi, in Roma-Juve 01/02, con 4 feriti, tra cui un poliziotto, e 11 arresti. I tafferugli si sono verificati quando allo stadio sono arrivati alcuni pullman di juventini. Davanti alla Nord un tifoso della Juve è stato colpito alla spalla con un taglierino da un romanista. Il prepartita di Roma-Juve 04/05 è rovinato da gravi incidenti avvenuti all’esterno dell’Olimpico. Cinque tifosi bianconeri vengono accoltellati alle gambe e fatti medicare. I pullman dei tifosi juventini sono stati accolti da urla, fischi e fitto lancio d’oggetti da parte dei tifosi romanisti. Due auto incendiate e 4 juventini aggrediti da un gruppo di romanisti appena scesi dall’auto appena parcheggiata vicino alla Farnesina, che li hanno accoltellati alle gambe e colpiti con calci e pugni. Inoltre lacrimogeni, cariche, lanci di oggetti contro le forze dell’ordine, un carabiniere ferito dal lancio di una bomba carta, due arresti, otto denunce, due auto andate a fuoco nei pressi della Nord. In Juve-Roma (3-2) dell’ottobre ’14, gara dalle mille polemiche per gli errori arbitrali, passata alla storia per la sviolinata del mister della Roma Rudi Garcia, i romanisti al 3-2 di Bonucci a tempo scaduto, su evidente fuorigioco di Vidal, danno inizio a un lancio di oggetti in curva Nord e Tribuna Est, con conseguente intervento degli steward, guardati dal campo dalla Digos. Milan: fortissimo odio, aspra rivalità praticamente da sempre, anche se, alla fine degli anni ’70 c’è stato un breve periodo di gemellaggio, che aveva l’apice quando le Brigate Rossonere sez. Roma, andavano a dar manforte alla Nord romanista nei vari Roma-Inter. Incidenti comunque già in Milan-Roma 86/87, ma l’inasprimento dei rapporti tra le due tifoserie si è avuto con l’uccisione, da parte di un commando di una trentina di milanisti, del 19enne Antonio De Falchi, il 4 giugno 1989. De Falchi è insieme ad altri tre amici, al momento dell’aggressione scappano, ma De Falchi non ce la fa, inciampa (forse per uno sgambetto) e cade a terra, venendo massacrato a calci e pugni. Dopo una trentina di secondi gli aggressori fuggono per l’arrivo della polizia. Antonio prova a rialzarsi, è cianotico e respira a fatica, viene praticata da uno degli agenti la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco, ma è inutile, e quando arriva all’ospedale è già morto. Il funerale, a spese della Roma, viene celebrato il 7 giugno ’89 davanti a oltre 10mila persone commosse, presenti Dino Viola, Peruzzi, Nela, Giannini e l’intera Squadra dei Giovanissimi della Roma. Il 7 giugno l’autopsia stabilisce che la causa del decesso è avvenuta per arresto cardiaco. La polizia, dopo l’aggressione, operò tre arresti: uno verrà condannato a 7 anni di reclusione con relativa libertà provvisoria, gli altri due assolti per insufficienza di prove. Nell’89/90, al “Flaminio” i romanisti incontrano per la prima volta i tifosi del Milan dopo la morte di De Falchi ed accadono numerosi gravi scontri. Ripetutosi anche in Milan-Roma 91/92. Gravi incidenti a Milano nel 2000/01 tra romanisti, che si proteggono dal lancio di oggetti ad opera dei milanisti dal settore superiore, e forze dell’ordine, che, per tutta risposta, reagiscono con cariche di inaudita violenza e senza senso, con manganellate a destra e a manca e col lancio di sette lacrimogeni ad altezza d’uomo. Per Roma-Milan 03/04 un’ora e mezzo di battaglia urbana, col solito strascico di cariche dei tifosi, controcariche della polizia, sassaiole contro i pullman avversari, un auto della polizia incendiata e lancio di lacrimogeni, col bilancio finale di 15 feriti tra le f.d.o., 10 tifosi contusi due milanisti lievemente accoltellati. Aggredita anche una troupe del tg di “La7”. Incidenti, sempre nel 2003/04, anche in Coppa Italia, a Roma, e a Milano in campionato. Napoli: della morte di Ciro Esposito, ultrà del Napoli, avvenuta il 3 maggio 2014 a Roma per la Finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli, causata dagli spari di un romanista, ne parliamo a parte (vedi sezione “Curiosità”). Il Derby del Sud è stato spesso teatro d’incidenti, anche se negli anni ‘80 c’era un gemellaggio, rotto il 25 ottobre 1988 ad opera del gruppo “Boys”, facendo irruzione al momento del giro di campo coi bandieroni, provocando scaramucce tra i tifosi della Roma. Incidenti a Roma già nel 75/76, poi a Napoli nel 90/91 e nel 91/92, e ancora a Roma nel 92/93. Guerriglia tra ultras in occasione di Napoli-Roma 00/01 con incidenti già dalla mattina. Dalle 18,10 si è consumata un’ora e mezzo di scontri e fiamme nella stazione di fronte allo stadio. Il bilancio: 8 accoltellati, 59 feriti, di cui 22 poliziotti, diversi tifosi arrestati, in maggioranza romanisti e 16 denunciati, tra cui 3 minorenni. Incendiate 7 auto, due delle forze dell’ordine. Sfasciate due ambulanze perché “non dovevano soccorrere” i feriti della battaglia, poi sassaiole e pestaggi, sfondati i vetri di tre pullman, assalito quello della Roma mentre arrivava allo stadio. In coda alla domenica di violenza anche due stazioni ferroviarie, Campi Flegrei e Formia, completamente devastate da mille romanisti, così come gli autogrill di Casilino Nord, La Macchia, San Nicola, Teano. Alla stazione di Formia è successo un pandemonio, con un auto della polizia incendiata e un ispettore della Polfer accoltellato a una gamba, non gravemente. Gravi incidenti tra napoletani e romanisti, oltrechè con la polizia, in Napoli-Roma 8° di finale andata Coppa Italia 05/06, il ritorno venne giocato a porte chiuse per motivi di ordine pubblico. Fiorentina: Tifoserie praticamente da sempre rivali, divise da un odio fortissimo, acerrimo. Il 27 marzo 1983, i fiorentini, dopo anni di scorribande giallorosse, si organizzano a dovere con delle ronde notturne in centro, ma gli incidenti avvengono principalmente allo stadio, con 9 arresti, 22 feriti, quasi tutti giallorossi accoltellati, scippi, sassaiole e un negozio rapinato. Incidenti anche in Roma-Fiorentina 90/91. Per Roma-Fiorentina 99/2000, era stata pensata dalla Sud una coreografia che essendo in periodo di carnevale era molto simpatica, con lo striscione in campo “Ve saluta Carnevale”, 1000 buste di coriandoli, stelle filante, parrucconi, ecc., il tutto riferito al gol che Carnevale nel 2000, sbagliando apposta un gol fatto contro l’Udinese, mandò i viola in Serie B. Ma il questore vieta incredibilmente l’entrata della carta, perché potrebbe prendere fuoco. Oltre 5mila romanisti a Firenze di lunedì nell’anno dello scudetto 2000/01. Carica immotivata fuori dallo stadio del famigerato reparto celere di Bologna, al grido “Bologna carica!”. Scontri brevi sul Lungarno e sassaiola tra le due tifoserie, il fratello di Totti assalito sotto la Fiesole, aggredito l’attore romano Maurizio Mattioli che s’è fatto medicare. Ma si temeva di peggio. Inter: vecchia rivalità, sempre forte e sentitissima. Incidenti piuttosto pesanti già in Roma-Inter del 17 dicembre 1972. In Inter-Roma 81/82 gli ultras dell’Inter tentano l’assalto ai romanisti. Incidenti anche nel 1987/88, e successivamente, sempre a Milano, nel 97/98. In Inter-Roma 90/91, finale di Coppa Uefa, fitto lancio di oggetti dal piano superiore degli interisti. Lo striscione “Gruppo Ribelle” finisce in mano romanista e viene esposto in Sud durante Roma-Inter del 2000/01. Incidenti anche in Inter-Roma 2000/01. Esposti bandierone “Boys Mantova” e “Inter Club Nova Milanese”, in Roma-Inter 02/03. Nella curva Nord interista, in Inter-Roma ritorno finale di Coppa Italia 05/06, compare lo striscione “S.p.q.r”, che poi ritorna presto in mano romanista. Incidenti tra tifosi. Bologna: rapporto sempre piuttosto travagliato, anche se, a cavallo tra gli anni ’80 e i ’90 c’era un gemellaggio, soprattutto tra i gruppi “Mods” Bologna e “Opposta Fazione” Roma, scioltosi per una spiata infame dei bolognesi, arrestati durante una festa, alle forze dell’ordine, contro i romanisti, che non gliel’hanno mai perdonata. Ed anche la Nord romanista aveva con loro buoni rapporti negli anni ’70. Incidenti già in Bologna-Roma 1973/74 e prima di Roma-Bologna 01/02, in uno scontro tra opposte tifoserie, un bolognese è stato ferito alla coscia, probabilmente da un coltello. A fine partita un tifoso giallorosso è stato denunciato perché colto a lanciare una bottiglia contro un gruppo di bolognese. Inoltre è stato incendiato un pulmino di bolognesi nei pressi del ministero degli Esteri. Danneggiate le automobili parcheggiate accanto al mezzo. Tre romanisti accoltellati da rossoblu in Bologna-Roma 00/01. Livorno: rivalità fin dagli anni ’40, sentita, di  stampo prettamente politico. Incidenti a Livorno-Roma 04/05 con lancio reciproco di fumogeni. Roma-Livorno 2005/06 è stata caratterizzata da orribili striscioni, contornati da celtiche e svastiche, che fecero vergognare l’Olimpico e che suscitarono indignazione e scalpore sui media e nell’opinione pubblica. Il prepartita è stato costellato da duri scontri, gli agenti hanno risposto con diverse cariche ed hanno operato tre fermi tra i romanisti per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento dei beni dello Stato. Due minorenni sono stati invece denunciati a piede libero. Ma il bilancio poteva essere ben più pesante, infatti gli agenti, poco prima dell’arrivo dei livornesi (circa 700) hanno scoperto tra i cespugli un borsone con sei bottiglie incendiarie e l’eloquente striscione “V’avemo bruciato tutti”. I teppisti avrebbero lanciato le bome molotov all’arrivo dei pullman livornesi. L’anno prima, 04/05, una tragedia senza rimedio: un 25enne di Centocelle ha perso una mano per lo scoppio di un petardo. Circa 200 romanisti hanno cercato di assalire il convoglio di livornesi, lanciando sampietrini e pezzi di staccionata. Un passante, un giovane napoletano scambiato per tifoso livornese, è stato accoltellato ad un gluteo. Lancio di fumogeni e bombe carta all’esterno dello stadio verso i livornesi, i violenti hanno preso di mira con oggetti pericolosi anche le f.d.o., che hanno risposto con numerose cariche. Quattro feriti, tutti lievi e tutti romanisti ed anche un poliziotto e due carabinieri hanno riportato ferite non gravi. Al termine della guerriglia, quattro romanisti e quattro livornesi sono stati denunciati in stato di libertà per violenze compiute intorno allo stadio. Brescia: vecchio odio molto forte. Famosi gli incidenti di Brescia del ’94, che videro coinvolte frange di estrema destra romaniste contro le forze dell’ordine, che scatenarono anche la reazione dei bresciani, che a gara conclusa hanno raggiunto la curva Sud e hanno utilizzato le transenne per bloccare l’uscita degli automezzi con a bordo i romanisti, quindi la polizia ha dovuto affrontare anche loro, ingaggiando nuovi scontri, caricando e lanciando lacrimogeni. Nella stagione 00/01, ultras bresciani, di ritorno da Napoli, rimasti bloccati a Firenze per lo sciopero dei treni, hanno incrociato i tifosi romanisti in attesa del treno per Udine. Ne è nata una rissa durante la quale due giallorossi sono rimasti feriti, sedata poi dalla polizia Tre contusi e un ferito lieve il bilancio di Roma-Brescia 02/03, con la polizia che denuncia quattro romanisti per aver lanciato bottiglie e altri oggetti verso il settore dei bresciani, circa 2000. Siena: rivali ormai da diverso tempo. Sembra che un senese, certo Mario Vannini, abbia fatto la spia contro i romanisti, facendoli arrestare: “05-10-03: scritto, letto, firmato, Mario Vannini infame dichiarato” in Rm-Siena 03/04. Siena Roma (1-5), 8° di finale ritorno Coppa Italia 04/05, venne sospesa per oltre un’ora a causa di un fitto lancio di fumogeni da parte dei romanisti. I sostenitori senesi, intonarono a Siena nel 2009 cori offensivi nei confronti di Daniele De Rossi e di suo suocero, Massimo Pisnoli, ucciso l’anno precedente. Aek Atene: nella trasferta di Atene del settembre 2002, prima dell’inizio della partita i poliziotti acconsentono di attaccare gli striscioni dei gruppi, ma obbligano i romanisti a salire cinque scalini sopra, formando un cordone per impedirgli di arrivare alla balaustra. Immediatamente un tifoso dell’Aek sottrae, con la compiacenza delle “forze dell’ordine” lo striscione dell’Orgoglio Capitolino, dopodiché i poliziotti impediscono ai ragazzi del gruppo e agli altri presenti di intervenire contro un furto che è lontano anni luce da qualsiasi mentalità ultras. Al ritorno a Roma scatta la rappresaglia. I ragazzi di “Orgoglio Capitolino”  ed altri romanisti ingaggiano una battaglia coi greci, a cui viene sottratto lo striscione “Aek Atene”, mostrato poi durante la partita in curva Sud, che verrà poi bruciato. Atalanta: vecchio forte odio, sentita rivalità da ambo le parti, anche se, a fine anni ’70, la Nord romanista intratteneva buoni rapporti coi bergamaschi. Scontri piuttosto pesanti già in Atalanta-Roma 84/85. Incidenti anche in Roma-Atalanta 86/87, a Bergamo nello stesso anno, in Atalanta-Roma 88/89 e 95/96. Tre tifosi bergamaschi sono stati accoltellati negli scontri avvenuti un’ora prima di Roma-Atalanta 06/07, nella zona di Corso Francia, nei pressi dell’Olimpico, dove un gruppo di tifosi atalantini è sceso dai pullman che li portava allo stadio, affrontando alcuni tifosi della Roma. Presto è intervenuta la polizia, che, con diverse cariche, ha faticosamente fatto tornare gli atalantino sul loro bus. La situazione si è poi tranquillizzata e allo stadio non ci sono stati ulteriori problemi. Incidenti piuttosto pesanti anche in Atalanta-Roma del novembre ’14, con gli atalantini che tentano di scontrarsi coi romanisti, ma trovano la dura opposizione della celere. Incidenti che costeranno tre mesi di squalifica alla Nord atalantina. Due lacrimogeni tirati dopo Artalanata-Roma, scaduti 16 anni fa, sono l’emblema dell’Italia di oggi. Feyenoord: si rimanda alla sezione “Curiosità”). Verona: rivalità forte e storica, anche se i Boys, negli anni ’70, avevano uno stretto legame con le “Brigate Gialloblù” di Verona, e anche i “Panthers” della nord erano amici dei veronesi. Scontri a Verona nel 91/92 e nell’86/87; a Roma sempre nel 1986/87, quando i veronesi vengono caricati dal Cucs in curva Nord. Perugia: rivalità abbastanza recente.

