Empoli-Milan… l’analisi

Empoli-Milan… l’analisi

Ancora un pesante KO interno per gli azzurri, ancora dopo un bel primo tempo ed un secondo completamente da dimenticare. Otto gol subiti nel doppio turno casalingo e le solite difficoltà in fase di finalizzazione ma quella prima frazione deve essere illuminante per ripartire già dalla prossima.

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Gli azzurri escono ancora sconfitti al “Castellani” ed ancora una volta questo accade con quattro reti subite, ben otto in totale nelle ultime due gare. Una sconfitta che per certi versi assomiglia a quella di domenica scorsa con la Fiorentina dove, volendo fare un’estrema sintesi di quanto accaduto, gli azzurri giocano un grande primo tempo e poi nella ripresa piano piano scompaiono mandando con facilità a rete gli avversari. E’ questa la cosa che fa sicuramente più male e sulla quale ci dovrà essere un’attenta riflessione da parte di chi di dovere, con la domanda che impera nella testa di tutti i tifosi: come è possibile? Domanda che diventa ancor più legittima nel momento in cui il mister conferma che la squadra è allenata per tenere la medesima intensità per 100 minuti.

La partita, come detto, era iniziata davvero nel migliore dei modi. Un Empoli aggressivo ma allo stesso tempo molto quadrato ed ordinato che, seppur con qualche errore di troppo in mezzo il campo, stava decisamente facendo la partita mettendo non poco in difficoltà il più blasonato avversario, il quale dimostrava molta molta fatica a costruire. Quasi a sorpresa pero’ sono i rossoneri (ieri in maglia bianca) a passare in vantaggio grazie anche ad un errore da matita blu di Diousse ma nemmeno il tempo di finire di descrivere l’azione gol che “The Magic”, l’ex voluto e poi mandato via da Milanello, da fuori area mira un angolino lasciato incustodito dal portiere andando cosi a pareggiare e facendo tornare ad esplodere il Castellani dopo tante, troppe giornate senza reti. Un pari che lascia ampie speranze per una gara che onestamente era a senso unico. Sono pero’ tantissime le palle gol che l’Empoli sciupa, a volte anche in maniera incredibile come successo a Maccarone sullo 0-0 e poi allo stesso Saponara, ed il primo tempo che ci poteva vedere avanti anche di un paio di marcature finisce in parità. La ripresa non è certamente quello ci si poteva aspettare. Ritmi bassi ed un perdita sempre più importante del centrocampo che porta con grande facilità gli esterni milanisti sul fondo che senza grandi sofferenze trovano il secondo gol, il terzo, il quarto che viene annullato ed il quarto buono. Non basta una traversa di Maccarone nei minuti finali per poter salvare una frazione di gioco incredibilmente deludente da ogni punto di vista e nella quale si fa fatica anche a poter ridurre tutto alla bravura dell’avversario, visto che era il medesimo del primo tempo da noi annientato.

