Come detto torneranno domani in campo gli azzurri per iniziare il lavoro verso la prossima sfida che si giocherà non nel prossimo fine settimana ma in quello successivo. Una lunga attesa quella ci separa dalla gara più attesa, una gara che arriva dopo una bella e convincente vittoria e che sarà la sfida più giusta per dare continuità e conferme al successo di Pescara. Il derby è una gara a se, vero, ma mai come adesso la squadra di Martusciello ha bisogno di certezze, quelle che purtroppo non sono arrivate nella primissima parte di stagione e che ci hanno visto segnare il record negativo di minuti senza gol, interrotto per fortuna domenica scorsa.

La Fiorentina pero’ non è il Pescara e, nonostante un avvio non brillantissimo dei viola (anche contestati dal proprio pubblico e con la posizione di Sousa non solidissima come lo scorso anno) il test porta con se un coefficiente di difficoltà ben superiore a quello rappresentato dagli abruzzesi che, se non hanno mai vinto una gara sul campo, un perché ci sarà. Il derby in se per se è già iniziato oggi con le polemiche per il presunto caro biglietti, screzi che si sono poi alimenti sui social ormai terreno fertile per certe argomentazioni. L’Empoli ci arriva pero’ bene a questo derby, anche se la prima parte di preparazione vedrà il mister privato dei sette convocati con le rispettive nazionali. L’Empoli ci arriva bene non soltanto perché viene da due risultati fortificanti ma perché forse, adesso, si è trovata la quadra anche dal punto di vista di una formazione che ha visto troppo cambiamenti repentini, soprattutto nei reparti avanzati.

Magari il buon Giovanni ci sorprenderà ancora ma da Pescara sono arrivate determinate certezze, su tutte quelle che Massimo Maccarone è l’attaccante che meglio si sposa per questo modulo e per fa coppia con Pucciarelli e che Diousse è il vero erede degli ultimi registi. Anche Krunic sta crescendo molto nella posizione di mezzala destra, e sicuramente in questo momento riesce a dare qualcosa in più di Tello, soprattutto in fase di sviluppo. La difesa è collaudata e dimostra che anche in assenza dei titolari Bellusci e Laurini ci sono elementi validi sui quali poter fare affidamento, poi dietro c’è una saracinesca umana. Quello della formazione è un fattore importante, soprattutto se si vuole fare di questa stagione una continuità a quello che è stato il recente passato dove c’è sempre stata una gerarchia molto netta tra titolari e riserve.

Da domani quindi si inizia, ce la prendiamo larga, ci gustiamo ancora il poker rifilato al Delfino e con la mente torniamo con grande piacere alla gara dello scorso anno. Vogliamo rivedere quell’Empoli li, perché adesso per dare la versa svolta al nostro campionato serve l’impresa, serve il risultato grosso contro una big, serve dimostrare di non sapere solo vincere con chi sta dietro. Lo dicevamo ieri, vincere aiuta a vincere ancora, ed allora incamminiamoci verso il derby per suggellare un momento importante e di svolta nel campionato più importante della storia.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

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