Domani si chiarirà “il caso” Livaja

Domani si chiarirà “il caso” Livaja

Non tutti lo hanno visto in presa diretta ma ormai tutti ne sono a conoscenza. Quanto accaduto durante la gara con il Frosinone, intorno al minuto 80, merita sicuramente una attente riflessione per far si che questo non possa, ne passare sottotraccia, ne farne un caso di stato. Parliamo di Marko Liv

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empoli-fiorentina (13)Non tutti lo hanno visto in presa diretta ma ormai tutti ne sono a conoscenza. Quanto accaduto durante la gara con il Frosinone, intorno al minuto 80, merita sicuramente una attente riflessione per far si che questo non possa, ne passare sottotraccia, ne farne un caso di stato. Parliamo di Marko Livaja e del suo abbandono alla panchina. La goccia che ha fatto traboccare il vaso del croato è stata l’inserimento in campo di Mchedlidze, un cambio quello che evidentemente ha fatto capire a Marko che per lui non c’era ormai più spazio nell’assalto finale al pari conto i ciociari, facendo però onestamente anche male i conti visto che Giampaolo di fatto aveva ancora un cambio a disposizione. Dentro il georgiano, Livaja non ci ha visto e, via il giaccone scaraventano sulla panchina, ha fatto rientro nello spogliatoio lasciando tutti di sasso. A memoria, ad Empoli, non si ricorda una cosa del genere.   Domani, alla ripresa degli allenamenti, ci sarà un incontro molto importante tra il giocatore e la dirigenza, un incontro (come confermato anche dal ds Carli) nel quale si valuterà se prendere dei provvedimenti o meno, cercando di capire soprattutto lo stato d’animo dell’attaccante ex Inter ed Atalanta. Poco ci importa onestamente se Livaja rischia di passare come recidivo visto il precedente proprio di Bergamo quando si scaglio contro il vetro della curva dei tifosi atalantini che se l’erano presa anche con lui dopo una sconfitta interna. In questi mesi Marko lo abbiamo imparato a conoscere e la sensazione  che privatamente ci ha sempre trasmesso è che sia una brava persona, con tanta voglia di giocare e provare a fare bene. Pero’ il gesto rimane. C’è chi parla di pace, chi di addio, chi di una multa. Non spetta a noi indirizzare la società verso una di queste soluzioni, uomini ben più preparati e ben più a contatto con lui sapranno fare il meglio per lo stesso ragazzo e per l’equilibrio (importantissimo) dello spogliatoio. A Marko, semplicemente ed umilmente, il consiglio di cercare di tenere un po’ più a freno un carattere che rischia di macchiarlo, bypassando l’aspetto che più conta, quello del campo.   Alessio Cocchi

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