Da Castellammare parla mister Braglia

Da Castellammare parla mister Braglia

Il clima di esaltazione che pervade lo spogliatoio gialloblù in seguito al successo roboante contro la corazzata Spezia non accenna ad affievolirsi e la marcia progressiva di avvicinamento allo storico match di Coppa Italia contro la Fiorentina rischia di destabilizzare una squadra che ha l’obbligo

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Il clima di esaltazione che pervade lo spogliatoio gialloblù in seguito al successo roboante contro la corazzata Spezia non accenna ad affievolirsi e la marcia progressiva di avvicinamento allo storico match di Coppa Italia contro la Fiorentina rischia di destabilizzare una squadra che ha l’obbligo di capitalizzare al massimo il doppio impegno casalingo per allontanare definitivamente gli spettri del fondo classifica e sognare in grande. Guai dunque a peccare di presunzione e tocca al sergente di ferro Piero Braglia placare gli entusiasmi di un gruppo che viaggia a gonfie vele:   “Il primo calciatore che parla della Fiorentina resta a casa – esordisce il mister -. Nel calcio basta una sconfitta per stravolgere gli equilibri di un campionato e ribaltare i giudizi, pertanto sarebbe un errore gravissimo distogliere l’attenzione dalla sfida contro l’Empoli, una squadra attrezzata per ambire a traguardi importanti e che ha trovato gli equilibri giusti dopo un avvio difficile. I toscani rappresentano l’avversario peggiore che ci possa capitare in questa fase, dato che sono reduci da 5 vittorie nelle ultime 6 partite ed hanno una coppia d’attacco formidabile, supportata da una mediana fra la migliori della categoria: Maccarone e Tavano hanno la capacità di punire ogni minimo errore e l’innesto del giovanissimo Hysaj sulla corsia mancina ha dato solidità ad una squadra che, a mio avviso, arriverà senza problemi tra le prime 8 del torneo cadetto. Dovremo essere decisi e determinati su ogni pallone per non incappare in una battuta d’arresto sanguinosa e mi attendo una prova di carattere da parte dei miei ragazzi per proseguire la striscia positiva ed avvicinarci alla quota salvezza”.   Il tecnico grossetano smentisce, inoltre, le voci relative ad una presunta trattativa per l’acquisto del bomber empolese Tavano durante il mercato estivo: “Non ho mai richiesto calciatori che non rientrassero nei parametri economici della società, salvo rare eccezioni. In casa nostra abbiamo Cellini, il quale sta dimostrando la sua abilità nell’attaccare la profondità ed aprire gli spazi per gli inserimenti dei compagni. La condizione del nostro attaccante è ancora precaria, ma è ovvio che 6 mesi di inattività si facciano sentire nelle gambe di un calciatore da cui ci aspettiamo progressivi miglioramenti che assicurino alla squadra un ulteriore salto di qualità. Sta mettendo lo zampino in quasi tutte le reti realizzate di recente dai compagni, ma il suo contributo è ancora limitato. Sau? E’ nato per giocare a calcio e dimostra che in questo sport è possibile sopperire ai limiti fisici grazie alla tecnica e all’intelligenza”.   Il match infrasettimanale contro i viola impone alle vespe un ‘tour de force’ con 3 partite in 7 giorni, ma il mister esclude progetti di turnover: “Sono abituato a concentrarmi su ogni singola partita e il mio pensiero ora è rivolto soltanto all’Empoli. La sfida contro la Fiorentina è suggestiva e rappresenta un premio per i calciatori e per la società, ma siamo consapevoli di avere soltanto l’un per cento di possibilità di passare il turno, pertanto sarebbe opportuno concentrarci sul campionato con l’obiettivo prioritario di raggiungere presto quota 50 punti per poi giocarci eventualmente le nostre chances più avanti. Non faccio previsioni circa le mie scelte future riguardanti la formazione, considerando anche le numerose assenze: Bruno potrebbe tornare nell’elenco dei convocati per il match di sabato, mentre per Figliomeni e Mbakogu occorre ancora un po’ di pazienza”.   Braglia chiude con un’esortazione alla società in merito alla designazione dell’arbitro Borriello di Mantova per la gara di sabato contro l’Empoli: “Non discuto il valore del direttore di gara, ma mi sembra quantomeno illogica la consuetudine di ricevere arbitri all’esordio in B nelle partite disputate al ‘Menti’. La società dovrebbe farsi sentire per tutelare i propri interessi”.   fonte: stabiachannel.it  

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