Da Grosseto…parla il tecnico Statuto

Da Grosseto…parla il tecnico Statuto

Ultimo appello casalingo per il Grosseto che cerca, attraverso la cura Statuto, di uscire dal tunnel di gare negative disputate allo Zecchini. Il nuovo mister biancorosso, il quarto a sedersi in panchina nell’attuale stagione, si presenta carico all’appuntamento e disposto a far bene nei 180 min

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Ultimo appello casalingo per il Grosseto che cerca, attraverso la cura Statuto, di uscire dal tunnel di gare negative disputate allo Zecchini. Il nuovo mister biancorosso, il quarto a sedersi in panchina nell’attuale stagione, si presenta carico all’appuntamento e disposto a far bene nei 180 minuti rimasti a disposizione: “questa è una grande opportunità e posso solo ringraziare per la possibilità che mi è stata concessa – dice il tecnico con grande trasporto – sono convinto che per un allenatore la parte difficile sia quella di rompere il ghiaccio, poi è tutto più semplice”.   Grande carica. C’è da augurarsi che la squadra metta in campo anche una sola parte dell’entusiasmo trasmesso da Statuto. Il mister non vede l’ora di mandare in campo l’undici anti-Empoli e precisa: “voglio i ragazzi più determinati e cattivi dal punto di vista agonistico. Sono qui per fare punti, anche quelli che potrebbero tornare utili in caso di penalizzazione”. Bisognerà vedere quindi, se l’organico biancorosso recepirà il messaggio e tornerà a vincere tra le mura amiche dopo 4 mesi di astinenza. “Ho trovato una squadra in buone condizione atletiche – osserva Francesco Statuto – mentre dal punto di vista del morale, questa è una formazione arrivata a fine stagione. Ho fatto capire che si va in campo per ottenere il massimo e che per superarci l’avversario deve fare molto meglio di noi”.   Quale formazione? Il cambio di allenatore porta in dote anche un nuovo probabile cambio di gerarchie. Nell’undici da mandare in campo domenica, Statuto non avrà a disposizione Padella, Caridi, Lupoli, Jadid, Consonni e Ronaldo. “Penso di puntare sul 4-4-2 – precisa il mister dei maremmani – è un modulo che ho provato in settimana, anche se non escludo variazioni in corsa”. Il riferimento è al 4-3-1-2, con l’impiego di un giocatore tra le linee di centrocampo e attacco: “in quella zona di campo – puntualizza Statuto – preferisco un centrocampista avanzato a un trequartista”. Differenza sottile, ma importante, perché il punto di partenza è l’equilibrio di squadra. Tra i pali è certo l’impiego di Narciso, mentre qualche variazione significativa dovrebbe esserci sull’asse di sinistra. “Intendo fare qualche modifica – ribadisce il mister del Grifone – ma è chiaro che in poco tempo non si può stravolgere tutto”. Tra i titolari del centrocampo una chance potrebbe giungere per Asante, giocatore che Statuto ha fatto emergere dalla Primavera. biancorossi.it

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