Da Sassuolo – parla Sassi (vicepresidente)

Da Sassuolo – parla Sassi (vicepresidente)

«Sassuolo, in ballo c’è il futuro: con l’Empoli voglio vedere undici giocatori con la bava alla bocca». Il vicepresidente neroverde Sergio Sassi carica la squadra in vista di un rush finale che, dopo Trieste, s’è fatto maledettamente complicato. Di questi tempi, le soddisfazioni migliori per Ser

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«Sassuolo, in ballo c’è il futuro: con l’Empoli voglio vedere undici giocatori con la bava alla bocca». Il vicepresidente neroverde Sergio Sassi carica la squadra in vista di un rush finale che, dopo Trieste, s’è fatto maledettamente complicato. Di questi tempi, le soddisfazioni migliori per Sergio Sassi sono arrivate dal torneo giovanile intitolato al padre, che ha visto concludersi col solito successo la ventunesima edizione: «Purtroppo – spiega il vicepresidente del Sassuolo – il traffico autostradale mi ha impedito di partecipare alla finale. Ma all’inagurazione c’ero, e voglio dire che siamo tutti molto orgogliosi dell’interesse che il torneo continua a suscitare. Mia madre, che ha 78 anni, era addirittura commossa. Non tutti possono vantare la partecipazione di squadre come il Manchester e la Juve. E poi il settore giovanile del Sassuolo ha ben figurato, vincendo la categoria under 16: una bella soddisfazione, in un’annata calcistica inspiegabilmente storta».   Sassi, proviamo a spiegarla invece? «Non voglio tirare in ballo solo la sfortuna, però è innegabile che gli infortuni e i problemi di condizione di diversi giocatori abbiano influito. Per questa ragione alcuni di loro non si possono giudicare e, anzi, hanno anche alcune scusanti. E poi c’è una componente psicologica importante: la squadra non era preparata ad affrontare questo tipo di campionato».   E ora, secondo lei, lo è? «Io resto fiducioso e credo che la squadra abbia recepito chiaramente la situazione che l’aspetta, pur sapendo che in ballo c’è il futuro della squadra. Squinzi ha dato un messaggio forte. E’ un mio amico, e ha un rapporto di affetto storico col Sassuolo, ma io capisco le sue ragioni: ora la squadra deve rispondere sul campo».   Anche perchè se retrocede, il Sassuolo perde l’appoggio di Mapei. «Se dovesse arrivare una retrocessione – e faccio gli scongiuri – bisognerà capire quali sono le intenzioni di Squinzi. Ma sono convinto che la squadra, pur avendo tutti questi problemi di infortuni, è assolutamente in grado di competere con gli avversari che lottano per non retrocedere. E, se ci salviamo, sicuramente Squinzi allestirà per la prossima stagione una rosa ambiziosa per tentare quello che quest’anno non è riuscito».   Con l’Empoli quanto si gioca il Sassuolo? E’ un match decisivo? «La prossima partita è molto importante, non c’è dubbio. Io sono convinto che basti una vittoria per dare la scossa alla squadra. L’impegno fin qui c’è stato, ma contro i toscani servirà una squadra con la bava alla bocca. Navighiamo in cattive acque, i ragazzi hanno l’orgoglio per rispondere sul campo».   L’ambiente – giocatori, società, staff tecnico – è unito, secondo lei? «Non ho dubbi su questo. Anzi – conclude il vicepresidente neroverde – sono convinto che sia giusto confermare la fiducia a Gregucci, a cui va data la possibilità di concludere nel modo migliore questa avventura». fonte: gazzettadimodena

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