tifosi-roma-coreografia-solo-la-roma-253x162Grave l’episodio di Perugia nel 2000/01 quando un celerino raccoglie una torcia lanciata da tifosi del Perugia verso i romanisti e a sua volta la lancia verso i tifosi della Roma. Sempre a Perugia, nel 2002/03, si registrano a fine gara una serie di tafferugli tra giallorossi e locali biancorossi, con uno di quest’ultimi che rimane ferito al volto da colpi di cintura, comunque non gravemente. Alcune auto parcheggiate sono state danneggiate dai teppisti, la polizia ha fermato e portato in questura 30 tifosi giallorossi. Manchester Utd.: guerriglia in Roma-Manchester Utd., andata 4.i di finale Champions League 06/07. Un’ora di tafferugli, 20 feriti tra cui 7 tifosi inglesi accoltellati. Uno di loro, un 28enne, andò all’ospedale in gravi condizioni. Agguati e aggressioni nella zona del Foro Italiaco e, come se non bastasse, la polizia caricò più volte alla fine del primo tempo i tifosi dei “Red Devils”(arrestati 3 di loro) che volevano entrare in contatto coi romanisti della Nord, dopo un violento scambio di oggetti contundenti. Al ritorno, a Manchester il prepartita rispetta appieno le attese di chi aveva paventato il peggio tra cariche di cavalleria, saluti romani, petardi, arresti, contusi, donne in lacrime, un pullman giallorosso preso a sassate un’ora dopo il match. Alla fine bilancio di 18 arresti, 7 italiani, perlopiù per saccheggio, e 11 inglesi, per violenza e resistenza. Cska Mosca: il ritorno in Champions della Roma, nel 2014/15, dopo quattro stagioni è segnato da scontri molto violenti nel pregara. I russi diretti a piedi verso lo stadio, forzano il cordone di steward e si dirigono sul ponte che porta alla Sud. Lì  ad attenderli ci sono i romanisti, che ne feriscono un paio con armi da taglio e un terzo russo riporta gravi danni cerebrali per una bottigliata alla tempia. I russi sono oltre mille, molti con le maglie nere e una gran voglia di farsi sentire. A inizio gara si dirigono verso il vetro divisorio con la Nord, invitando i romanisti allo scontro. A fatica torna la calma. Ma il vero caos i russi lo creano a metà secondo tempo, accendono una ventina di torce e le scagliano verso la Nord, dove ci sono romanisti “normali”, che però sono reattivi. Il lancio reciproco dura un paio di minuti e deve intervenire la celere in assetto antisommossa per far tornare la calma. Dopo la gara tutto tranquillo. Catania: Roma-Catania (7-0) del 2006/07 è stata funestata da incidenti. 5 tifosi etnei feriti, agguati e aggressioni dal mattino al tardo pomeriggio in diversi punti della città, auto e furgoni danneggiati e incendiati. I tifosi ospiti si sono lasciati andare ad atti di violenza dalle parti del Colosseo. Una giornata difficile per le forze dell’ordine, impegnate per ore ad evitare contatti tra le due fazioni, divise da una vecchia rivalità. I supporters rossoblu, giunti in 8mila, sono stati scortati dalla polizia fino a tarda sera. Due fratelli catanesi sono state vittime di un’imboscata già alle 11 di mattina, circondati e accoltellati da teppisti. L’autista di un’ambulanza privata è stato malmenato da ultrà catanesi che lo accusavano di non essersi fermato a soccorrere i loro compagni feriti. Momenti di tensione dentro lo stadio al terzo gol romanista coi catanesi che tentano di sfondare i vetri di sicurezza che li dividono dai romanisti della Nord. Intorno alle 18,30 alcuni teppisti hanno pedinato una quarantina di catanesi che aspettavano l’autobus per andare a Termini e li hanno aggrediti con cinghie e bastoni, lanciandogli contro anche alcuni petardi. Tre ventenni sono rimasti leggermente feriti alla testa. Altre risse tra catanesi e romanisti sono infine scoppiate al “Flaminio” e nei pressi della stazione Termini. Liverpool: nel 2000/01 a Roma, i tifosi inglesi pagano il clima rovente e teso, di ribellione, che si respira all’Olimpico, dopo il caso Spoletini di Bologna della domenica precedente, venendo accoltellati in 7, uno in modo grave, quasi tutti nei dintorni dell’Olimpico. In Champions League, nel 2001/02, i tifosi rivali vengono a contatto con calci e pugni. L’episodio teppistico più grave avviene lontano dall’Olimpico, a Piazzale Flaminio: due inglesi vengono accoltellati da un gruppo di romanisti. Cagliari: odio piuttosto vecchio, infatti già nell’81/82, a Cagliari, un gruppo di fedelissimi al seguito della Roma, vede dato alle fiamme parte degli striscioni da pseudo tifosi sardi. Brevi tafferugli prima di Roma-Cagliari 04/05 tra un gruppo di cagliaritani e uno di romanisti. Alcuni ultras rossoblu, che stazionavano nei pressi del settore ospiti, prendendo in giro i tifosi normali che passavano, chiedevano loro dove fossero gli ultras. Ben presto la voce arriva in curva Sud e così è avvenuto un breve scontro a mani nude, quasi subito sedato dalla polizia presente sul posto. Olimpiacos Atene: in Roma-Olimpiacos di Champions, fase a gironi 06/07, 24 ore di guerriglia tra le due tifoserie. I primi scontri già il lunedì notte per le vie del centro, poi proseguiti in due hotel della città dove alloggiavano tifosi greci. All’andata ad Atene il pullman che aveva condotto la Roma dallo stadio all’aeroporto era stato assalito da una trentina di ultras ateniesi con lancio di sassi e bottiglie molotov. Così a Roma è scattata la rappresaglia, non verso i calciatori ellenici ma verso i loro supporters. Risultato: 9 romanisti in manette, decine di bastoni sequestrati. Nel primo pomeriggio sono i tifosi greci a passare all’azione, in Piazza di Spagna, facendo scoppiare una vera e propria battaglia. I greci hanno messo a soqquadro la piazza, rompendo di tutto, tavoli, vasi e aggredendo dei commercianti. Torino: vecchio odio, antica rivalità, con scontri a Torino sugli spalti, piuttosto violenti e cruenti, già il 1° marzo 1981, quando i torinisti caricarono in forze i romanisti. Ma già a Roma, nel novembre 1978, vi erano stati incidenti. Molto turbolenta, agitata, la finale di Coppa Italia 1993 a Torino, con forti scontri. Parma: a Parma, nel febbraio 2001, nonostante tra i tifosi delle due squadre non ci fossero mai stati prima incidenti di rilievo, giornata caratterizzata da alta tensione, con numerosi tafferugli prima e dopo la partita, con poliziotti costretti a cariche e ripetuti lacrimogeni per dividere le due tifoserie, entrate in contatto prima della gara. I parmensi hanno lanciato fumogeni contro le f.d.o., molte le auto danneggiate. Pare che un parmense sia stato rincorso e colpito da due coltellate a fine partita. quattro pullman di parmensi presi a sassate da tifosi della Roma prima di Roma-Parma 01/02. Pescara: forte odio, associato spesso a episodi di violenza, come per esempio a Pescara nell’ottobre ’88 e nel 92/93, quest’ultimi piuttosto cruenti. Scontri anche in un amichevole estiva, sempre a Pescara di alcuni anni fa. Sampdoria: antipatia comunque non a livelli eccezionali. Scontri in Sampdoria-Roma 90/91 di Coppa Italia, l’anno dopo in Supercoppa e in Roma-Samp. 85/86 per la finale di Coppa Italia. Ascoli: forte inimicizia fin dagli anni ’70, dovuta alla relativa vicinanza. Gravi scontri nel 1987/88 a Ascoli, alla stazione, in centro e nei dintorni dello stadio. Empoli: gravi incidenti nel 1986/87, quando i romanisti, arrivati in migliaia, devastarono il centro d’Empoli, spaccando vetrine, danneggiando diversi bar, dove rubarono diversa roba. L’anno dopo le due tifoserie si fronteggiarono, coi toscani arrabbiati per quello che era accaduto l’anno prima. I romanisti tentarono un assalto alla curva dell’Empoli. Recentemente l’odio è quasi esclusivamente politico. Leeds United: incidenti nel 2000 in Coppa Uefa, con gli inglesi ubriachi, qualche accoltellato tra loro, con le forze dell’ordine praticamente assenti.  Avellino: scontri al “Partenio” nel maggio 1981. Bari: antipatia, comunque non forte, che dura fin dagli anni ’70. Monaco: scontri nel Principato in Monaco-Roma, 4.i di finale Coppa delle Coppe di diversi anni fa.

tifosi-palermo-a-romaStoria del tifo romanista: Prima del 1977 la Curva Sud era popolata da una miriade di gruppi, tutti quanti validi ma divisi, con ognuno che lanciava i suoi cori senza un vero coordinamento. Il 9 gennaio 1977, seguendo l’esempio di altre piazze, Guerriglieri della Sud, Pantere, Boys e Fossa dei Lupi decidono di unirdi andando a formare il Commando Ultrà Curva Sud. Il Commando di allora, che in trasferta portava di solito lo striscione più piccolo “Ultrà Roma” era un gruppo ultras nel vero senso della parola: in alcuni adesivi vi era scritto “Col cuore in Sud, con le spranghe in Nord, per non parlare poi delle scritte che lasciavano sui muri di Roma…La persona più rappresentativa era Geppo. Dal 1977 al 1987 il C.U.C.S. ha fatto scuola in Italia e nel mondo: tifo continuo e compatto in casa e in trasferta, unità d’intenti, nessun rapporto con la società. Dall’arrivo di Manfredonia, nell’estate 1987, il gruppo inizia ad incrinarsi. La Sud è compatta nel chiedere a Viola di non acquistarlo, perché reo di dichiarazioni diffamatorie nei confronti dei tifosi romanisti, nonché condannato per aver venduto delle partite della squadra in cui ha sempre militato e di cui è tifoso, la Lazio. Viola però decide comunque di acquistarlo e la Sud si spacca irrimediabilmente. Il C.U.C.S. si divide in due: i fondatori (o meglio, la maggior parte dei fondatori) danno vita al G.A.M. (Gruppo Anti Manfredonia), che altro non è che il Commando Ultrà “storico”, mentre la minoranza dei fondatori, dopo aver messo fuori la curva un volantino con scritto “Il Commando si è spostato”, prende posto sul muretto “storico” lato Monte Mario, dando vita al “Vecchio CUCS”. Anche grazie a questo piccolo ma intelligente stratagemma questo gruppo acquista una notevole consistenza e, via via, una forte capacità organizzativa. Il Vecchi CUCS ritiene che, essendo Manfredonia ormai diventato della Roma, che lo si odiasse o lo si amasse non poteva essere fischiato, nonostante tutto ciò che era accaduto e il personaggio che era. Il CUCS-GAM, invece, vuole rimanere fedele alla linea iniziale e con striscioni tipo “Manfredonia dacci le quote” contesta Manfredonia già dal ritiro precampionato e per buona parte del campionato vero e proprio. I casini più gravi avvengono in occasione di Roma-Genoa Coppa Italia del 2 settembre 1987 allo stadio “Flaminio”: nel momento in cui il G.A.M. mostra lo striscione “Indegno, levati quella maglia”) si scatena una violentissima rissa tra centinaia di persone e ci scappano pure un paio di coltellate. La verità è che il CUCS-GAM, fischiatissimo quando contestava Manfredonia, viene aggredito dalla maggior parte della Sud e il suo striscione viene ridotto a pezzi. Il campionato comincia col Vecchio CUCS dal lato Monte Mario e col CUCS-GAM, che nel ritiro di Vipiteno aveva inutilmente cercato di ottenere le scuse ufficiali da Manfredonia, dal lato Tribuna Tevere, dividendosi equamente lo spazio in Curva Sud. Il CUCS-GAM, capitanato da Trenta cambia strategia e inizia uno sciopero del tifo, che lascia in silenzio metà curva, fino alle scuse ufficiali di Manfredonia del novembre 1987. Rientrata la questione-Manfredonia, i rapporti tra i due gruppi della Sud rimangono tesi: antipatie personali e dissidi di carattere economico (la registrazione all’ufficio brevetti del marchio CUCS da parte del gruppo di Trenta) impediscono una reale riunificazione del Commando. Il Vecchio CUCS ha buoni rapporti con l’Associazione Italiana Roma Clubs e con l’A.S. Roma e trova spazio sulla rivista “La Roma”, quella ufficiale della società. Molte sezioni del centro-sud aderiscono al gruppo. Il CUCS ha meno sezioni, ma dispone dei marchi originali e di un buon rapporto col presidente Viola, e trova spazio sulla rivista “Magica Roma di F. Campanella, cercando di mantenere aperto il dialogo coi Roma Club. D’ora in poi tutti i gruppi tornano alle posizioni originarie: i Fedayn, che pur essendo stati sempre un po’ isolati hanno però sempre partecipato alle attività non partecipano più ai cori e tifano per conto loro, i Boys ritirano fuori il loro striscione, il CUCS-GAM, per difendersi dal Vecchio CUCS che reclama la paternità del Commando Ultrà Curva Sud, registra da un notaio il nome e si astiene dal tifare quando c’è Manfredonia in campo, rivendicando la scelta per ragioni di cuore. Ma ormai la divisione è completa e a nulla serve che Manfredonia smetta di giocare per problemi cardiaci, manifestatisi in Bologna-Roma del 30 dicembre 1990. L’ala più dura e radicale del CUCS-GAM, al grido di “Roma e gloria”, si distacca formando “Opposta Fazione”, gruppo elitario che rifiuta ogni contatto con gli altri gruppi, rei di avere tradito gli ideali ultras. Nel frattempo la politica entra in curva e la Sud, da rossa che era negli anni ’70, si sposta sempre più verso destra. Se pure il tifo torni unito, gran parte dei vecchi ultras mollano la presa e si ritirano disgustati. I ragazzi più radicali del C.U.C.S., che non si riconoscono più nel gruppo, danno vita a un’infinità di gruppi, che si formano a seconda dell’ideologia politica (da qui il fiorire delle croci celtiche) o delle amicizie. Nella stagione 1993/94 il Commando viene riunificato, o meglio, alcuni tra i maggiori esponenti dell’ex CUCS-GAM decidono “per il bene della Roma”, di riunirsi con gli aderenti al Vecchio CUCS. Ma ormai la situazione è compromessa e il gruppo vive un declino lento ma costante, non riuscendo più a come un tempo a far presa sulle “nuove leve”. La situazione cambia radicalmente alla prima partita interna del campionato 1999/2000, quando, in occasione di Roma-Inter si verifica il “cambio della guardia”, un po’ turbolento e comunque non indolore, che sancisce il definitivo declino del CUCS. I volantini dell’AS Roma Ultras, che si impone nella parte bassa della curva, e del CUCS, sono indicativi per capire la frizione e i motivi del dissenso. Nel corso delle prime tre stagioni alla guida della curva, gli AS Roma Ultras riescono a ridare alla Sud un’identità che era andata smarrita, inventando anche nuovi cori, ripresi da varie tifoserie in Italia e in Europa, tifando in modo coreografico, senza i tamburi che avevano contraddistinto la Sud fino al 1999. La storia degli ASR Ultras sembra chiudersi in ascesa con l’autoscioglimento proclamato il 1° marzo 2002, allorquando il direttivo