A parziale giustificazione di un secondo tempo difficile ci potrebbe essere stata la necessità di determinati cambi tattici che invece sono andati all’aria per l’infortunio a Veseli ed un malessere di Krunic, che già legati alla mancanza di Pucciarelli in partenza per l’ennesimo problema muscolare (Marilungo non ha fatto malissimo ed è suo l’assist respinto da Donnarumma per il tapin di Saponara) hanno sicuramente complicato in parte i piani del mister. Ma questo evidente calo, più mentale che fisico resta davvero difficile da spiegare e da comprendere, un calo avuto anche da alcuni singoli che forse troppo in fretta abbiamo portato sugli altari e che invece ancora di gavetta ne hanno da fare. Si era detto qualche settimana fa che l’undici titolare era in qualche modo trovato, ma la sensazione che qualche giovane poco impiegato possa dare qualcosa in più c’è, soprattutto pensando a Pasqual che nelle ultime due gare è stata palesemente surclassato dagli avversari di rito. Otto gol in due partite sono davvero tanti, anche se gli avversari si chiamano Fiorentina e Milan e questo fa storcere la bocca soprattutto perchè la difesa era sempre stata impeccabile e proprio la grande difficoltà nel farci gol era stata indubbiamente la ricetta per poter essere un passo avanti alle tre che ci stanno dietro, perchè davanti si continua a fare un enorme fatica e la sensazione (sperando che sia enormemente sbagliata) è che Pescara sia davvero stata una situazione a se. Poi ci sta di perdere queste partite, non sono quelle da cui passa la salvezza e non lo diciamo per fare come la volpe con l’uva ma perchè è realmente cosi, ma non ci sta pero’ di perderle cosi. Col senno di poi si fanno tanti discorsi ed in queste ore, un po’ come prima di arrivare alla gara di Pescara che pareva avesse cambiato il mondo, è ancora Martusciello sul banco degli imputati con il mister a prendersi la grande responsabilità delle cose che non vanno, Giovanni lo sa che nel suo nuovo status ci sono anche queste situazioni ma pero’, lo diciamo con franchezza, determinate responsabilità non appartengono unicamente a lui ma a chi ha fatto determinate scelte snaturando l’essenza principale dell’Empoli ma continuando a predicare l’umiltà a tratti smarrita. Al mister il consiglio amichevole di rimettersi la tuta e magari di fare meno porte chiuse, le basi per riappropriarsi davvero della nostra dimensione.

L’Empoli non ha pagato il debito che Carli aveva evidenziato dopo la debacle nel derby ma c’è da essere ottimisti per il futuro, quel primo tempo non puo’ essere certo casuale e domenica prossima (prima il turno di Coppa con il Cesena) ci sarà una partita che dovrà far tirare fuori tutto ed anche di più e sarà sicuramente in quell’occasione, come successo in Abruzzo, che quel debito verrà saldato verso  una tifoseria che anche ieri ha mandato i ragazzi negli spogliatoi fra gli applausi, dimostrando che nonostante le palesi difficoltà non si molla di un centimetro.

15 commenti

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  1. claudio - 1 settimana fa

    Quando si perde usciamo sempre comunque mogi….
    La squadra adesso è nettamente migliore, come gioco, rispetto all’inizio: Se non ci lasciamo abbattere da questi risultati, son convinto che ce la possiamo giocare tranquillamente con le altre 3. Poi, se si và giù, amen. Si sarà vissuto un sogno lungo 4 anni, ma si sà che i sogni prima o poi finiscono.

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    1. Riccardo - 1 settimana fa

      Claudio, il sogno finisce perché vuoi che finisca. Con altre scelte (migliori) la cosa sarebbe diversa. Saremmo salvi con 10 pt, quando in altri campionati saremmo ultimi o penultimo. Via Martusciello prima che commetta altri danni!!

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      1. claudio - 1 settimana fa

        Un ho capito: Ma te ti senti davvero superiore…meglio di Carli? Meglio di Corsi? Meglio delle persone che ci stanno facendo vivere il Paradiso da vent’anni e più? Io no.

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  2. Riccardo - 1 settimana fa

    Basta con queste figure di merda, e un si pole uscire dal Castellani mogi per averne presi un ballino. B A S T A!!!!

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  3. cuorematto - 1 settimana fa

    A tutti quelli che dicono di prendere una punta a gennaio (anch’io sono d’accordo), mi fate qualche nome?
    Io, personalmente, prenderei uno col vizio del gol, uno da area di rigore.
    Anche uno di B o Lega Pro.
    Tanto si è visto con Lapadula, uno che fa tanti gol in C, li fa anche in A (il gol ce l’ha nel sangue).
    Di Caturano cosa mi direste.
    Tra l’altro conosce il nostro ambiente.

