Fabrizio Corsi: “Dobbiamo avere pazienza”

Fabrizio Corsi: “Dobbiamo avere pazienza”

All’indomani della sconfitta nel derby con il Livorno (la seconda consecutiva), ha parlato il numero uno azzurro, il Presidente Corsi. Lo ha intervistato il collega Salvadori de “La Nazione” per l’edizione odierna del quotidiano fiorentino.   Due KO consecutivi col Sassuolo e a Livorn

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All’indomani della sconfitta nel derby con il Livorno (la seconda consecutiva), ha parlato il numero uno azzurro, il Presidente Corsi. Lo ha intervistato il collega Salvadori de “La Nazione” per l’edizione odierna del quotidiano fiorentino.   Due KO consecutivi col Sassuolo e a Livorno non hanno intaccato la fiducia di Fabrizio Corsi sulle potenzialità del suo Empoli. «E’ chiaro che non posso essere contento — ammette il presidente azzurro — ma credo che supereremo in fretta questo momento difficile. D’altronde, le attenuanti ci sono». . Quali, ad esempio? «I tanti infortunati sono una realtà, anche se non devono costituire un alibi visto che abbiamo allestito un organico competitivo sia sotto il profilo della qualità che su quello della quantità. Invece ritengo che la nostra squadra non sia ancora pronta per incontri impegnativi come quelli che abbiamo appena sostenuto con due compagini che sono in testa alla graduatoria». . In che senso? «La differenza con le formazioni che ci hanno sconfitto è dipesa soprattutto dalla precaria condizione fisica di alcuni nostri calciatori. Poi non siamo per ora in grado di reggere 90’ ad alta intensità, come hanno viceversa fatto sabato scorso i cugini amaranto». . Pensa comunque che il 4-2 del derby rappresenti una punizione eccessiva? «Di sicuro il risultato è bugiardo. Noi siamo infatti rimasti in partita per 70’ e, dopo che Cori aveva dimezzato lo svantaggio, ho sperato nel pareggio. Anzi, sono convinto che avremmo meritato di uscire dal campo con un punto, se non ci fosse stato il vistoso calo atletico nei minuti finali». . Il modulo può aver inciso nella vostra prestazione non esaltante? «Non esiste controprova, sebbene la disposizione tattica scelta dal nostro tecnico richieda un grande dispendio di energie. Gli esterni sono infatti fondamentali per garantire sia la fase offensiva che quella di contenimento. Per tale ragione, occorrono alternative in questo ruolo. Noi le abbiamo acquistate, ma bisogna aspettare che recuperino dai rispettivi incidenti. In compenso, stiamo scoprendo Pucciarelli che, malgrado non fosse accreditato di un posto da titolare, è finora stato tra i migliori». . E’ quindi presto per valutare il lavoro di mister Sarri? «Sì. Intanto possiamo considerare in maniera positiva il suo modo di condurre gli allenamenti e pure il bel rapporto che ha instaurato con i giocatori. Tutti lo seguono nei minimi particolari. Però adesso è necessario conquistare qualche punto riducendo la percentuale dei gol incassati. Dieci in quattro giornate significano 2,5 reti subìte a gara, mentre uno dei pregi delle squadre allenate da Sarri è proprio quello della solidità difensiva». . La prossima gara con la Ternana è già un confronto diretto per la salvezza? «Mi pare esagerato definirlo tale. Il campionato è appena iniziato e la classifica attuale resta poco veritiera, anche se non fa piacere avere un punto effettivo. In ogni caso, la prima vittoria stagionale sarebbe gradita non solo dai tifosi».

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