del gruppo si era reso conto che le nuove dinamiche dei gruppi ultras presenti in curva non consentivano più di raggiungere gli obiettivi prefissati. Tuttavia, considerato che nessun gruppo si è poi fatto avanti per prendere le redini della curva, il gruppo si è ricomposto, rafforzato, nell’estate dello stesso anno, ma i dissensi in curva e rancori personali legati a diverse concezioni del tifo e del modo di essere ultras impediscono ancora, nella stagione 2003/04, di avere una curva del tutto unita, e gli stessi AS Roma Ultras subiscono delle miniscissioni interne. In occasione di Roma-Messina, il gruppo non espone più lo striscione, sciogliendosi di fatto. Le ragioni di questo scioglimento sono molteplici: difficoltà a continuare a ricoprire il ruolo di gruppo guida, diffide, scarso impegno del resto della curva e dissidi con altri gruppi. Nella stagione 2006/07 la situazione è molto variegata. Ad una parte bassa molto frammentata, con gruppi e gruppetti composti da poche decine di persone, dalle quali comunque parte il tifo coi megafoni, si ha una parte alta coi gruppi storici (Fedayn e Boys) ed altri che hanno i muretti principali (Ultras Romani e Ultras Primavalle-S.Lorenzo). Nel corso di quella stagione alcuni fatti comportano un riassestamento: si scioglie “Tradizione Distinzione” e sembra terminare anche il progetto “Curva Sud 1973”, che cercava di far riunire in trasferta i gruppi sotto un unico striscione. La morte del poliziotto Filippo Raciti, durante i fatti di Catania Palermo il 2 febbraio 2007, e la conseguente ondata repressione, comporta un’ulteriore fase di crisi che, tuttavia, non indebolisce il movimento ultras romanista, come dimostra la sfortunata trasferta di Manchester. La realtà 2007/08 vede una divisione tra la parte alta della Sud e quella bassa. Nonostante vi sia coesione nel tifo, vi è un differente modo di approcciarsi alla realtà ultras. Divisione che raggiunge il suo culmine all’inizio della stagione 2008/09, quando diversi ragazzi della parte bassa che portavano il tifo, in dissenso con gli altri gruppi, lasciano la Curva Sud. La stagione 2010/11, segnata dall’avvento della contestatissima tessera del tifoso, vede i gruppi organizzati non aderire al programma, contrastato apertamente. Nel girone di andata non verranno più esposti striscioni in Curva Sud ed i gruppi si fonderanno in un’unica realtà, dietro la pezza “Resistiamo ma non ci tesseriamo”. Nuovi focolai ultras sia nella parte bassa che nella parte alta della Curva Nord. Gli anni a venire sono segnati principalmente da divieti di trasferta che fanno sì che il tifo giallorosso non segua più la Roma fuori casa, fino a quando la A.S. Roma, unica società in Italia ad opporsi alle decisioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, dopo aver varato la card “Home”, che consente di abbonarsi per le partite casalinghe anche senza possedere la tessera del tifoso “AS Roma Privilege”, decide di adottare la “AS Roma Club Away”, che consente di andare in trasferta anche senza la “classica” tessera. La nuova card viene accettata dalla massima parte degli ultras e quindi, dal finire della stagione 2012/13, gli ultras tornano in trasferta. La stagione 2013/14 termina con un evento tragico, accaduto ai margini di Fiorentina-Napoli, finale di Coppa Italia disputata a Roma, allorquando l’ultrà del Napoli Ciro Esposito viene ucciso da un colpo di arma da fuoco in Viale Tor di Quinto. Viene arrestato per l’omicidio Daniele De Santis, 48 anni, ex ultrà giallorosso molto conosciuto, e ciò pone la tifoseria romanista, accusata di non essersi mai apertamente dissociata dall’episodio, in una situazione assai delicata che porterà nella stagione 2014/15 al ritorno della parte bassa della Curva Nord in Curva Sud. Dalla stagione 2015/16 le due curve sono divise da una vetrata centrale e più alte sono le vetrate che dividono distinti e curva. Una cosa allucinante, mai vista, che porterà allo sciopero ad oltranza delle due tifoserie capitoline. Inoltre, dulcis in fundo, dalla stagione 2016/17, quindi da quest’anno, i tornelli all’entrata sono dotati di un rilevamento biometrico, così, tanto per scoraggiare ancor di più la gente ad andare allo stadio…

tifosi-roma-fatece-largo-253x168Gruppi scomparsi, nati negli anni ’70: Commando Ultrà Curva Sud: glorioso gruppo che ha fatto la storia del movimento ultras italiano, si è costituito il 9 gennaio 1977 per un Roma-Sampdoria e si è sciolto nel 1999 per un Roma-Inter, spodestato dagli altri gruppi ribelli (vedi anche sezione “la storia del tifo romanista”). Anche Roberto Rulli si adoperò alla nascita del CUCS. Cuore Giallorosso: nasce nel 1976 in Sud ad opera di alcuni ragazzi del Trionfale, tutti tra i 14 e i 18 anni. Rimangono affascinati dalla nascita del CUCS, al punto di seguirne tutti i cori, ma dal loro muretto. Dal 79/80, su invito di Roberto “Coca Cola” del CUCS, il “Cuore” si trasferisce al mitico muretto del Commando e perde la sua connotazione “di quartiere”. Durante gli anni ’80 lo striscione a lettere bianche del gruppo segue la Roma in molti stadi italiani. Dopo il rifacimento della curva il CUCS scende in basso, ma loro rimangono al  posto che occupavano, vicino ai Fedayn, e dopo qualche anno al muretto delle origini. Con l’abbattimento della Sud si spostano in Nord con uno striscione più piccolo, ma accusano delle defezioni. Parecchi ragazzi si disamorano della curva e la stagione al “Flaminio” (1999/2000) porta in pratica allo scioglimento del gruppo. Kamikaze: la nascita dei Kamikaze originali avviene nell’autunno 1974 grazie a un manipolo di ragazzi dei quartieri Appio Latino-Colli Albani a cui si univano i ragazzi di Piazza Zama. Il gruppo contava dalle 50 alle 100 unità a seconda degli incontri e furono il primo nucleo ultrà ad affiancare i “Boys” in curva Nord, dando un buon apporto corale. Dopo pochi mesi dalla fondazione del CUCS decide di confluire nel neonato storico gruppo. Panthers: uno dei gruppi pionieri del tifo giallorosso in Nord, nato ametà anni ’70, rimase praticamente solo con lo spostamento dei “Boys” in Sud. Si adoperarono ad organizzare il tifo in una curva fredda e tranquilla con i Yellow Red Wolwes, nati poco dopo, originari di Via Marconi, con il primo striscione fatto con un errore macroscopico, diventato famoso, con la dizione “Wolfs” invece di “Wolves”. Problemi di appartenenza politica, che i Panthers non si erano neanche posti, portarono allo scioglimento dei due gruppi non molto più tardi. Aficionados H.H. Viale Somalia: dove “H.H.” sta per l’allora allenatore della Roma Helenio Herrera, erano posizionati in Sud, all’inizio dei ’70. Fedelissimi Viale Marconi: anch’essi in Sud all’inizio degli anni ’70. Cinecittà Alberto Ginulfi: in curva Sud all’inizio dei ’70. Giuliano Taccola Primavalle: prendeva il nome dal bomber giallorosso morto negli spogliatoi a soli 25 anni nel 1969. In Nord all’inizio dei ’70, il loro striscione, uno dei più belli in assoluto, fu bruciato dai granata negli incidenti di Torino del ’73. R.C. Aurelia: in Nord ai primi anni ’70. Guerriglieri della Sud: nascono nel 1970, nel 1976/77 venne fatto uno striscione più grande dell’originale “Guerriglieri della Curva Sud”, con scritto solo “Guerriglieri”e più in piccolo “Centro Giovanile Giallorosso”. Lo striscione veniva piazzato più in basso di prima, lato Monte Mario, ma una domenica venne incautamente lasciato nel magazzino della Sud. La domenica successiva il magazziniere, evidentemente non della Roma, lo consegnò ad un gruppo di laziali, pare di Monteverde, che lo esposero in un Roma-Lazio 77/78, ma venne poi restituito dopo un paio di mesi che l’avevano esposto. Nel 1977 il gruppo confluisce nel Commando Ultrà. Commandos Torpignattara: in Sud nei primissimi anni ’70, sotto i “Guerriglieri”. Fossa dei Lupi: in Sud già prima del CUCS, di Monte Cervialto. Brigate Giallorosse: in Sud già prima del Commando, provenivano da Torre Spaccata. Pantere Giallorosse: in Sud dalla seconda metà degli anni ’70. Commandos Lupi: attivi in Sud già prima del Commando, era formato da ragazzi di Monteverde. Brigata Bravetta: sono i superstiti della sezione Ultrà Roma Bravetta, posizionati dal 92/93 al settore M19, in dissidio con la riunificazione del CUCS-G.A.M. col Vecchio CUCS, posizione che hanno occupato cercando di collaborare, nei limiti delle possibilità, sia con Orgoglio Capitolino, sia coi ragazzi sopravvissuti del CUCS tornati a posizionarsi da quelle parti. Pandemonio: in Nord.

Gruppi scomparsi, nati negli anni ’80: Tupamaros: nascono in Sud all’inizio degli anni ’80, ad opera di Umberto, ribattezzato “Er Tupa”. Rangers: attivi in curva Nord a metà anni ’80. Avvelenati: nascono nel 1985/86 nel famoso Roma-Juve della coreografia di tutto lo stadio, in Nord coi “Rangers”, poi si spostano in Sud con un nuovo striscione, portato anche in trasferta. Il gruppo, che riuniva ragazzi di Portuense, una 25ina, si è sciolto diversi anni fa. Cherokee: gruppo apparso durante la stagione 1985/86 nella curva Nord dell’Olimpico. Opposta Fazione: nasce nella stagione 89/90 da una scissione del CUCS-G.A.M. Quando ci fu la spaccatura tra pro e anti Manfredonia (vedi sezione “storia del tifo romanista”), la maggior parte del CUCS era contro di lui. La nascita di O.F. derivò da una incomprensione tra l’ala radicale del gruppo e un personaggio ingiustamente accusato di collusioni con la società e di aver preso soldi d’allora presidente. Lo striscione “Opposta Fazione” esisteva già, era uno dei tanti striscioni e sottostriscioni che gli Ultras Roma avevano allora, perché il gruppo era sempre lo stesso, anche se gli striscioni usati erano diversi, tipo “Fegati Spappolati”, “La Vecchia Guardia”, ecc. Fu adottato quello perché si sentivano duri e puri, con ideali che infrangevano le semplici barriere di uno stadio, andavano al di là di ciò che si poteva immaginare. Le idee politiche del nucleo iniziale erano di sinistra. Fegati Spappolati: sono sempre stati una specie di sottogruppo del CUCS e nascono in Atalanta-Roma 84/85. Questo almeno fino alla stagione 97/98, quando per dissidi interni col CUCS, accusato di immobilismo, formano un gruppo a parte nella stagione 98/99, mettendosi alla destra dello striscione del Commando Ultrà, e la differenza si nota, in quanto nella suddetta stagione, nei momenti di stanca, sono spesso loro a iniziare i cori, inventandone alcuni nuovi o riprendendo qualche coro vecchio ante ’77. Con l’avvicendamento del ’99 CUCS-ASR Ultras i Fegati Spappolati hanno a loro volta una scissione interna con una parte che aderisce al progetto ASR Ultras e uno parte che si scioglie. La Vecchia Guardia: ex-CUCS, sono la parte storica del Commando. Dal 2001/02 non ha esposto più lo striscione./Fossa Giallorossa, Torcida Ultrà, Sioux, Ragazze Giallorosse, Road Kids, Brigata F. Rocca, Drunk Boys, Guadaluperos (in Nord), Cinecittà…I lupi della notte, Alberone Group, Gioventù Giallorossa, Avanguardia, Inferno S.Basilio, Estranei alla Massa, Lega Romana, Red Skins, Brigata Pruzzo, Rizla Group, Globuli Giallorossi, 12° Giallorosso, Rebel Roma, Brothers Roma, Giovani Lupi, Cucs Alcool, Gruppo Tufello, Casalbertone, Brigata Tafferugli, Kaos.

Gruppi scomparsi, nati negli anni ’90: AsRoma Ultras: quasi subito prendono il posto del CUCS, alla guida della curva nel 1999, ma da tanti anni erano già in Sud. Nascono dalla fusione di elementi di S.A.G (Squadre d’Azione Giallorosse), Mods e Fedayn. Inizialmente formato da ragazzi tra i 16 e i 23 anni, conta poi sull’adesione di diversi componenti più anziani. Si sciolgono definitivamente durante la stagione 2004/05. Tradizione Distinzione: striscione presente da metà anni ’90, ma il gruppo acquisisce la sua identità alla fine della stagione 2000/01. Erano in curva Sud in basso verso la Tribuna Tevere, si sciolgono nella stagione 2006/07. Frangia Ostile: attiva sin dagli anni ’90, si posizionava alla sinistra dello striscione del CUCS; si scioglie all’inizio della stagione 1999/00, con l’avvento degli ASR Ultras. ASR Clan: nati nell’aprile 1998 in curva Nord, si spostano in Sud dalla stagione 2002/03, non esponendo più lo striscione. Ab Urbe Condita: letteralmente significa “dalla fondazione di Roma”, la prima apparizione dello striscione in Sud risale a Roma-Leeds dell’ottobre ’98. Brigata Giuseppe Gioacchino Belli: posizionati nei Distinti Sud, hanno portato movimento in un settore che ha bisogno di dinamicità. Si sciolgono nel 2004/05. Figli della Lupa: nascono nel 1999/2000 come sottostriscione degli ASR Ultras, fino a quando il loro scioglimento nel 2001/02 fa sì che lo striscione venga adottato dai ragazzi di Testaccio che tenteranno di portare avanti la Sud nelle prime domeniche senza l’ex gruppo-guida. Una volta riformatosi il gruppo principale, lo striscione non non è rimasto più un sottostriscione ma è stato espressione dei ragazzi di Testaccio. Dalla stagione 2002/03 non viene più esposto perché i ragazzi di Testaccio si riconoscono dietro lo striscione amonimo. Al suo posto un piccolo stendardo. Gioventù Romana: nasce ufficialmente il 14 aprile 1999, giorno in cui è stato fatto lo striscione e il piccolo stendardo con la mascotte “Herr Frank”. Lo striscione viene esposto solo in trasferta. La maggior parte stava vicino la vetrata dei Boys, il resto era sparso nel settore Distinti sopra ai Lupi e in mezzo alla curva. Orgoglio Romano: nati nel 1996, si posizionava in curva Sud sotto i Lupi, Distinti lato Monte Mario. Buca: prende il nome dalla zona che si trova tra i quartieri Portuense e Magliana, viene fondato nel 1992 da quattro ragazzi di 16 anni il gruppo “Buca Kaos”, ma nel 1994 cambia identità e appare solo il nome “Buca”, il cui striscione si trova sotto i Boys e accanto agli Arditi. Il gruppo era ristretto a pochi elementi, provenienti da vari quartieri (Monteverde, Boccea, Val Canneto, Cerveteri)./ Brigata Boccea, Brigata Fornaci (in nord), Gruppo Portuense, Legione Romana, Centurioni, Tuppers, Clan, Front, Paladini, S.A.G., Hobbits Roma, Lega Ultras, Caput Mundi, Ordine Romano, Loggia, Casalbernocchi Feudo Giallorosso, Brigata Magara, Official Ultras, Noi Oltre, Eroi, Base Ultras, Fedeli alla causa, A testa alta, Gruppo Ostia Giallorosa, Brigata Roberto Rulli, Schiera Ultras, Centuria, Gruppo Cicoria, A nome de Roma, Allupati (in Nord).

