Empoli-Nantes … l’analisi

Empoli-Nantes … l’analisi

Molte le note positive della serata ma qualcosa da rivedere c’è.

2 commenti

Un’amichevole è sempre un’amichevole e tutto va soppesato con la giusta misura, nel bene o nel male. Gli azzurri escono sconfitti da questo incontro che ci fa rivivere una serata internazionale al Castellani dopo l’esperienza in Uefa con lo Zurigo, una sconfitta che non puo’ certo essere il cardine della serata anche se è lo stesso Martuciello (lo sentirete nelle interviste) il primo a non essere felice per il risultato finale. L’Empoli non ha giocato per niente male, è una squadra che rispetto all’avversaria ha una settimana in meno di preparazione e qualche carico in più, con poi il cambio totale della squadra in corso d’opera ed il solo Pelagotti a giocare 90 minuti. Il Nantes ha fatto molto palleggio ed ha palesato (come detto) quella maggiore freschezza, francesi molto imprecisi nei diversi tiri dalla distanza, francesi che non hanno assolutamente meritato la vittoria.

La squadra ha una sua identità ben precisa e lo ha fatto vedere anche contro i gialloverdi, stando bene in campo e dimostrandosi sicuramente attenta e precisa nella fase di non possesso. Bene la linea difensiva che vede anche nei nuovi una maggiore integrazione, anche se sul gol preso una piccola disattenzione c’è stata. A parziale scusante il fatto di essere in quel momento in dieci per l’uscita di Barba nonostante dietro gli uomini si fossero già prontamente rimessi a posto. Semmai qualcosa da rivedere c’è nella fase di possesso dove qualche imprecisione (qualcosa in più di qualche) c’è stata ed in un centrocampo che appare ad oggi lontano parente di quello della passata stagione. Le garanzie oltre che dietro sono pero’ anche davanti.

Saponara strepitoso e virtualmente il migliore in campo dei nostri, quando si accende è davvero un giocatore di grande qualità che noi vorremmo sperare di continuare a gustarci per tutta la stagione. Pucciarelli e Maccarone stasera non l’hanno messa dentro ma hanno dimostrato la loro grande importanza e non sarebbe sbagliato pensare a questa come alla coppia titolare. Pochi i quindici minuti di Gilardino, che sarebbe sicuramente un SV nelle nostre pagelle, ma il “violinista” ad oggi non incide quanto gli altri due. Dietro la lavagna, tornando al centrocampo, mettiamo Tello: il colombiano forse ci è piaciuto troppo nelle altre uscite e stasera avendo fatto una gara al limite della sufficienza ci ha un po’ deluso, soprattutto nella fase di spinta dove ha fatto poco e niente. Nota positiva per Dimarco, entrato con grande personalità, non poco per uno al primo anno di A ed alla prima gara con la nuova maglia.

Ad una settimana dall’inizio della stagione ufficiale, riprendendo le parole del nostro mister, possiamo dire che l’Empoli è al 60/70% del suo percorso. C’è tempo per limare le cose che ancora non sono al top, stringere gli ultimi buloni e presentarsi al meglio per la prima di campionato. Magari capendo anche a livello societario quelli che sono gli aggiustamenti da fare.

2 commenti

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  1. claudio - 6 mesi fa

    Note positive: Il gioco è collaudato e si dispiega bene in fase di possesso palla. Tello ottimo! Può ricalcare le orme di Zielinski. Dimarco e Pereira grande personalità e un hanno ancora vent’anni.
    Note negative: Come l’anno scorso, si tende sempre a voler entrare in porta con la palla, anche quando sarebbe possibile la botta di prima intenzione. Schemi da palla inattiva rivedibili e migliorabili. Maiello io gli voglio bene davvero. Si vede che s’impegna e che migliora: Ma se volessimo fare il salto di qualità nel ruolo…..serve altro.

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  2. berto75 - 6 mesi fa

    Personalmente sono preoccupato, se Martuscello doveva essere la linea di continuità non l’ho percepita, specie sulle palle da fermo dove non si è visto un abbozzo di schema

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