Daniele Sorbello: ” la squadra sta abbastanza bene”

Daniele Sorbello: ” la squadra sta abbastanza bene”

Come da più parti è stato ripetuto, in questo doppio e decisivo confronto, non serviranno solo piedi buoni, ma testa ed una condizione fisico/atletico buona. In uqesta direzione ha parlato il preparatore atltetico, e fido di mister Aglietti, Daniele Sorbello. Lo ha intervistato il collega Tomma

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Come da più parti è stato ripetuto, in questo doppio e decisivo confronto, non serviranno solo piedi buoni, ma testa ed una condizione fisico/atletico buona. In uqesta direzione ha parlato il preparatore atltetico, e fido di mister Aglietti, Daniele Sorbello. Lo ha intervistato il collega Tommaso Carmignani de “La Nazione” nel pezzo che qui sotto potete leggere.   Dal punto di vista fisico, che tipo di lavoro avete impostato? «E’ ovvio come a fine campionato si debba porre attenzione ai carichi — dice lo stesso Sorbello — perchè dobbiamo evitare di appesantire ancor di più le gambe dei ragazzi».   Come sta la squadra? «Sta come ci si aspetta che stia un gruppo di giocatori che viene da 42 partite, ma a giudicare dall’allenamento svolto alla ripresa siamo soddisfatti delle risposte ricevute. Ad oggi mi sento di dire che la squadra sta abbastanza bene».   Non c’è un po’ di stanchezza? «E’ naturale: siamo uomini fatti di carne e non robot. Ma anche i nostri avversari lo sono».   C’è qualcuno che sta peggio rispetto ad altri? «Mi vengono in mente i casi di Lazzari e Valdifiori: uno convive con la pubaglia da settimane, l’altro è appena rientrato da un lungo infortunio e ha qualche difficoltà in più degli altri nella fase di recupero. Ma stiamo cercando di gestirli al meglio e contiamo di averli a disposizione per il doppio confronto col Vicenza».   Che tipo di allenamenti verranno svolti, dunque? «Carichi di lavoro brevi ma intensi e grande attenzione rivolta all’aggressività e alla velocità. Dobbiamo mettere i ragazzi in condizione di poter ribattere colpo su colpo nonostante le fatiche di fine stagione».   E’ preoccupato? «Perchè dovrei? La stanchezza fa parte del gioco e colpirà anche i nostri avversari, io guardo i miei e mi ritengo soddisfatto di come stanno lavorando».   Il caldo potrebbe diventare un problema? «Il fatto che si giochi di sera sia all’andata che al ritorno è ovviamente un vantaggio, ma durante queste due settimane potremmo anche fare i conti con il clima. Per il momento si lavora bene, abbiamo ritardato alle 16 l’orario degli allenamenti e speriamo che le temperature rimangano queste».

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