Gruppi scomparsi, nati negli anni ’00: Ultras Romani: nascono nella stagione 2001/02 ed in essi confluisono, tra gli altri, gli ASR Clan. Erano nella vetrata che fu del “XXI Aprile 753 a.C.”. A seguito di frizioni con gli altri gruppi, da Roma-Chievo 08/09 non hanno esposto più lo striscione. Gruppo comunque sempre attivo e validissimo. Orgoglio Capitolino: lo striscione appare per la prima volta a Nova Gorica nel 2000/01, erano sotto il “XXI Aprile”, composto da ragazzi perlopiù dei Castelli Romani. Nella stagione 2002/03, anno in cui persero lo striscione ad Atene contro l’Aek, il gruppo si scioglie per dissidi con altri gruppi della Sud. Settore 021: era sotto la vetrata dei Fedayn, era nato all’inizio della stagione 2001/02 dall’unione tra “Estremo Sostegno”, del quartiere Bravetta, e “Pisana Ultras”, della Pisana. Prima di allora lì era collocato lo striscione “Estremo Sostegno”. Essendo i due quartieri confinanti ed essendoci molte amicizie tra i due gruppi, decisero di creare un unico gruppo più grande. Monteverde: erano nella parte bassa della Sud, alla destra degli ASR Ultras. Nella stagione 2003/04 lo striscione non è stato esposto. Nel 2004/05 viene esposto in Tribuna Tevere, poi non è stato più esposto, se non in una fugace apparizione nel 2006/07. Antichi Valori: nascono nella stagione 2002/03 e raccolgono ragazzi ex ASR Ultras e Fedayn, sotto i quali son posizionati. Si sciolgono nel 2005/06. Casta Guerriera: nascono con la Juve a Torino nella stagione 2003/04, anche se già prima frequentavano la Sud. Per loro scelta portano lo stendardo solo in trasferta. Coorte Romana: in curva Nord per un paio di stagioni, dal 2003/04 al 2005/06. B.i.s.l.: presenti fin dalla prima metà degli anni 2000, per diversi anni lo striscione, incitante alla violenza e quindi sequestrato dalla polizia, è stato esposto in casa e fuori. Più che un gruppo una linea di pensiero: Basta Infami Solo Lame. Curva Sud Roma 1973: striscione presente dalla stagione 2004/05, ricorda la cacciata dalla Sud dei laziali, che prima stazionavano nel tempio del tifo giallorosso. Collocato tra Brigata De Falchi e Offensiva Ultras, era il punto focale da dove partiva il tifo. Il progetto sembra terminato nella stagione 2006/07 ma, fortunatamente, riprende subito vita, per poi finire nel 2007/08 quando diversi aderenti si spostano in curva Nord e altri in Tribuna Tevere, per dissensi ideologici. Brigata De Falchi: il gruppo nasce nella stagione 2003/04 e prende il nome da Antonio De Falchi, ultrà romanista morto dopo un malore in un agguato nell’89 da parte di milanisti. La striscione veniva collocato, guardando la curva, a sinistra dello striscione ASR Ultras, e di fatto prendeva il posto dello striscione “Monteverde”. Nel 2004/05 lo striscione è in Tevere, per poi tornare in Sud l’anno dopo; “muore” con la distruzione dei gruppi organizzati operata dalla repressione. Legionari: nascono nel 2007/08 in curva Nord, in basso a destra, provenienti da vari quartieri di Roma, con l’intento di svegliare un settore piuttosto taciturno. Evidente l’ideologia destroide. Legio Invicta Roma: dall’inizio della stagione 2006/07 ha occupato la vetrata che era degli S.P.Q.R. in curva Nord, che poi si sono spostati vicino ai Fans, lasciando in eredità la vetrata. Nascono ufficialmente il 28 dicembre 2005, esordendo con lo striscione nel gennaio 2006 in un Roma-Milan. S.P.Q.R. 1927: gruppo della Nord che esponeva il suo striscione proprio vicino al settore ospiti. Roma Casual Firm: nascono nel 2006/07 da un gruppo di amici delle varie parti di Roma, legati da una grande amicizia e dall’amore per la squadra e la città. Gens Trigoria: nato originariamente a metà stagione 08/09, esordio in Roma-Lecce, situato nella parte bassa della Nord accanto ai Distinti, divideva la vetrata con “Avanzata Romana” e “Eterna Legione”. Milizia Romana: nasce nella stagione 2006/07, dal 2007/08 esponevano lo striscione in curva Sud, mentre prima lo avevano nei Distinti Sud. Provenivano da vari quartieri, tra cui Valle Aurelia, Palmarola, Magliana, Primavalle e Garbatella. Avanzata Romana, Eterna Legione: gruppi nati in curva Nord nel 2008/09 e presto scioltosi sotto i colpi della repressione. Impero Romano: nasce il 7 aprile 2009 nella parte bassa della curva Nord, fondato da giovani ragazzi di Monteverde e dintorni. Brigata Bavaria: sottogruppo piccolissimo dei “Fans Roma”, nato da pochi anni in Nord / Ultras Lidensi, Estremo Sostegno, Gruppo Insalata, Vecchi Magnoni, Curva Nord Romana, Civiltà Romana, Supremazia Fissa, Mob Life, Vecchia Ruggine, Saluti Romani, Blood Honour, Talenti Roma Ultras, Razza Romana, XI° Legio, As Roma As Usual, Gens Romana Curva Sud, Montagnola, Mentalità Romanesca, Gruppo Peppe Giannini, Calcio Balilla, Gruppo 30 Euro, Allegra Brigata, Casuals (in Nord), La Meglio Gioventù, Romanismo Attivo, Vecchio Stile, Nuove Leve Roma, Stampo Elitario, Brigata Romana, La Roma bene, Torre Vecchia Ultras, Gruppo Marachella, Asr 42 (in Nord, parte bassa), Sangue e Oro (in Nord), Pigneto Ultras Roma, Ultras Bronx.

Gruppi/compagnie scomparse, nate negli anni ’10: Squadra d’Azione Agostino Di Bartolomei, Belli Bulli e Prepotenti, Stile Ostile, Tipi Loschi.

Curiosità: -Mentre Roma deve far fronte a tantissimi problemi, tra i quali la crisi della giunta della sindaca 5Stelle Virginia Raggi, lo scandalo dell’immondizia con l’assessore all’Ambiente Paola Muraro indagata per conflitto d’interessi, Mafia Capitale, la delinquenza dilagante e altro ancora, l’allora Prefetto di Roma Franco Gabrielli, capo della Polizia dal 29 aprile 2016, ha pensato bene, nell’estate 2015, di attivare la più grande repressione di sempre: erigere barriere in Curva Nord e in Curva Sud. Questi sì che sono i veri drammatici problemi di Roma. Se non fosse vero ci sarebbe da ridere, il fatto, per certi versi drammatico, è che non c’è nulla da ridere perché, anche se sembra impossibile, che è tutto vero. C’è da essere schifati da chi vuole dimostrare di saper usare il pugno di ferro nei confronti di chi ama la sua squadra e la sua appartenenza, e poi dimostra di non avere le palle per combattere con la stessa fermezza i problemi di ordine pubblico che attanagliano la Capitale nel quotidiano. Praticamente le due curve sono state divise a metà da una rete alta, e ancora più alto è il divisorio tra curve e Distinti. Ma le curve romane hanno dichiarato guerra ad oltranza all’ex Prefetto di Roma Gabrielli e all’attuale Prefetto, in carica dal 23 maggio 2016, Paola Basilone, che vogliono questo scempio. Ma non avevano altro a cui pensare? Le perquisizioni allucinanti, militarizzate, stile aeroporto, assai insistenti anche su bambini e anziani; la divisione delle curve; le multe salate a chi non rispetta il posto stampato sul biglietto nominativo; i parcheggi, sempre più scomodi e lontani dall’impianto, che rendono impossibile l’accesso all’impianto soprattutto nelle gare di cartello: sono questi i motivi che hanno portato alla sciopero ad oltranza. Ma da quest’anno, già dalla partita casalinga con l’Udinese alla prima giornata del campionato 2016/17, si è arrivati all’inverosimile, alla classica goccia che fa traboccare un vaso di per sé già colmo, come se non bastassero tutte le amenità pensate in precedenza: il rilevamento biometrico ai tornelli. In pratica, oltre a una telecamera che riprende, fanno la foto al volto di ogni  i individuo che passa attraverso il tornello, con uno strumento informatico ed hanno un software col quale possono individuare chi viola il regolamento dello stadio, chi fa un reato all’interno di esso; c’è un sistema che automaticamente dice chi ha sgarrato, perché le telecamere interne riprendono eventuali scene di intemperanza che verranno confrontate con i dati bioritmici raccolti, basandosi sui tratti somatici del viso unici di ognuno di noi, che vanno dalla distanza tra gli occhi, alla larghezza della bocca. Il dispositivo entra “in crisi” se si fa una smorfia, una risata, se si hanno gli occhiali o un berretto calato sul naso. Da qui il simpatico striscione “Una risata vi seppellirà”, esposto esterno stadio a Roma-Udinese. Diciamo che, negli ultimi due-tre anni, si è cercato di disunire le curve ed eliminare definitivamente il movimento ultras (almeno quello capitolino), per poi farsi belli davanti all’opinione pubblica italiana, dicendo che sono riusciti a eliminare il problema della violenza negli stadi, come se non bastassero tessera del tifoso, biglietti nominali e tornelli. Sembrava poco tutto questo? In ogni partita casalinga dello scorso anno, lo scenario è stato quasi sempre spettrale, le curve vuote, un “Olimpico” silenzioso, che potrebbe essere il classico dodicesimo in campo ed invece è deturpato da questo scempio delle curve inutilmente divise, dove ci sono addirittura due entrate a curva e con il posto assegnato sul biglietto da rispettare. Anche i derby, lo scorso anno, andarono deserti. Quest’anno visto che la Roma va forte ed è partita bene in campionato (alla decima giornata è seconda a 22 p., a soli 2 punti dalla capolista Juve), lo stadio è un po’ meno spettrale e un po’ più popolato, ma la media spettatori è sempre comunque piuttosto bassa (25-26mila ufficiali, circa 37mila con l’Inter, gara di cartello che in altri tempi avrebbe sfiorato il pienone). Ogni tanto parte qualche coro sporadico e l’ambiente è più vivace, ma la curva Sud continua il suo coerente silenzio, la sua battaglia. Da Roma-Chievo, ultima partita interna del 15/16, presenziano i “Fedayn”, che hanno ripreso la loro postazione dopo molto tempo, ma che comunque si astengono dal tifo, anche se con l’Udinese, alla 1^ giornata di campionato 16/17, a pochi istanti dalla fine, alzano cori contro le guardie e per i diffidati.  Fuori dal normale la gente multata quando c’è il pienone, ad esempio con la Juve l’anno scorso (2^ giornata 15/16), o con il Porto, preliminari di Champions del 23 agosto ’16, con allo stadio circa 50mila spettatori, con la Sud piena ma senza ultras. La battaglia potrebbe durare a lungo, gli ultras non vogliono uno stadio-teatro, finché non si tornerà alla normalità. Addirittura, Daniela Stradiotto, presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, ha detto testualmente, verso fine ottobre 2016: “Il caso dell’Olimpico è particolare: in curva c’erano oltre 11mila persone compatte e tutto si faceva tranne incitare la propria squadra: spaccio droga e attività illecite”. In pratica ha dato di spacciatori a 11mila persone. Il famoso avvocato Lorenzo Contucci, romano e romanista, detto ormai l’avvocato degli ultras, sta pensando di adire per vie legali. Eloquente lo striscione esposto nei Distinti Sud, lato Montemario “Senza te non so stare Curva Sud torna a trascinare” esposto in Roma-Palermo del 23 ottobre 2016. Gli amici palermitani non entrano per solidarietà. -Altrettanto eloquente lo striscione esposto a Empoli nel recentissimo match di domenica 30 ottobre ‘16: “Sarà bellissimo viaggiare insieme…per poi tornare in Sud senza barriere! Roma”. -Il numero 35 di via degli Uffici del Vicario è il posto dei tifosi della Roma, il posto degli esiliati, come un eterno Natale pagàno. Si radunano sempre lì la notte tra il 21 e il 22 luglio. Nonostante un’annata in cui il leitmotiv dello sport capitolino è stato lo svuotamento quasi totale dello stadio “Olimpico”, la voglia di aggregazione delle persone ha avuto nuovamente la meglio. Cori, battimani, fumogeni e bandiere. A Roma, la Roma si festeggia lì, dove tutto è nato ufficialmente quella notte con l’abbraccio tra il primo presidente Italo Foschi e Ulisse Igliori. Lì dove è stato siglato il primo atto ufficiale dell’Associazione Sportiva Roma, anche se alcuni son certi di una data diversa. Un paio d’ore di spensieratezza e di polmoni ricolmi di quel fumo acre che, masochisticamente, fa sentire ancora ragazzini alle prese con le prime esperienze in mezzo alla marea giallorossa. La voce roca la mattina successiva, perché non si è più abituati a questo sfogo dell’anima. Una serata diversa per gente diversa. Un posto dove i tifosi vanno a celebrare la nascita della propria squadra, dove i vecchi ritornano per sentir nuovamente l’ebbrezza di essere giovani e nessuno potrà mai privarli di tutto questo, di una notte che, nonostante divieti, multe, barriere sarà sempre per loro. Si legge su uno striscione “22-07: questa notte è ancora nostra”, parafrasando una nota hit del romanista Antonello Venditti. -Alla semidiserzione della Sud dell’”Olimpico” ha fatto da contraltare, nel campionato in corso e in quello passato (15/16), la voglia di tifare e di esserci sempre in trasferta, dove almeno si è liberi di farlo (ma non dappertutto: trasferta di Bergamo del 17/04/16 vietata dall’ONMS; Napoli-Roma del 15/10/16, trasferta vietata ai residenti del Lazio anche se in possesso di Tessera del tifoso o Away Card) senza tante restrizioni e menate e si può sprigionare il potenziale, sempre piuttosto alto della