ESCLUSIVA PE | Davide Moro: ” Sono il capitano dell’Empoli e penso solo azzurro”

ESCLUSIVA PE | Davide Moro: ” Sono il capitano dell’Empoli e penso solo azzurro”

Come promesso questa mattina, abbiamo contattato Davide Moro capitano degli Azzurri ed autentica bandiera dell’Empoli con le sue 240 presenze in azzurro in carriera. E’ stata l’occasione per avere da lui delucidazioni sull’interessamento dello Spezia, notizia apparsa sulla Gazzetta dello Sport di o

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Come promesso questa mattina, abbiamo contattato Davide Moro capitano degli Azzurri ed autentica bandiera dell’Empoli con le sue 240 presenze in azzurro in carriera. E’ stata l’occasione per avere da lui delucidazioni sull’interessamento dello Spezia, notizia apparsa sulla Gazzetta dello Sport di oggi, e ripresa nel pomeriggio da un altro sito specializzato di calcio mercato.   Ciao Davide, come va? che ci dici di queste voci che si sono sparse nella giornata di oggi; circa l’interessamento dello spezia verso di te? “Ho letto anche io di queste voci ma a me nessuno ha detto nulla. Sicuramente fa piacere che si siano interessati a me ma io sono il capitano dell’Empoli e penso solo a fare il meglio per la maglia azzurra, io passo in secondo piano rispetto alla squadra.”   Per la prima volta, siete a gestire questa sosta particolare di tre settimane, nelle quali vi allenate senza giocare, dopo aver giocato quattro partite in quindici giorni a dicembre: che ne pensi? “Questa è stata la decisione che è stata presa, dunque ci adattiamo e pensiamo di allenarci al meglio in vista della partita di sabato 26 con il Novara, gara difficile contro un avversario forte nonostante una classifica non ottimale e con un mister Aglietti che vorrà far bene.”   La politica della società e di voi giocatori è di continuare a parlare di salvezza, anche se la classifica direbbe altro; fino a quando verrà attuata questa politica? “E’ doveroso pensare alla salvezza, questo è il nostro obiettivo principale, dal quale non possiamo prescindere. Dobbiamo raggiungere quanto prima i 50/51 punti, pensando una partita alla volta; cercando di dare il massimo ogni sabato. L’importante è vincere le partite, la classifica poi viene di conseguenza, se continuamo a fare punti tutto verrà da se.”   Se si dovesse fare il confronto con la scorsa stagione in comune c’è l’inizio di campionato molto faticoso. In questa stagione c’è stata una grande reazione che nella scorsa stagione non c’è stata, come mai queste differenze? “Francamente è difficile dare una spiegazione, se si conoscesse la medicina si sconfiggerebbe la malattia. Sicuramente sono stati importanti i recuperi di Tavano Maccarone, Pratali e Croce. Debbo dire che ad ogni modo nelle prime partite nelle quali non facevamo risultati, non facevamo male venivamo puniti alle prime disattenzioni. Ci siamo sbloccati e adesso stiamo facendo bene, ripeto che importante dare il massimo ogni partita, non dobbiamo abbassare la guardia.”   A livello personale è un buon momento, che dura ormai dalla seconda parte della scorsa stagione: Il mister ti sta impiegando sul centro-destra dove hai maggiori possibilità di attaccare la profondità ed i tuoi gol sono arrivati da quel tipo di situazione, com’è stato adattarsi in questa nuova posizione? “Io in realtà ho sempre fatto il centrocampista, sia in quello a quattro che in quello a tre. Ho già ricoperto quel ruolo, come quello di perno davanti alla difesa. E’ ovvio che nel centrocampo a tre hai la possibilità di poterti spingere maggiormente in avanti, rispetto a quello con due soli centrali, ed io mi trovo a mio agio.”   Per pianetaempoli.it Stefano Scarpetti

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