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    1. claudio - 1 settimana fa

      Tchanturia andrà al Tuttocuoio e Leva è troppo inaffidabile causa infortuni: Chiaro che un’altra punta andrà presa. A me piace Giannetti, che a Cagliari gioca pochissimo….

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    2. Riccardo - 1 settimana fa

      L’uomo d’area ci sa ma non si fa giocare perché non adatto al gioco …. Ha fatto gol ovunque sia stato tranne che a Empoli, sarà un caso?

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  4. Giovanni - 2 settimane fa

    Claudio, qui non ci scintilla più nulla; anche perché le partite durano 90 minuti. Marilungo mi è piaciuto davvero, uno dei migliori. Ha avuto dei crampi? Per forza! Se non lo fa giocare, il mister! Comunque il problema è che noi non segnamo perché le palle le tiriamo fuori, sempre fuori…e il Milan ha fatto il contrario.

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  5. claudio - 2 settimane fa

    Ragazzi, ma se gli attaccanti hanno a disposizione 5 palle gol nitide come ieri sera e nerealizzano solo una…..che colpa ha Martusciello? A voi un vi scintillavano gli occhi ieri sera alla fine del primo tempo? Come s’era giocato?

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  6. Mork - 2 settimane fa

    Io sono solo un tifoso che ama la sua squadra ormai da parecchi anni,probabilmente mi intendo anche poco di tattica e compagnia bella,però dalla maratona,dopo 10 minuti si vedeva benissimo che stava uscendo fuori il Milan e che gli azzurri avevano perso nettamente il centrocampo….per stanchezza,per bravura del Milan?Questo non lo so….so solo che è inutile che tu giochi un primo tempo spettacolare e poi un allenatore non capisce il momento di tamponare il gioco avversario.Il Milan ha 3 attaccanti di grandi qualità….se gli dai spazio ti massacrano.Finche li abbiamo attaccati li abbiamo messi in difficoltà(ma era impossibile farlo per tutta la partita)quando abbiamo calato la nostra intensità di gioco son venuti fuori,ma con una piccola differenza…..noi i goals li abbiamo sbagliati….loro no!E si ritorna lì…perché non aumentare la forza d’urto e rinforzare il centrocampo se l’avversario incomincia a prendere la partita in mano?L’allenatore non deve solo dare un gioco alla squadra,deve anche intervenire(nel momento giusto e non dopo il 3-1)quando le cose prendono una piega sbagliata e deve essere uomo che trascina la squadra sia nei momenti di difficoltà,sia nei momenti dove si deve pigiare sull’acceleratore.COME?Facendosi sentire dal dal campo.(Invece sembrava una persona che stava facendo delle passeggiate in su e giù per via Ridolfi rimuginando di come fare per poter comprare le sigarette perché il tabacchino era chiuso).Una squadra come il Milan che dietro ti ha lasciato spazi incredibili,andava spazzata via gia dal primo tempo….Certo se si continua a sbagliare goal come quello che a sbagliato Maccarone(che ti avrebbe permesso di portarti in vantaggio)tutto diventa più difficile,perchè poi caso strano invece sei te che vai sotto.Non certo per colpa di Dioussè che riceve un passaggio inconcepibile da Croce che era liberissimo di andare avanti con il pallone(nessuno addosso,anzi lontanissimi da lui i giocatori Milanisti).Comunque anche Dioussè in certe occasioni sarebbe giusto che capisse che in certe occasioni si DEVE spendere un fallo,anche se ti costa l’ammonizione!Saponara grande partita e peccato che abbia cercato di fare un goal spettacolare e non sia riuscito ad avere il tempo di stoppare la palla e metterla dentro.Marilungo,più che positivo,perchè se riceve palla,al contrario di Pucciarelli….non pesticcia…tornando indietro.La squadra c’è,l’allenatore se riesce a capire e ad ammettere i suoi errori puo’ anche crescere,ma deve accelerare i tempi,la società deve invece capire che se vogliamo toglierci dai bassifondi,basta poco….UNA PUNTA E UN CENTROCAMPISTA CENTRALE ESPERTO!