curva Sud, che in trasferta è anche piuttosto numerosa (ad esempio 4mila a Empoli domenica 30 ottobre ’16). Insomma l’entusiasmo è tornato, ma la curva non cede alla protesta per la curva divisa, che sia campionato o Europa League, e fa bene. -Per solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto ’16, esposto in Cagliari-Roma, 2^ giornata 2016/17, lo striscione “Forza Amatrice”, uno dei paesi più colpiti da quel terremoto, famoso perché da lì proviene la famosa “pasta all’amatriciana”. -In Roma-Sampdoria (3-2) dell’11 settembre ’16, Sud piena per 3/5. Stadio silenzioso pressoché per tutta la partita. Ironico striscione nella parte alta della Nord “MULTras”, accompagnato dalle foto di Gigi Proietti e del “vigile” Alberto Sordi, riferito alle vergognose multe inoltrate dalla Questura di Roma la settimana prima. Il bello è che verrà multato di 167 €. Anche l’autore di questo striscione: al peggio non c’è mai fine… Fischi alla squadra alla fine del primo tempo, quando la Roma perdeva 2-1. Poi maxi-sospensione per il fortissimo diluvio che si scatena sull’”Olimpico” e, nel secondo tempo, ribaltone giallorosso completato dall’eterno capitan-Totti, ancora decisivo a 40 anni, al 95’ su rigore, con il giocatore che corre impazzito verso una Sud semivuota ma ebbra di felicità. Il diluvio lascia il segno sull’”Olimpico a 5 stelle, facendo sì che le vie di fuga siano occupate non da tifosotti sulla balaustra, ma da piscine formate dalle barriere che hanno voluto mettere. -L’amore della gente giallorossa per Francesco Totti è incondizionato, quando gioca titolare (è successo anche quest’anno qualche volta) o si alza dalla panchina per scaldarsi, l’ambiente dell’”Olimpico” si surriscalda e parte immancabile il coro “Un capitano, c’è solo un capitano”. Nella famosa diatriba con mister Luciano Spalletti, che ebbe il suo apice sul finale della scorsa stagione 15/16 (pare che i due siano arrivati anche alle mani…), il pubblico si è sempre schierato dalla parte del “Pupone”, riconoscendogli gratitudine e fedeltà alla maglia giallorossa. -In Roma-Inter (2-1) del 2 ottobre ’16, lo stadio è un po’ più pieno e quindi il rumore d’ambiente è maggiore. I cori partono spontanei qua e là e anche in curva Sud qualcosa si sente, sia pure senza coordinamento. In curva Nord controllano cosa c’è scritto sulle sciarpe (!!). -In Milan-Roma, ultima giornata del campionato 2015/16, presenti 3mila romanisti al terzo anello verde che per tutta la partita sostengono la maggica in campo. Tanti gli stendardi e alcune bandiere a colorare il settore, oltre all’accensione di fumogeni al gol e all’esposizione dello striscione “De Falchi presente”, firmato Fedayn. -Roma-Chievo (3-0) dell’8 maggio ’16, con la Roma terza, in lotta per la qualificazione diretta in Champions: la curva Sud ha circa un migliaio di presenze in più, rispetto alle gare precedenti, con il rientro dei “Fedayn”, rimasti comunque in silenzio, come del resto tutto lo stadio, nonostante l’altissima presenza di tifosi occasionali. Tribuna Tevere piena, Distinti ospiti lasciati al popolo, quel tipo di popolo che con la Roma 13^ non si farebbe vedere neanche a 100 Km. dallo stadio. Divertente la “battellata” sul Tevere del mattino, dei ragazzi della Nord alta, con in evidenza lo striscione “Per un biondoTevere…delazializzazione”, con bandierone. Poi, top della giornata: vigile urbano in divisa che lascia l’incrocio al suo destino, si fionda sul ponte cantando “Lazio merda” e fa foto col telefonino! Viene fatto finta di pescare un topo biancazzurro (da qui il gioco di parole derattizzazione-delazializzazione). -Folta rappresentanza ultras giallorossa a Reggio Emilia, in occasione della finale del campionato Primavera 15/16, contro la Juventus. -Pomeriggio bello e diverso quello del 3 aprile 2016, giorno del derby di ritorno 15/16, a Testaccio, vissuto come piace agli ultras: torce, fumogeni e bomboni. Lontani da un calcio che non li appartiene più, lontani da barriere, denari e polizia; liberi di tifare tutti uniti, circa 4mila, senza controlli e senza assurde divisioni. -Bello lo striscione apparso all’esterno dell’”Olimpico” per Roma-Real Madrid di Champions 15/16: “17-02: dal giornalista non farti fregare…la curva Sud continua a non entrare!”, con lo stadio esaurito. -Ricordato in Roma-Juve 15/16 lo storico ultrà Peppone, sia dai romanisti (“Hai combattuto fino alla fine come un leone…ciao Peppone”) che dagli juventini (“Sei volato via da noi ma non volerai mai via dai nostri cuori…sempre presente!!! Arrivederci Peppone”, firmato dai gruppi Tradizione e Antichi Valori). -Nel derby di ritorno 14/15, la Sud propone lo striscione “Oggi nessuna coreografia per la nostra dignità: un vero presidente non insulta la sua gente”, riferendosi agli sproloqui di James Pallotta del dopo Roma-Napoli (vedi sotto). Quindi nessuna coreografia, ma diversi striscioni, quali “Ieri pappa boy$…oggi Papa boys!”, “Oltre i colori…Lazio merda”, “Ti senti pieno di gloria, ma nasce al ‘Pippa nera’ la tua misera storia!”, “Tuo nonno tifava Lazio? mi padre t’ha fatto cambià curva!!” (in risposta a uno striscione laziale dell’andata), “Dare degli infami è la tua filosofia ma in pista ci sei tu, Digos e Polizia!”, “Digos lista e la Nord balla in pista”. -Roma-Palermo, ultima giornata 14/15: la cosa più divertente del giorno è stata il corteo della Nord alta, da Ponte Milvio allo stadio, con ultras mascherati da supereroi e altri personaggi. Derby d’andata 14/15 col dopogara ricco di incidenti, soprattutto tra laziali e polizia, e in altri punti coi romanisti. Bellissima la coreografia: una distesa fatta di cartoncini plastificati gialli e rossi di due tonalità, con su “due aste” le gigantografie disegnate molto ben fatte delle vecchie glorie e bandiere della Roma, da Totti in giù, e in basso la scritta “Figli di Roma, capitani e bandiere…questo è il mio vanto che non potrai mai avere!”. Numerosissimi gli striscioni di sfottò: “Con Cragnotti e Lotito hai fatto i milioni…la curva Sud non ha padroni!”, “La tua storia di mercante parte da Caronte”, “Di padre in figlio…il laziale resta coniglio!”, “Ma quali valori, la storia non si tocca, insultavi Taccola e F.Rocca”, “Da sempre schiavo di porci e cani adesso lecchi il culo anche ai napoletani”, “Bulgari, inglesi, madrileni…da solo quando vieni?”, “Laziale Barbara D’Urso”, “Ieri Chelsea, oggi Hammers…domani Spurs?” (Chelsea, West Ham e Tottenham; le prime due sono amicizie laziali d’Oltremanica), “1900…i padri fondatori a trans coi trattori”, “Laziale canaglia ogni partita cambi maglia”. La Nord romanista, per l’occasione in Tevere lato Sud, presenta la minicoreografia “De Roma li mejo fiori”, con tanti fiori disegnati su pezze dietro lo striscione. -Roma-Feyenoord è una delle sfide più interessanti dell’andata dei 16.i di finale di Europa League 14/15, l’atmosfera è elettrica fin dal giorno prima in cui 500 olandesi a Campo de’ Fiori si scontrano con la polizia dopo aver invaso pub e ristoranti. Una ventina i fermi. Il giorno della gara (19 febbraio 2015) poi la scena si ripete a Piazza di Spagna dove però arriveranno tutti gli altri tifosi, con danni consistenti a strade e monumenti; una devastazione bella e buona, soprattutto alla Fontana della Barcaccia del Bernini, deturpata in maniera irrimediabile, coi tifosi olandesi che non risparmieranno nulla. Anche qui scontri pesanti quando la celere, impreparata, carica: ne faranno le spese qualche agente in maniera lieve e alcuni tifosi biancorossi, che saranno fermati e condotti in questura. Il paradosso è che, sia all’interno che all’esterno dello stadio, non si registreranno problemi. Deflusso tranquillo e strade pattugliate garantiscono la massima sicurezza tra i romanisti e i 6mila tifosi del Feyenoord. Lo stadio non fa mancare il suo apporto. Bandiere e fumogeni sempre presenti e molti treni. I ragazzi della Nord, trovando il settore chiuso, si sistemano in Tribuna Tevere compattandosi benissimo, con fumogeni e torce accese a inizio gara. Fischieranno anche loro la squadra per il deludente 1-1. Tra gli striscioni degli olandesi allo stadio un eloquente “Roma vaffanculo”. Al ritorno in Olanda, a Rotterdam, città blindata. Tutti i romanisti vengono direttamente prelevati da sotto le scalette degli aerei e confinati in zone isolate della città (caserme, ecc.). Il ritrovo al porto viene evitato ma in città si respira un’aria surreale. I giornali parleranno di più di cento romanisti schedati dalla polizia. Scoppia la polemica, ma vengono trovate mazze e tirapugni e intonati slogan fascisti. Si parla di un sequestro di 83 tifosi della Roma operato “su commissione” dalla Polizia olandese, forse premeditato, visto che tutto era pronto per loro nel garage della stazione di polizia dove sono stati segregati fino alle ore 18 e liberati grazie alla sollevazione dell’opinione pubblica e all’intervento legale di un avvocato olandese. Atmosfera elettrica anche dentro il “De Kuip”, con la Roma che firma una vittoria di carattere (2-1), che fa felici i 2700 romanisti al seguito. -Per Parma-Roma 14/15, striscioni per l’anniversario della morte der Mortadella, storico tifoso romanista: “14-2-11/14-2-15 Mortadella sempre con noi”, “A Mortade’…quanto ce manchi!” e “Er Mortadella sempre nei nostri cuori”. -Roma-Juve (1-1, 25^ giornata 14/15), nonostante sia posticipata al lunedì sera, fa registrare un afflusso di 60mila persone, con 2500 juventini. Servizio d’ordine come sempre imponente e, stando alle notizie extra-gara, sembrerebbe esser filato tutto liscio. Tifo della Sud potente come sempre, con svariate torce accese, forse la gara non esprime il massimo ma viene onorata la meglio dalle due curve giallorosse. In Nord molte torce, passato l’effetto luce, vengono scagliate verso il settore ospiti. Il pareggio non lascia margine di rimonta alla Roma per lo scudetto. Molti ovviamente gli insulti verso i “gobbi” e contro il sistema Juve, che negli anni ha lasciato molte volte l’amaro in bocca ai giallorossi. Molti cori contro i giocatori e chiesto a gran voce maggior impegno. Nel 14/15 la Roma viene eliminata dalla Fiorentina, sia in Coppa Italia (4.i di finale) che in Europa League (8.i di finale), allorquando la situazione precipita, inizia la contestazione dura, le bandiere si ammainano, i cori sono eloquenti e i primi striscioni (evidentemente si sapeva come andava a finire) sono minacciosi, tra cui “Mercenari cambiate ‘mestiere’”, “Garcia non si tocca, a chi non sta bene: calci in bocca”, “Roma s’è rotta er cazzo…a presto!”.  Poi pian piano, dopo un lancio di torce e fumogeni, la Sud si svuota e vengono tolti gli stendardi anche dalla Nord alta e dalla Tevere. La squadra, alla fine, viene insultata pesantemente, chiamata al cancello a fine gara. Pur trattandosi solo di una richiesta esplicita di impegno e non essendoci stata alcun tipo di violenza, erano anni e anni che non si vedevano queste scene. -In occasione di Napoli-Roma (10^ gior. 14/15) i napoletani, riferendosi alla famosa vicenda di Ciro Esposito, espongono “03-05-2014: ai posteri l’ardua sentenza” e “Ogni parole è vana…se l’occasione ci sarà non avremo pietà!”. La partita dopo, Roma-Torino, i romanisti rispondono con “Se occasione ci sarà annatevene a lavà” e “La bocca dello stolto è il suo castigo”. Al ritorno a Roma, sabato 4 aprile ’15 alle 12,30, città blindata per 60 tifosi del Napoli (ne eran previsti molti di più, nonostante il divieto di trasferta per la regione Campania) e perquisizioni minuziose. Tutto inutile, gli striscioni feroci contro la mamma di Ciro Esposito entrano lo stesso: “Che cosa triste…lucri sul funerale con libri e interviste!”, “Dopo il libro, il film”, “Antonella Leardi taci”, “Parli d’infamità ma l’arte del pentirsi nasce nella tua città”, “C’è chi piange un figlio con dolore e moralità e chi ne fa business senza dignità, signora De Falchi onore a te”. Gli striscioni hanno ampio risalto sui mass-media, tra la condanna generale dell’opinione pubblica, mentre Pallotta parla senza remore di “gruppo di idioti”. Il tutto si riferisce chiaramente alla morte, dopo circa due mesi di coma, dell’ultrà napoletano Ciro Esposito, avvenuta in circostanze poco chiare, ai margini della Finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli, disputata a Roma il 3 maggio 2014 e alla speculazione che, secondo gli ultrà della Roma, ne è stata fatta da parte della madre. Ad uccidere Esposito, con colpi d’arma da fuoco è stato, questo è sicuro, l’ex ultrà romanista Daniele De Santis, soprannominato “Gastone”, ma sono emersi nel tempo nuovi particolari dalle indagini investigative della Digos, in possesso di filmati, che non escludono che “Gastone” sia stato aggredito e accoltellato, prima di sparare a Ciro Esposito, da un gruppo di tifosi napoletani, Ciro compreso. La perizia, inoltre, parlerebbe di tentato omicidio di Daniele a coltellate e sprangate ed ha fornito le sole prove reali che indicano i modi e i tempi dell’aggressione a Daniele, una tra tante, la presenza del sangue di Daniele sul cappello di Ciro Esposito, come sul coltello a serramanico e su tutto il resto delle armi usate dagli aggressori, dimostrando come tutto ciò sia successo dopo che Daniele è stato aggredito dall’orda, dopo aver tentato una fuga disperata, cercando la salvezza la di là del cancello di casa sua. Il 24 maggio 2016 c’è stata la prima sentenza: la Terza Corte d’assise ha condannato De Santis a 26 anni per la morte di Ciro e hanno disposto per lui una provvisionale in favore dei familiari di Esposito di 140 mila €. I giudici hanno condannato anche, a 8 mesi di reclusione, i napoletani Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, che erano accusati di rissa. La madre di Ciro ha giudicato congrua e giusta la pena inflitta, per De Santis non prova odio perché l’ha perdonato, così ha dichiarato dopo la lettura della sentenza. -Per il successivo turno casalingo agli striscioni che hanno offeso la madre di Ciro (Roma-Atalanta, 31^ giorn.), la Sud viene squalificata. -Per Roma-Sampdoria (0-2) di metà marzo 2015 (27^ giorn.14/15) le forze di polizia pattugliano lo stadio all’esterno temendo una forte contestazione, ma tutto finisce quando la Sud si svuota. Esposti gli striscioni “Il nostro amore contro ogni malignità…DDR condottiero della città”, a favore di Daniele De Rossi coinvolto in voci poco edificanti sul suo conto, “Contro tutte le repressioni: no a Renzi, Alfano, Maroni!”, “Pallotta cambia stemma noi Vecchie Maniere”. Ricordato inoltre Giuliano Taccola, sia in Nord che in Sud, con striscioni e immagini nell’anniversario della sua morte.  