Empoli-Crotone… l’analisi

Empoli-Crotone… l’analisi

L’Empoli vince e convince alla seconda uscita stagionale. Una vittoria importantissima che pero’ deve anche tener conto dell’avversario e di alcune situazioni che dovranno essere messe a punto per affrontare le prossime gare. Molte cose buone nei singoli.

6 commenti

Il sorriso non era mai venuto meno ma non prendiamoci in giro, ieri contava solo una cosa, vincere. Si puo’ dire quanto si vuole che il Crotone sia squadra di serie A e che per questo non poteva e non doveva essere sottovalutata, giusto, il contrario avrebbe prodotto sicuramente una situazione non positiva ma il Crotone è e resta la candidata principale ad occupare una delle tre caselle che consegneranno la retrocessione stagionale e quindi batterlo, per il nostro campionato, era fondamentale. Una vittoria nata poi, e questo amplifica indubbiamente il tutto, da una prestazione sicuramente convincente nel complesso, senza di fatto mai subire gli avversari e concedendo loro un solo tiro nello specchio della porta (il gol) ed un palla fuori dove onestamente va ringraziato lo scarso altruismo di Palladino che se avesse servito il meglio appostato Falcinelli, chi lo sa…

Conforta sicuramente, al di la del risultato che continuiamo a reputare fondamentale, l’ennesimo passo avanti che la squadra compie dopo la non positiva prova con la Samp e quella decisamente migliore con l’Udinese. Un 4-3-1-2 collaudato che ci consegna anche dei passi avanti da parte della line difensiva che in tutto l’incontro sbaglia un unico movimento, fatto molto male anche perchè non lo si puo’ concedere a trenta secondi dall’intervallo, che ci costa il gol. Rimaniamo per un attimo sul gol preso, perchè la nota stonata sta nell’atteggiamento passivo che la squadra ha avuto negli ultimi 7/8 minuti del primo tempo, atteggiamento che non deve assolutamente esistere se vogliamo arrivare dove sappiamo, atteggiamento che ha rischiato seriamente di rianimare un cadavere visto poi come il Crotone è rientrato nei primi minuti del secondo tempo.

Sono pero’ molti i chiari, a partire anche da alcuni singoli. Bellusci ha regalato una prova straordinaria, oltre al gol mai scontato per un difensore, ha fatto vedere di essere entrato a pieno nei non semplici meccanismi difensivi e turn-over a parte crediamo anche si sia ufficialmente guadagnato i gradi di titolare. Il piede di Pasqual, altra delizia di serata con l’ex viola a telecomandare due palloni capitalizzati nei gol vittoria, e con lui (come si diceva anche in estate) si potrebbe provare a cercare anche qualcosa di nuovo. L’ingresso di Marilungo, trovata geniale di Martusciello che chiede maggiore mobilità e l’ex Cesena entra come un diavolo rispolverando anche un dribling che forse da anni non trovava mettendo in dieci il Crotone. Altra grande positività i gol segnati da palla inattiva. L’Empoli da anni ci investe su queste situazioni e Martusciello ha sempre dato un qualcosa in più, prima a Sarri poi a Giampaolo; le due segnature dimostrano che durante la settimana i compiti vengono svolti al meglio. Da rivedere invece l’uomo sul quale ieri c’era forse maggiore curiosità: Jose Mauri. Non è andato male, anzi, ha grinta e corsa ma non ha il piede ne di Valdifiori ne di Paredes, deve migliorare molto ed applicarsi, la base c’è. Rimanendo sui singoli è forse l’attacco il reparto che ha brillato di meno, cosa evidenziata anche dall’ingresso di Marilungo, troppo distanti ed a volte troppo individualisti i tre partiti dall’inizio.

La gara pero’ va adesso archiviata. Non eravamo finiti dopo le due sconfitte iniziali, non siamo salvi adesso. Il calendario non è semplice a partire dalla prossima tappa, quella di Torino dove gli azzurri sono chiamata alla prova della continuità contro una squadra difficile e migliorata rispetto alla passata stagione. Diceva Martusciello che la vittoria è sempre la miglior medicina, l’Empoli non era ammalato ma se mai qualche tensione si fosse annidata in qualcuno adesso è sciolta e quindi con grande serenità avanti verso la meta.

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  1. claudio - 4 mesi fa

    Mauri più veloce e più padrone del dribbling. Paredes testa alta e più visione di gioco. Oltre a una gran castagna.

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  2. Riccardo - 4 mesi fa

    Giusta analisi, cose positive e negative. Nessuno pensava che la squadra fosse formata da brocchi prima, figuriamoci da fenomeni ora. Va detto che il Crotone è poca cosa ed insieme al Palermo le peggiori squadre della A. Mi aspetto conferme a Torino. Mauri mi ha fatto una buona impressione, diverso da Paredes e Valdifiori, ma trovate i due giocatori uguali?

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  3. claudio - 4 mesi fa

    Tutti gli anni si dicono sempre le stesse cose….
    e tutti gli anni, dopo le prime 2 sconfitte, poi s’ingrana la marcia giusta.

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  4. deepblue - 4 mesi fa

    …..purtroppo abbiamo ( per ora..?!?! ) un attacco imbarazzante…non abbiamo mai tirato in porta , meno male per i goal da palla ferma.
    Saponara vuole strafare delle volte senza senso ….
    Maccarone ..ho paura che risenta l’anno in piu’ ( spero di sbagliare)
    Pucciarelli …credo che sia questo…ne ‘ meglio ne ‘Peggio
    Marilungo..puo’ essere la sorpresa positiva, ho visto un buonissimo giocatore che non conoscevo..bravo !
    Gilardino…con questo Ns modulo fara’ 5 goal non di piu.

    Difesa e Centrocampo siamo nella media della seria A delle 10 squadre lato destro della classifica.
    forza empoli …ma scordiamoci gli ultimi 4 anni di calcio spettacolo

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    1. Mattia aka Kauhsen - 4 mesi fa

      Eh vabbé…se giocare male vuol dire rimanere avvinghiati con le unghie e con i denti alla Serie A, ben venga.

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    2. Renaissance'96 - 4 mesi fa

      Io penso che il Puccia debba essere meglio di questo ( e lo pensa anche la società se è vero che ha rifiutato 7/8 mln di euro per lui ).Mi aspetto molto da lui quest’anno,è un’annata decisiva per la sua carriera,più coraggio,più cattiveria nel voler far gol.

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