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  7. francesco - 2 settimane fa

    Ieri abbiamo visto l’ ABISSALE differenza che ci può essere fra una seconda punta qualsiasi che sa stoppare un pallone, e Pucciarelli.
    Speriamo se ne sia accorto anche Martusciello , e che dalla prossima Puccia si accomodi in panchina.

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    1. cuorematto - 2 settimane fa

      Anche un cieco se ne sarebbe accorto da tempo.
      Pucciarelli, mi duole dirlo, ma è un giocatore sopravvalutato.
      Si impegna sì, ma quando c’è farsi trovare al punto giusto e al momento giusto…….lasciamo perdere!

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    2. usualemi - 1 settimana fa

      Dirò una banalità:
      Martusciello è l’allenatore dell’Empoli xche con lui il Corsi è sicuro che i giocatori che deve vendere (Puccuarelli e Saponara su tutti) giocano sempre titolari.
      Salvo infortuni come ieri sera con Puccuarelli.
      Secondo voi c’è un altro allenatore che cerrrbbe ad empoli, per due palanche di soldi e con la prospettiva di vedersi ¾ giocatori a partita “imposti” titolari dal presidente?
      Mmmm…

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  8. Leonard.K - 2 settimane fa

    Secondo me non si può chiedere di giocare con l’intensità del primo tempo ad un giocatore di 37 anni,non ce lo dimentichiamo,come Maccarone. Io penso che lo abbiamo visto tutti che dopo 10 minuti del secondo tempo camminava. Lo so che x noi é un giocatore fondamentale,ma lo é se stá bene fisicamente,e non mi sembra che ultimamente possa fare quello che fa nel primo tempo.
    Quindi cominciamo a cercare x gennaio se fosse possibile,o x il prossimo campionato,qualunque esso sia, un giocatore con quelle caratteristiche………io uno ieri lo avrei anche visto,ma ormai é troppo tardi, e di conseguenza Big Mac cominci a pensare di giocare alla “Totti”………..rimarrà nei nostri cuori sempre, sia come calciatore sia con qualunque incarico avrà in società.
    Per quanto riguarda ieri ho visto un super Marilungo!!!!

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    1. verità - 2 settimane fa

      va bene quello che dici, comunque il cambio di Marilungo è dovuto a crampi non a scelta tecnica, altrimenti sostituiva Maccarone, le cose vanno dette anche giuste, quando è possibiole. Per il resto come ripeto anche in altri commenti, se la squadra gioca un tempo da leoni e uno da coglioni, diciamo che o c’è problemi di mentalità o personalità, oppure ancora più grave la tenuta, e questo non lo capirei. In quanto all’allenatore, sono sincero, il problema era all’inizio con la scelta fatta e chiesta dalla società, non ero molto d’accordo, però anche se i risultati non saranno quelli voluti, anche se in gran parte le sconfitte sono con squadre di altra categoria, che con quelle a nostro pari, però un po di gioco ultimmamente si sta vedendo, forse a lui non gli è imputabile nessuna colpa, e difficile per chiunche iniziare in serie A, penso più ai giocatori che dovevano sostituire quelli andati via, nessuno per ora apparte bellusci, ha dato dei segnali positivi, addirittura pezzi da 90 come Gilardino, sembra fare le vacanze in Toscana e non c’èntra niente il modulo è proprio lui che non è in campoo. Direi di rare ancora tempo e vedere cosa si riesce a fare con le squadre al nostro pari, se anche qui non reggiamo due tempi, allora qualcosa deve essere deciso ma dalla società. In merito a Marilungo sono d’accordo con te ogni volta che entra mostra buona personalità e intelloigenza di gioco, lo considerei di più visto la pochezza che abbiamo in attacco.

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