vento mostrando mentalità e coerenza. -Attesa spasmodica da tutto esaurito per Roma-Bayern Monaco (1-7), fase a gironi di Champions L. 14/15, gran tifo anche sullo 0-5 (evidente il divario tecnico). Esposto lo striscione “Dal passato al presente: paga sempre la povera gente le colpe di uno Stato assente!”. Purtroppo al ritorno dalla partita, padre e figlio, Cristian e Stefano, perdono la vita in un incidente stradale, travolti con il loro scooter. -A Genova con la Samp, 8^ giornata, ottobre ’14, i doriani esporranno “Vicini alla famiglia De Amicis” e i romanisti “Ciao…Angeli” con la gigantografia di padre e figlio, oltre a “Genova non mollare”, di sostegno alla popolazione genovese colpita da una tragica alluvione. -Grave episodio a Bologna nel 2000/01, che durante scontri polizia-romanisti, vede protagonista, suo malgrado, il giovane romano di 32 anni Alessandro Spoletini: spinto o sgambettato da un agente, perde l’equilibrio e cade dalle scale in malomodo; trasportato in ospedale, entra in coma risvegliandosi solo dopo un mese. L’episodio scuote l’opinione pubblica, che comincia a rendersi conto che non sempre, negli incidenti allo stadio, la colpa è degli ultras. Durante la settimana è in programma Roma-Liverpool e si scatena la rappresaglia dei romanisti contro le forze dell’ordine, al grido “assassini”, attaccate con ogni arma, che rispondono sparando una ventina di lacrimogeni. Una vera e propria guerra che si estende a macchia d’olio in tutta la zona antistante la Sud, con centinaia di tifosi veramente inferociti, tanto che la polizia è costretta a fuggire, lasciando alcuni automezzi abbandonati, poi stati incendiati. La polizia, dopo aver effettuato cariche di alleggerimento, lascia campo aperto ai tifosi, molti dei quali entrano senza vedersi controllato il biglietto. La curva Sud esporrà per diverso tempo lo striscione “Giustizia per Alessandro”. Molte curve, anche acerrime rivali (Milan, Fiorentina, Torino ecc.), chiederanno, attraverso striscioni, giustizia per lui. Ma l’agente rinviato a giudizio per il fatto verrà assolto. -Gravissimi gli episodi di guerriglia avvenuti a Brescia il 20 novembre 1994, che videro l’indignazione e la condanna unanime di media e opinione pubblica. Frange di estrema destra di “tifosi” romanisti e non solo (si disse fosse presente qualche laziale naziskin e persino veronesi) organizzarono una spedizione organizzata di inaudita violenza, armati di asce, sassi, bastoni, spranghe e coltelli da utilizzare contro le forze dell’ordine. Una domenica di ordinaria follia, con scontri violentissimi, che videro il vicequestore vicario di Brescia Giovanni Selmin accoltellato gravemente all’addome (la scampò per miracolo) e colpito al viso (naso fratturato). Ricoverato pure un ispettore, vittima di una bomba carta, con prognosi di trenta giorni. Anche cinque romanisti sono stati feriti. 16 ultras della Roma, e alcuni di altre squadre di calcio, furono arrestati e processati. -Il 2 dicembre 2007, quindi poco dopo l’uccisione del laziale Sandri, per protestare contro l’opprimente repressione, i gruppi organizzati della Sud si ritrovarono al Circo Massimo, con tanto di striscioni, disertando la gara Roma-Udinese. -Nel primo derby dopo l’omicidio di Gabriele, il padre di Sandri venne invitato a vedere la partita dalla curva Sud. -Gemellaggio ufficiale con tanto di giri di campo coi bandieroni, abbracci, strette di mano, scambio di sciarpe, coi tifosi reggini, accorsi all’Olimpico in gran numero il 19 marzo 2000. Dopo qualche anno, per alcune scaramucce nei dintorni dell’Olimpico, il gemellaggio si rompe, ora regna l’indifferenza anche perché è parecchio tempo che le due squadre non s’incontrano, militando su palcoscenici assai distanti. Striscione “C.U.C.N. ‘82” Reggina presente in Roma-Lazio 00/01, Roma-Atalanta 02/03 e Roma-Juve 03/04. -Hanno fatto ormai storia gli stendardi “No Totti no party” e “Nun c’è problema”. -Pressoché sempre presenti in trasferta le pezze “Difendi Roma”, “Mai Divisi”, “Vado in giro per l’Italia”, “Ostinatamente A.S. Roma”, “Ovunque andrai andremo”, “…I giorni migliori”, “Ma che ne sanno l’altri…”, “Cor core acceso”, “Roma e basta”, “…Con l’amaro in gola”, “Non sarò mai stanco”, lo striscione “Roscio vive”, il drappo a ricordare il mitico leader ultras “Peppone”.

Liberi pensieri: “Gloria a te o rej Falcao il cuore di tutti noi è con te” (Roma-International Porto Alegre, amich. estiva 82/83), “Di corsa sotto di noi! Forza Roberto” (riferito a bomber Pruzzo, Rm-Napoli 83/84), “Ti hanno tolto la Roma…non la tua curva, grazie Agostino” (per Di Bartolomei, in procinto di passare al Milan; Rm-Verona ritorno Coppa Italia 83/84), “Non passa lo straniero” (Coppa Campioni 83/84), “Roma alza gli occhi e guarda il cielo…è l’unica cosa più grande di te!” (risposta laziale “Infatti è biancazzurro”; Rm-Lazio 84/85), “Giordano sei nella merda…restaci” (Rm-Inter 84/85), “Giorgio Chinaglia è il grido di…chi se la ‘squaglia’!…” (invece di “battaglia”, Rm-Avellino 85/86), “Como: una presenza che vale più di uno scudetto” (dopo il rovescio di Rm-Lecce 2-3, Como-Rm 85/86), “Noi siamo la romanità, la storia, l’impero!” (Verona-Rm 86/87), “Viola, non ci vomitare Manfredonia!”, “Viola: compra tutti tranne i venduti!” (Rm-Ascoli 86/87); “Per favore non scappate” (Juve-Rm 87/88), “Segna per noi magico Rudi” (Rm-Empoli 87/88), “Viola osserva la tua gente che dorme…mentre la nostra coerenza è viva, G.A.M.” (Rm-Monopoli, amich. 87/88), “Un ultrà Roma alla guida dell’Olimpica: auguri Kawasaky” (rivolto a Francesco Rocca, Rm-Norimberga, and. 32.i di finale Coppa Uefa 88/89), “Gufo laziale cambia canale” (rit. 32.1 di fin. C.Uefa Norimberga-Roma 88/89), “Viola, attenzione! tira tira la corda si rompe” (Rm-Como, eliminatorie C.Italia 88/89), “Antonio è morto per quella maglia…onoratela”, “Milano in fiamme…” (Rm-Milan 89/90); “Un uomo solo al comando! Con 11 leoni al suo fianco, la sua maglia è giallorosa, il suo nome Gigi Radice” (Rm-Sampdoria 89/90), “Scirea: un uomo un campione…onore!”, dedicato alla morte tragica, in un incidente stradale in Polonia dell’ex juventino e campione del mondo Gaetano Scirea (Rm-Juve 89/90); “Ieri Graziani, Cerezo, Ancelotti…oggi Nela e Giannini! Viola colpisce ancora…” (Rm-Fiorentina 89/90), “Tognazzi puttana l’hai fatto per la grana” (riferito al film “Ultrà” di Ricky Tognazzi, Rm-Parma 90/91), “Non cedete Peruzzi Desideri e Giannini” (Rm-Juve 90/91), “Benvenuto Ciarrapico!” (il nuovo presidente, Roma-Samp. 90/91), “Meglio diffidati che servi dello Stato!”, “Ciao mamma guarda come mi diverto” (Bordeaux-Rm, ritorno 8.i di C. Uefa 90/91); “Noi conosciamo le nostre origini…voi neanche vostro padre” (Rm-Milan, rit. Semifinale Coppa Italia 90/91), “Rijkaard, Roma ti vomita addosso”, riferito allo sputo dell’olandese del Milan al tedesco della Roma Rudi Voeller, in Olanda-Germania, ai mondiali di Italia ’90 (Roma-Milan 90/91); “Cucs: 15 gloriosi anni in una grande curva”, “Ultrà: 15 anni da leoni, Vecchio CUCS: 5 anni da coglioni” (Rm-Cremonese 91/92); “La curva unita è il nostro atto d’amore, ora tocca a voi se avete un po’ di cuore”, “Una fede…una volontà, un traguardo…vincere malgrado tutto” (Rm-Verona 91/92), “Levate quei stracci che so’ asciutti” (derby primi anni ’90), “Dino guida dall’alto la tua Roma “(Rm-Sampdoria 92/93), “Geppo e Tzigano, una curva che non c’è più!” (Rm-Torino 92/93), “Niente opportunisti, ma un signor presidente…dalla Lega indipendente”, “La vostra mentalità oltre il nostro odio, libertà per gli ultras” (Rm-Atalanta 92/93); “Un capitano, una vita, Peppe Giannini” (Rm-Milan, and. Semifinale Coppa Italia 92/93), “Fuori gli ultras di professione” (Rm-Bayern M., amichevole 92/93), “Daje Carlè noi siamo con te!” (verso Ancelotti, Rm-Atalanta 93/94), “Onore a Mantovani!” (Paolo Mantovani che fu presidentissimo della Sampdoria, Samp.-Rm 93/94); “Passano i tempi e le mode…ma il Commando no” (Rm-Genoa 93/94), “Core de sta città tu sei nata grande e grande hai da restà” (Rm-Lecce 93/94), “Minsk 13-09-93, laziali al seguito: 0!!…manco la Coppa ve smove da lu paese!” (Rm-Genoa 94/95), “Roma…solo Roma…Roma e basta!!” (coreo. Rm-Juve 94/95), “Caro capitano, in questo calcio mercenario non c’è posto per 15 anni d’amore, ma io ti ho visto piangere e gioire per la maglia che ami, per questo comunque vada da me avrai sempre un posto da titolare…da ultrà!” (Rm-Sampdoria 95/96), “Bergamo e Milano sotto l’impero romano” (Atalanta-Rm 95/96), “Ultras per i colori non per i giocatori!!” (Rm-Napoli 95/96), “Tifo e amore per la Roma…indifferenza per chi non la onora!” (Rm-Juve 95/96), “Quattro lettere, un amore..un unico brivido in fondo al cuore” (Lazio-Rm 96/97), “Ho fatto un sogno e l’ho chiamato…Roma” (Juve-Rm 97/98), “Aggressione, sequestro di persona, tentato omicidio, oltraggio a libero tifoso, abuso di potere. Denunciare la polizia è la nostra coreografia” (Lazio-Rm 97/98), “Famo na’ colletta…a sto’ nano che sta ‘n bolletta” (rivolto al presidente Franco Sensi, Rm-Parma 97/98), “Ultras con la $ maiuscola” (Lazio-Rm, 4.i di finale andata Coppa Italia 97/98), “Paparelli te stai a perde i tempi belli” (Vincenzo Paparelli, tifoso laziale morto per un razzo sparato dalla Sud romanista in un derby dell’ottobre 1979“ (Roma-Lazio 98/99), “Tu non vedrai alcuna cosa al mondo maggiore di Roma” (coreo. Rm-Lazio 99/00), “Tutte le strade…ve porteno a Roma!”, “Anna Falchi te sei scoperta laziale…ma se vinceva l’Acireale tu te spogliavi uguale!”, “Roma nun ve conosce”, “Roma: un mito, una fede, un amore. Lazie: un campo, una zappa un trattore”, “Ferilli sensazionale, Anna Falchi artificiale”, “Business, marketing e pecorino, la mentalità di chi vuole essere ultras ma resta un burino”, “Frustrazione nello striscione, sei tu il complessato senza tradizione” (Roma-Lazio 00/01); “Colpevoli di essersi difesi”, dopo gli incidenti di Milano provocati dalle forze dell’ordine (Rm-Napoli 00/01); “Siamo tutti parrucchieri”, geniale striscione visto che la gara si gioca di lunedì, giorno di riposo per questa categoria di lavoratori (Fiorentina-Roma 00/01); “Ave Roma le legioni ti salutano”, “Onore al motorino caduto” (riferito allo scooter gettato dagli spalti dagli interisti a S.Siro la domenica prima), “Tutto l’anno romano teppista…oggi affari in vista” (Bari-Roma 00/01; “Voi con il cuore, noi con ardore, ai veri romani gloria e Tricolore!!!” (Rm-Parma 00/01 che sancisce la vittoria dello scudetto); “’onore’ ai campioni d’inca$$i. Vergogna!” (riferito ai giocatori che pretendono ingaggi più alti e alto premio-scudetto, Verona-Rm 01/02); “Ultras, ribelli politici, ragazzi di strada, non potrete ucciderli tutti; Carlo Giuliani giallorosso per sempre” (morto al G8 a Genova nel ’91, Rm-Udinese 01/02); “Via Ventotene, semplicemente…il silenzio” (per le vittime del crollo di una palazzina a Roma, Rm-Verona 01/02);  “Brescia: ultras presenti…giocatori assenti”, riferito allo scarso impegno nel 3-0 subito il martedì prima a Brescia in Coppa Italia, “Ma quali camerati: voi finti inglesi alcolizzati” (Rm-Verona 01/02); “Trucchi, raggiri, giochi di potere, sporcare il calcio è il vostro mestiere” (Rm-Piacenza 01/02), “1000 dialetti un’unica razza…bastarda”, “Un porco anche vestito di seta sempre un porco rimane…Moggi maiale”, “Samuel ministro della difesa” (Rm-Juve 