ESCLUSIVA PE – Sarri: “Empoli? Sarebbe bellissimo…”

ESCLUSIVA PE – Sarri: “Empoli? Sarebbe bellissimo…”

Il titolo, apparso questa mattina sulle colonne de “La Gazzetta dello Sport”, era inequivocabile: Empoli, panchina a Sarri. .   Un nome nuovo, dopo il divorzio da Aglietti e il mancato approdo di Baroni, fra i tanti fatti in questi giorni. La società era stata chiara: “prima le comproprietà po

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Il titolo, apparso questa mattina sulle colonne de “La Gazzetta dello Sport”, era inequivocabile: Empoli, panchina a Sarri.

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Un nome nuovo, dopo il divorzio da Aglietti e il mancato approdo di Baroni, fra i tanti fatti in questi giorni. La società era stata chiara: “prima le comproprietà poi, nel week end, ci concentreremo sul tecnico”, avevano lasciato intendere sia il presidente Corsi e sia il direttore sportivo Carli. La notizia della rosea, quindi, aveva anticipato i tempi. Anche a sorpresa, se vogliamo. In merito a questo abbiamo deciso di interpellare direttamente il tecnico aretino, Maurizio Sarri.

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Mister, la possiamo considerare il nuovo allenatore dell’Empoli?

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“Ho letto anch’io questa cosa sui giornali di stamani, ma è esagerata. Non nego che con l’Empoli un contatto c’è stato, ma da qui a dire che sarò io il nuovo allenatore ce ne passa. Vedremo se nei prossimi giorni ci saranno sviluppi ma, ripeto, non si può parlare di trattativa vera e propria”.

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Intanto però ha rescisso il contratto che la legava al Sorrento…

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“Sì è vero, ma non è correlata alla notizia emersa. La risoluzione del mio contratto l’avevo già decisa da tempo, tant’è vero che è avvenuta la scorsa settimana”.

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Lei però, qualora prendesse corpo la situazione, accetterebbe volentieri l’incarico?

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“Empoli è una piazza molto gradita, sarebbe per me un’opportunità importante. Una società toscana, per giunta di Serie B, con dirigenti che hanno dimostrato negli anni di saper fare calcio. E non sarebbe certo un problema il programma di ridimensionamento annunciato dal presidente. Come dicevo prima, stiamo parlando di persone che hanno dimostrato di saperci fare e quindi si potrebbe fare ugualmente un ottimo lavoro”.

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E allora non ci resta che attendere, di capire se davvero la società azzurra deciderà di virare decisa sull’allenatore che un po’ di anni fa fu ribattezzato “mister 33 schemi”, per la sua maniacale cura sulle palle inattive. Un tecnico, va detto, che ha fatto la gavetta vera partendo dai campi dilettantistici della Toscana ad inizio anni ’90, nessuno gli ha regalato nulla, e che nella sua carriera ha alternato buone stagioni ad altre meno buone specialmente, queste ultime, quando è entrato in corsa. Un dato che mette in evidenza quanto sia importante, per la sua metodologia di lavoro, plasmare il gruppo fin da subito. Amante di un 4-4-2 offensivo dove gli esterni di centrocampo ricoprono un ruolo fondamentale per il suo credo, lavora per tenere in campo sempre la squadra corta e reattiva con i due mediani pronti a far ripartire l’azione. Tecnico dotato anche di personalità e abituato, ultimamente, a lavorare in condizioni difficili.

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Alessandro Marinai

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