01/02); “La Nord si schiera solo al derby Primavera”, “Ancora te spacci pe’ romano, lo sanno tutti che sei paesano”, “Ferilli…a 70 anni è ancora bona…”, “Dal Verona lo stile, dal Chieti le canzoni, te credi ‘na grande curva ma ‘ndo stanno ste invenzioni?”, “Real Madrid, Chelsea, Lazio…quando la merda è INTERnazionale” (Lazio-Rm 01/02); “Aldair 12 anni d’amore”, “Roberto Rulli: in questo giorno di festa non dimentichiamo le tue gesta” (Rm-Atalanta 01/02); “Bolognesi carabinieri, stessi colori, stessa mentalità” (Rm-Bologna 01/02), “Addio Prisco…tifoso di un calcio che non c’è più” (Rm-Brescia, Coppa Italia 01/02), “Modena, Parma, Bologna, per voi l’infamità non è una vergogna” (Rm-Modena 02/03), “Massimo Giuliani, tu imiti er capitano, tu madre Cicciolina”, Giuliani era un comico che faceva il verso a Totti in tv (Rm-Udinese 02/03), “Ben ritrovati bastardi” (Empoli-Rm 02/03), “Noi di Roma voi di…ntorni”, “Divisi dalla fede, uniti nella mentalità, insieme contro il sistema…libertà per gli ultras!”, “Mancini blucerchiato c’hai il culo chiacchierato” (Lazio-Rm 02/03); “Giornalista, neanche la morte ti rende umano, onore alle vittime di S.Giuliano”, “Le vostre lacrime scavano un buco profondo nel cuore di tutti…solidarietà alle famiglie del Molise” (riferiti al terremoto che colpì i molisani, Rm-Perugia 02/03); “Onore a Signorini esempio di coraggio” (riferito all’ex capitano del Genoa, morto di Sla a 42 anni, Rm-Como 02/03); “Criminalizzi gli ultras, pubblicizzi gay e satanisti, Costanzo vergogna”, “5-5-02 Piazzale Flaminio fermata obbligata!” (Rm-Inter 02/03); “Luciano bastardo napoletano sei odiato dal popolo romano”, “Moggi, Bettega, Giraudo: tre papponi per una vecchia signora”, “Moggi: un mare di merda è più pulito di te!” (Rm-Juve 02/03); “Buon anno e felici scontri nuovi”, “Diffide, perquisizioni? ‘Noantri’ uniti tutti quanti”, (riferito alla repressione che deve subire la “Banda Noantri” Lazio, Rm-Chievo 02/03); “Che bella mentalità…tradire per un po’ di ‘libertà’”, “Senza mentalità, senza dignità, fare la spia la vostra mentalità, bolognese infame!” (Rm-Bologna 02/03); “’li laziali so’ quelli fori le mura’, ciao Albertone nostro”, “Tutti zitti er Marchese s’è addormito”, “Un genio col sorriso, un poeta del romanismo, un maestro di goliardia…la tua Roma ti rende onore”, “Si chiude il sipario, la tua Roma batte le mani, ciao Alberto eterno orgoglio di noi romani”, “Roma ti ama, la Sud ti onora! Ciao Albè” (la morte di Alberto Sordi commuove lo stadio, Rm-Empoli 02/03); “A parole teppisti…in Tevere centometristi”, “Voi concepiti nelle case chiuse” (Rm-Lazio 02/03); “Più rami tagliate più gemme cresceranno, diffidati con noi!” (Rm-Parma 02/03), “’Nella Fossa del Leoni’…i soliti buffoni!”, “a pag. 114 ti sei sbagliato, sotto la Sud quando ci sei arrivato?” (riferimento al libro della Fossa dei Leoni Milan uscito in quei giorni, Rm-MIlan 02/03); “All’amico del fiorentino, dopo la B…auguriamo lo stesso destino” (Rm-Torino 02/03), “Prometti acquisti e fai finte guerre al Palazzo…Sensi vattene” (Rm-Ajax, Ch. League fase a gironi 02/03), “Pay-tv: la mia poltrona è un seggiolino blu” (Rm-Genk, Cha. League fase a gironi 02/03), “Cassano voj fa’ er malandrino sei solo un regazzino”, “Bati, te li diamo noi gli arretrati…in faccia!” (Rm-Vicenza, rit. 4.i di finale C.Italia 02/03); “Maciniamo km., superiamo gli ostacoli perché noi ci andiamo a Napoli”, “Un leone, anche se in gabbia…resta tale!” (Rm-Lazio, rit. Semifinale Coppa Italia 02/03); “Amendola zecca!” (Rm-Milan, andata finale di Coppa Italia 02/03), “Amici dei bolognesi…i nostri nemici” (Udinese-Rm 03/04), “Ultras ultimi baluardi di un calcio che non c’è più”, “Ma quale leghista…servo del leoncavallino milanista”, “Supertifo…solo chiacchiere e distintivo” (Rm-Brescia 03/04); “Daniele De Rossi ultras in campo” (Rm-Ancona 03/04), “Ve pagamo nun scappate”, coreografia, “Solo chi non ne ha le origini offende il nome di Roma”, “Fate tanto i duri…sapete solo imbrattare i muri!”, “Sete così brutti che manco na supposta ve vole penetrà”, “Troppo Stankovic…e poco Sereni!”, “Per favore non tornate in B, fatece ancora divertì”, “Banda Noantri carica…curva Sud briscola!”, “Il vero romano non gemella con Milano” (Rm-Lazio 03/04); “Ma quale Padania, il Nord è Salò” (Chievo Rm 03/04), “Cambian fatti, signori, gira la ruota del tempo ma la vecchia canzone si alza ancora nel vento, anche se tutti noi no!” (Rm-Modena 03/04), “L’ultimo meridionale chiuda la porta”, riferimento al film “L’ultimo ultrà” che vede protagonisti anche ultras del Milan, “” BRN Roma: vivi in questa città ma hai sempre nascosto la tua identità!” (Rm-Milan 03/04); “Troppi interessi per quello striscione ma non hai le palle di scioglierti con onore!”, riferito ai “Fighters Juve”, “Moggi muori oggi…Galliani prima di domani…Carraro nun te dimo niente…sei solo un deficiente!!”, “Montero, Vialli, Del Piero, Ferrara, Zidane, i FATTI Vostri”, “Voi le siringhe, Agricola ci mette la roba…e Totti ve dà er cucchiaio! A tossici!!!” (Rm-Juve 03/04); “Per essere campioni bisogna saper perdere, Lippi rosicone hai finito il Nandrolone”, “Ma quale Resistenza Ultrà, pane e coperto la vostra specialità” (Ancona-Rm 03/04); “Cirillo spia…come la tua tifoseria”, “Ore 16:45: la polizia riporti a casa i suoi figli!”, “La nostra mentalità si chiama omertà: morte alle spie!!” (Rm-Siena 03/04); “Nella vita come allo stadio, o sei guardia o sei ladro” (Rm-Inter 03/04), “2-05-04, Del vecchio: rispetto per la curva…le orecchie faccele quando segni al Milan”, “Contro M.Jackson hai fatto lo striscione ma il tuo coro è una sua canzone”, “Rispetti il bresciano, gemelli con Milano, è questo il tuo orgoglio romano?”, “Curva Nord sede sindacale, bravi a parlare, bravi a scioperare, ma quando inizi a tifare?”, “Alle cariche politiche immunità parlamentare, alle cariche degli ultras diffida anticostituzionale” (Lazio-Rm 03/04); “Coi laziali gemellati dagli slavi comandati” (Rm-Triestina, ritorno 8.i di fin. Coppa Italia), “3 in campo, 70 mila sugli spalti…abbiamo fermato il vostro circo, non complotto ma coscienza!” (Rm-Bologna 03/04, con la Sud spoglia degli striscioni dei gruppi); “Dai nostri cuori uno stornello per una stella, addio Gabriella” (riferito alla morte della soubrette romana Gabriella Ferri, Lecce-Rm 03/04); “Prefetti, questori, ministri, per voi un solo posto, come Fantozzi all’ufficio sinistri” (Roma-Chievo, neutro di Palermo, 03/04), “Eccole le cariche che fate…30 contro uno e poi scappate!”, in risposta allo striscione milanista dell’andata “ Le nostre cariche…le lacrime delle nostre madri”, “Per un romano…dieci di Milano” (Rm-Milan, rit. Coppa Italia 03/04); “Cassano: la tua sincerità la tua spontaneità…il nostro amore per te mai finirà”, “Non per merito né per giustizia, Florentia in A che brutta notizia”, “Noi mano nella mano coi bambini di tutto il mondo” (Rm-Fiorentina 04/05); “Capello verme” (Rm-Lecce 04/05), “Per chi l’avesse dimenticato…fare l’ultras è reato!”, “Terroristi di tutto il mondo…abbattete la casa del Grande Fratello” (Rm-Inter 04/05); “Voi non potrete mai eliminarci, perché noi siamo un sogno, un’emozione…noi siamo la libertà!” (Rm-Palermo 04/05), “Zebina, Emerson, Capello boia! (Juve-Roma 04/05), “28-10-04: in campo 11 gobbi…merdacce” (riferito alla pessima prova di Torino con la Juve, Rm-Cagliari 04/05); “Se i campioni continui a mandar via, allo stadio solo te, la parrucchiera e tu fia!”, “Non può piovere per sempre” (Siena-Rm 04/05); “Agli infami il peggior male…ai detenuti buon Natale” (Rm-Parma 04/05), “Di Canio premio Fair-play, per noi resti il pezzo di merda che sei”, “Hai una sezione pure in Cina, ma eri assente in Ucraina!”, “Tre firme al giorno e te levi l’ultras de torno?…tanto prima o poi ritorno!”, “Con Di Canio e Lotito in B vai spedito!”, “Di Canio: Ternana, Milan, Sheffield, West Ham, Celtic, Napoli, Charlton: è questa la vostra bandiera?”, “Di Canio napoletano sciacquate la bocca quanno parli der capitano…!” (Lazio-Rm 04/05); “Se ce l’avete messa tutta, state alla frutta”, “I limiti li comprendiamo la grinta la pretendiamo” (Rm-Atalanta 04/05); “Siena, Firenze…il vostro disegno per eliminare gli ultras è sfacciato…ma noi oltre la morte!”, “Possiamo fumare le sigarette o ci diffidate anche per questo?” (Rm-Messina 04/05); “Compagno livornese il male assoluto ti colpirà”, “Noi quel giorno alla stazione di Livorno…vergogna!” (Rm-Livorno 04/05); “’Mai alla Juve’…a bugiardo!”, “Occhio agli striscioni che la Juve se li sniffa”, “Juve: tutto ‘fumo’ e niente…arresto!”, “Lode a te Franco Tancredi che hai tradito i nostri sentimenti come il più lurido dei mercanti!”, “Emerson hai stupito pure Giuda” (Rm-Juve 04/05); “Rispetto per chi ha sudato e onorato questa maglia, Bruno Conti uno di noi!”, “Chi non rispetta Conti non rispetta la Sud, onorate la maglia o sarà battaglia!!” (Rm-Milan 04/05); “Ultras…persone normali…con cuore e coraggio straordinari” (Rm-Reggina 04/05), “Si moro poi rinasco prego Iddio da rinasce a Roma mia” (coreo.), “La nostra amicizia non ha mai avuto colori, oggi avrei voluto incontrarti qui fuori, onore a te Beppetto per sempre nei nostri cuori” (Rm-Lazio 04/05); “La tua Dea, gran porca di nomea!” (Atalanta-Rm 04/05), “Forte, fiero, coraggioso, grande uomo e ultras valoroso, ciao Paolo”, in ricordo di Paolo Zappavigna leader dei Boys scomparso in settimana, “Giallorossi si diventa…perché essere romanisti significa avere tutto e tutti contro…perché ciò non ti affligge ma ti esalta…perché la scelta implica il coraggio…perché malgrado tutto resterò sempre un cuore da ultras” (Rm-Inter, and. semifinale Coppa It.04/05); “Come i 10 del traghetto…una curva senza biglietto: gente come noi non muore mai!” (riferito ai 10 di Cagliari che non avevano i soldi per tornare e fu fatta una colletta; Rm-Siena 05/06); “Curva Sud Luisa Petrucci” (riferito alla morte di mamma Luisa, anziana donna, storica figura e icona del tifo giallorosso, Empoli-Rm 05/06), “Gli Arditi ti rendono omaggio, ciao Luisa!”, “Guardate la Sud, il simbolo di Roma e la gente in festa: siamo dell’ultras tutto ciò che resta!”, coreogr., “Sei partita sola per l’ultima trasferta…ma al tuo arrivo tanti amici ritroverai e insieme a loro forza Roma sempre canterai! Ciao Luisa” (Rm-Lazio 05/06); “Rosella vattene”, scritto in tanti striscioni e in basso “La Sud te lo grida in coro”, “I grandi spiriti hanno sempre incontrato violente opposizioni da menti mediocri” (Rm-Juve 05/06); “Ave Paolo la tua legione ti rende onore”, compleanno di Paolo Zappavigna, “Molti vorrebbero ma non possono, curva Sud canta per loro” (Rm-Fiorentina 05/06); “Denunce e ‘patti’ col rivale b.nero…ecco la vostra linea di pensiero”, “La Fossa è il frutto di ciò che avete seminato, triste fine di gruppi senza rime…” (Rm-Milan 05/06); “Nel silenzio lo Stato uccide, verità su F.Aldrovandi” (Rm-Reggina 05/06), “Lazio-Livorno: stessa iniziale, stesso forno!”, circondato da celtiche e svastiche, “Got mit uns” (“Dio con noi”, motto che le SS di Adolf Hitler portavano impresso sulla cintura della divisa; Rm-Livorno 05/06); “Prima per Signori, poi per Di Canio, ora per Chinaglia, ti ricordo che l’ultras combatte solo per la maglia!”, La tua curva fai inveire mentre noi fai divertire, Lotito grazie di esistere!” (Lazio-Rm 05/06); “Se insisti e resisti…raggiungi e conquisti” (Rm-Inter 05/06), “Vecchie battaglie, presidenti e uomini veri…meglio il calcio di ieri” (Ascoli-Rm 05/06), “Se c’è in voi un briciolo d’umanità…libertà per chi la sera cerca mamma e papà” (Rm-Messina 05/06), “Ieri di lunedì, oggi biglietti limitati, domani? Quanta paura per questi romani! Complessati!” (Fiorentina-Rm 05/06), “Non c’è galera per chi uccide un bambino” (Rm-Lecce 05/06), “Per un calcio pulito vogliamo…Giraudo designatore, Moggi arbitro e Bettega-Capello guardalinee!” (in quei giorni scoppiò lo scandalo Calciopoli, Rm-Treviso 05/06), “Esempio di capitano, a nascita romanista, romano…e oggi che in curva Sud ti abbiamo insieme uniti ‘forza Roma’ cantiamo! (Totti in Sud per il primo quarto d’ora, Rm-Palermo ritorno semif. Coppa Italia 05/06), “Sotto l’ombra del cappello non ti fa capire mai se tira fuori il suo coltello o ti chiede come stai” (Rm-Inter, andata finale Coppa Italia 05/06), “Meglio morire che vivere ammaestrato, no ultras moderno, no ultras di Stato!” (Roma-Manchester Utd. Champions L. fase a gironi 06/07), “In questa vita dove tanti non riconoscono più i valori…la famiglia, gli amici e questi due splendidi colori” (Rm-Parma, 4.i di finale and. Coppa Italia 06/07), “Se non ti vuoi presentare i cori sui morti non li fare”, “Milanista illusionista…sei sparito alla nostra vista” (Rm-Milan, rit. semifinale Coppa Italia 06/07); “Fischi l’inno nazionale…sei un verme da schiacciare!” (Rm-Livorno 06/07), “Capitano…di loro non ti curare e falli parlare…la Roma e la sua gente sono per te la vera nazionale!” (Rm-Inter 06/07), “Moggi-Ventura-Mentana…frocio, troia e figlio di puttana!” (Rm-Empoli 06/07), “Festa della Dea, danarosa come idea”, “Mi ha chiesto di perdonare l’infame di Bologna…prima-durante-dopo…che vergogna!” (Rm-Atalanta 06/07); “Ad un romanista vero un saluto sincero, ciao Alberto” (a ricordo del giornalista Mediaset Alberto D’Aguanno, scomparso in quei giorni, Lazio-Rm 06/07); “Vivo la vita così alla giornata per quello che dà…ma sono un ultras e questo mi basta per la mia libertà!” (Rm-Palermo 06/07), “1996-2006: la vostra mentalità mai morirà…grazie T.D.R.” (per lo scioglimento di Tradizione Distinzione, Rm-Cagliari 06/07); “15 min. di silenzio…sono urla di rabbia”, “Fedayn, 35 anni di storia”, telone (Rm-Udinese 06/07); “A noi…ce s’è rotto er fax” (Rm-Milan 06/07), “Punto e a capo…ricominciamo” (Rm-Samp. 06/07), “Come disse er sor marchese: noi semo noi e voi non sete un…!” (Rm-Juve 07/08), “Nel cielo biancazzurro brilla una nuova stella…ciao Gabriele!”, a ricordo dell’ultrà laziale Gabriele Sandri, ucciso l’11 novembre 2007 all’Area di Servizio di Badia al Pino (Ar) dall’agente Spaccarotella, “Delio Rossi prova il modulo a farfalla!!!” (Lazio-Rm 07/08); “Giustizia per Gabriele” (Rm-Atalanta 08/09), “1 anno di menzogne non cambian niente per noi, giustizia per Gabriele, uno di noi!!”, “Due curve, diversi colori…stessa grinta stessi valori” (Rm-Lazio 08/09); “Gabriele non hai rispettato…C.A.V. ultrà di Stato” (Rm-Fiorentina 08/09), “Ancelotti: con affetto e stima ognuno pensi alla propria panchina…con Spalletti altri 100 anni” Rm-Milan 08/09), “Tessera del tifoso abuso scandaloso” (Rm-Palermo 08/09), “Abruzzesi non mollate”, “Una festa senza gioia e colore è la dimostrazione del nostro dolore, che la terra scuoti l’animo umano, aiutiamo il popolo aquilano!” (Lazio-Rm 08/09); “Il calcio è aggregazione, non fermerete la nostra passione”, “Pure tra mille restrizioni resistiamo ancorati alle nostre tradizioni”, “30-5-94 Ago vive nel cuore della sua gente” (Rm-Torino 08/09); “Non importa come si cade ma come ci si rialza, c’eravamo, ci siamo e ci saremo sempre con voi, carica ragazzi” (Rm-Bordeaux, fase a gironi Champions L. 08/09), “Società alla deriva, squadra in alto mare, solo la nostra fede è da salvare” (Rm-Napoli 09/10), “Giustizia per Stefano Cucchi” (Rm-Bologna 09/10), “Oggi per te nessun minuto di silenzio ma una curva che canta a squarciagola, abbraccia Dino da parte nostra! Ciao donna Flora, la tua Sud per sempre!” (dedicato alla morte della vedova di Dino Viola, Rm-Bari 09/10); “’State fermi che ve contamo’…aoh! Sete meno dei baresi!”, “Calleri, Chinaglia, Lotito, il mio divertimento è garantito” (Lazio-Rm 09/10), “Amendola chiacchierone sei un vero cesarone!”, “Non t’insultiamo perché sei di colore ma perché sei ‘no stronzo senza cuore” (indirizzato a Balotelli, allora all’Inter; Rm-Inter 09/10); “La bandiera in mano, un grido in gola, fatece largo, in mezzo a noi c’è er Coca cola!”, “Allegro e sorridente, così ti ricorda la tua gente…ciao Fabio!”, “…E la vita che gustavamo insieme ha ora un aspro sapore, leviamo a te i nostri calici…ciao Fabio”, “Onore e gloria a chi ha fatto la storia! ciao Roscio, ciao Coca cola”, “Detenuto da innocente…morto ingiustamente”, per Fabio “il Roscio”, “Per te Coca cola canteremo a squarciagola…” (Rm-Atalanta 09/10); “Che nessuno (si) tiri indietro…come fece Paolo Negro!” (Lazio-Rm 09/10), “Cassano bastardo Roma non dimentica” (Rm-Sampdoria 09/10), “Vicini alla famiglia Cucchi” (Rm-Fulham, fase a gironi Europa League 09/10), “Laziale senza coraggio, ad ogni tifoseria un omaggio”, “L’Olimpico hai infangato, contro la tua squadra hai tifato, di Milano sei il servo dichiarato”, “02-05-2010, le merde vanno a braccetto” (riferiti a quel Lazio-Inter in cui i laziali, gemellati con gli interisti, gioirono per la sconfitta, che in pratica fece vincere all’Inter lo scudetto; Rm-Inter finale Coppa Italia 09/10); “Offensiva tifo e azione senza tessera senza autorizzazione” (Rm-Cesena 10/11), “No privilege card”, “Resistiamo e non ci tesseriamo” (10/11); “Il derby della repressione non merita la nostra passione”, Bella coreografia col permesso della polizia”, “Laziale parto anale” (Rm-Lazio 10/11); “Giustizia per Aldrovandi…forza Patrizia mamma coraggio” (Rm-Palermo 10/11), “Tra tessere e partite a mezzogiorno al primo tempo…primo, secondo e contorno!!”, “Per ogni lacrima per ogni anima nel cielo nasce un’altra stella” (Rm-Chievo 10/11); “Roma fermate…saluta Mortadella” (Rm-Shakthar D. Ch. League 10/11), “La curva in silenzio è il nostro dissenso” (Rm-Lazio, 8.i di finale Coppa Italia 10/11), “’Inter-Roma ’o tutti o nessun’”, trasferta che doveva essere per pochi privilegiati, boicottata dai tifosi della Roma (Rm-Inter, andata semifinale di Coppa Italia 10/11), “Daniele Conti Roma te schifa” (il figlio di Bruno Conti, bandiera giallorossa; Rm-Cagliari 11/12), “Spacciandola per legalità ci private della libertà, no ai divieti di trasferta!!”, “Barba e capelli?…Osvaldo!” (Rm-Atalanta 11/12); “A Latina armato…a Roma sempre scortato”, “Solo scorte la vostra essenza leoni solo al torneo di beneficenza”, “Brn e Viking: la vostra fine è nella stessa Fossa” (Rm-Milan 11/12); “Mai schiavi del risultato” (Rm-Lecce 11/12), “Per un buon Natale boicotta la tessera e torna a tifare” (Rm-Cesena 11/12), “Federico, Stefano, Gabriele e tanti altri…’Acab’ non è un film” (riferito al controverso film “Acab”, uscito in quei giorni, Rm-Bologna 11/12), “A.c.a.b.: la verità la sanno solo gli ultras” (Rm-Inter 11/12), “Prima piangi ai funerali poi difendi quel maiale, troia”, “Santanchè: 9 anni pure a te” (verso la Santanchè che aveva preso le difese di Spaccarotella, l’assassino di G.Sandri, Rm-Parma 11/12); “Poliziotti e giornalisti siete voi i terroristi” (Rm-Lazio 11/12), “Carlo Bonini che la morte ti colga con molto dolore”, giornalista sempre pronto a gettare fango sugli ultras, “Roscio, Roma giallorosa ti saluta!”, “State uccidendo la libertà con queste leggi nuove…no art. 9” (Rm-Udinese 11/12); “Stadi vuoti, trasferte vietate, partite truccate…era questo il calcio che volevate?” (Rm-Fiorentina 11/12), “Oltre la rivalità Speziale in libertà”, in carcere ingiustamente per l’uccisione dell’Ispettore Filippo Raciti a Catania nel 2007 (Rm-Catania 12/13); “Vivi la curva, partecipa ai cori, non per i simboli…ma per i colori”, “Pur di apparire dietro uno striscione cedi al ricatto delle istituzioni, noi senza autorizzazioni contro l’Albo degli striscioni” (Rm-Bologna 12/13); “La maglia è onorata solo se sudata, da oggi chi tradisce è meglio che sparisce, questa curva merita rispetto” Rm-Atalanta 12/13), “Curva Nord relax: zero scontri, guadagni illimitati, chiamate gratis all’estero, video, fax e comunicati…220 €. Tutto compreso” (Lazio-Rm 12/13), “999 bandiere fate sventolà”, “Laziali a ‘na certa maniera, ecco la vostra bandiera” (la Sud mostra una bandiera laziale sottratta in scontri all’ultimo derby, Rm-Torino 12/13); “Maya e laziali…stessi cazzari” (l’antico popolo Maya aveva previsto la fine del mondo per il 21 dicembre 2012, Rm-Milan 12/13); “Che sia Germania, Spagna, derby, Grecia o Turchia siete sempre scortati dalla polizia”, “Ieri nazi…oggi Onazi”, gioco di parole col giocatore laziale di colore Onazi e le simpatie politiche, “La nostra fede non chiede permessi…curva Sud senza compromessi” (Rm-Lazio 12/13); “Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano” (si torna in trasferta con l’Away Card, Torino-Rm 12/13); “Dopo un’altra stagione con l’amaro in bocca l’unico imperativo è vincere la Coppa!”, “Due anni di delusioni…fuori i coglioni” (Rm-Napoli 12/13); “C.m.l. 74…solo sui muri fai er coatto” (Rm-Lazio 13/14), “Poi dice che ‘a Roma nun è magica, na bira du pizze e poi sete spariti!”, “La battaglia non finisce…no al nuovo stemma”, “Il grado di civiltà di una nazione si misura dalle condizioni dei propri detenuti non dalle tessere del tifoso emesse” (Rm-Bologna 13/14); “Negate i biglietti a tifosi della stessa città o regione, e poi parlate di discriminazione? Buffoni!” (Rm-Napoli 13/14), “Buon viaggio…Fornaretto”, dedicato ad Amedeo Amedei, bomber della Roma anni ’30, così soprannominato, morto in quei giorni, “Solidarietà per il popolo sardo”, “10-11-13: a Salerno ha fallito la tessera e il calcio moderno!” (Rm-Cagliari 13/14); “Federico, Gabriele, Stefano, Giuseppe…chissà chi è STATO” (Aldrovandi, Sandri, Cucchi e Uva, Rm-Genoa 13/14); “Le coreografie c’è chi le fa così e chi le faxa come voi” (Lazio-Rm 13/14), “Curve chiuse per menti aperte!” (riferito alla chiusura della curva per cori razzisti in Rm-Sampdoria; Bologna-Rm 13/14); “Settori aperti a metà: l’ultima stadio di un sistema che fa pietà” (esterno stadio Rm-Inter 13/14, con l’”Olimpico” quasi tutto chiuso, solidali anche gli interisti dentro lo stadio che mostrano “In silenzio x solidarietà” e “Figc buffoni”); “F.i.g.c.: Calciopoli, stadi vuoti, caro biglietti repressione, chi ha ucciso il calcio i nostri cori o chi siede sulle vostre poltrone?” (Roma-Udinese 13/14), “Noi andiamo avanti col nostro ideale, Beretta maiale da te nessuna morale!” (Sassuolo-Rm 13/14), “Quanto clamore per un viziato senza onore”, “Seedorf uomo di merda!”, si rifiutò di mettere il lutto al braccio la domenica dopo l’uccisione di Gabriele S. (Rm-Milan 13/14), “Discriminazione territoriale, la vendita dei biglietti è vietata ai residenti della regione Lazio!” (Rm-Napoli, semifinale andata Coppa Italia 13/14), “Un secondo posto non placa la fame di vittoria, tutti insieme prendiamoci la gloria” (Rm-Fenerbahçe, amich.estiva 14/15), “Dopo furti e soprusi lo gridiamo più di prima: vinci Lupa capitolina” (Rm-Chievo 14/15), “In Europa torna fiero il colore dell’impero”, “5.9.2014 come è misera la vita negli abusi di potere”, “40 €.: l’americano fallo a casa tua”, polemico per i prezzi troppo alti praticati dal presidente americano J. Pallotta (Roma-Cska Mosca, Champions L. fase a gironi 14/15); “Freedom for Cska Ultras”, contro gli arresti dei tifosi russi effettuati in settimana” (Rm-Cagliari 14/15); “Più ci daranno fastidio più lotteremo”, “Varriale, Preziosi, Lotito…c’ha la rogna er più pulito!”, “Auguri e saluti agli amici detenuti”, “Il tempo non cancella la vostra infamità, De Falchi vive!”, “Ti vanti nel virtuale poi scappi in tangenziale” (Rm-Milan 14/15); “Siamo pronti a ricominciare, daje Lupa torna a lottare!”, “Lo STATO difende chi è STATO. S.Cucchi vive” (Rm-Torino 14/15); “Cocacola con noi!”, per l’anniversario della sua morte (Rm-Genoa 14/15); “Ogni anno sempre peggio, quando vieni al parcheggio?”, rivolto ai bergamaschi, cui va anche un “BG liberi”, riferito agli incidenti di Bergamo del novembre ’14, “Dai Castan vinci anche questo tackle!”, auguri di buona guarigione per il forte difensore, “58…Manfredonia miracolato, peccato che ci sei arrivato!”, striscione feroce per l’ex laziale, il cui compleanno era stato celebrato dal sito della Roma, “Vt liberi”, per i viterbesi recentemente colpiti da arresti dopo scontri con una tifoseria minore di Roma (Rm-Inter 14/15); “Per Raciti ultras condannati per Cucchi tutti scagionati”, “Diffide gratuite, trasferte vietate…con i vostri decreti non ci piegate!” (Rm-Sassuolo 14/15, con in Nord la gigantografia disegnata di Cristian e Stefano sul cancello ad un mese dalla loro scomparsa); “Viva la pazza gioia di essere romanisti”, “Onore a Nicola Fusco”, giocatore degli anni andati della Roma, passato a miglior vita (Rm-Juve 14/15); “Doumbia, Ibarbo…mo’ so’ cazzi!” (Rm-Fiorentina, 4.i di finale Coppa Italia 14/15), “Idiots” (Torino-Roma 14/15), “25-09-2005 dieci anni di verità fittizia, Aldrovandi e Scaroni meritano giustizia” (Rm-Carpi 15/16, esterno stadio), “A pag. 337 ti sei dimenticato dei motorini lasciati sul selciato” (Bologna-Rm 15/16), “…Ma mille volte il canto si udirà!” (Torino-Rm 15/16), “Barriere in curva e stadi sponsorizzati, che nostalgia dei tempi passati”, riferito anche allo stadio “Friuli” chiamato “Dacia Arena” (Udinese-Roma 15/16) “Roma vinci per noi” (Rm-Frosinone 15/16), “8-05-16 barriere, multe e polizia non cambia la nostra via”, “8-05-16: chi entra è complice” (per le vie cittadine prima di Roma-Chievo, 37^ giorn.15/16); “Sei vittorie non ci fanno cambiare, Spalletti lei pensi ad allenare!”, “Stampa, tv e mondo virtuale…della Roma siete voi il vero male” (per le vie cittadine, 15/16), “La passione, il colore e la gente di Testaccio non le fermano multe e denunce di questo questore pagliaccio”, “3-4-16 non entrare”, giorno di Lazio-Roma , “Nati contro il potere per un amore che non conosce barriere!” (al Campo Testaccio, 15/16); “Cor core acceso da na passione contro multe, barriere e repressione”, “Allenatore, commercialista, operatore di mercato, ma di fare il ‘tifoso’ ti sei dimenticato?”, striscione contro Pallotta (ritiro precampionato 16/17); “Sono 167 €….che fa concilia?” (Rm-Sampdoria 16/17, esterno stadio).

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