Gorzegno: “Aspetto un progetto stimolante”

Gorzegno: “Aspetto un progetto stimolante”

Minuto 71 del ritorno play out 2011/2012 tra Empoli e Vicenza, con gli ospiti avanti di due segnature. Marco Gorzegno (31), laterale sinistro dei toscani, sfiduciato dal punteggio e sfibrato del gran caldo del 9 giugno, recupera una palla al limite dell’area berica, servendola d’esterno sinistro per

Commenta per primo!

Minuto 71 del ritorno play out 2011/2012 tra Empoli e Vicenza, con gli ospiti avanti di due segnature. Marco Gorzegno (31), laterale sinistro dei toscani, sfiduciato dal punteggio e sfibrato del gran caldo del 9 giugno, recupera una palla al limite dell’area berica, servendola d’esterno sinistro per Maccarone (32), che con un tiro sporco dà il via alla rimonta azzurra firmata da Mchedlidze (22) e proprio da Big Mac, autore di una doppietta: 3-2. Frangenti che possono indirizzare una stagione, decisioni che si trasformano in lacrime di gioia o di frustrazione. Un gran regalo per la piazza empolese e per Gorzegno stesso, a poche ore dal suo compleanno.   “Lì per lì avevo pensato di calciare di destro, poi ho provato a servire Massimo che era ben piazzato e l’unico modo per farlo, essendo centrale rispetto alla porta, era tagliando col sinistro. È andata bene, non potevamo retrocedere, non lo meritavamo, nonostante l’annata tribolata”.   Salvezza, tutti felici, però il tuo contratto è scaduto il 30 giugno scorso. “E non ho avuto contatti con la dirigenza per rinnovare. Io non chiudo la porta, ma di certo non aspetterò ottobre per rispondere ad una loro chiamata, come accadde l’anno scorso quando ero nella stessa identica situazione di svincolo dall’Empoli. Quest’estate voglio partire in ritiro con la società che deciderà di prendermi, non appena avrò davanti agli occhi un progetto stuzzicante e stimolante lo sposerò”. Varese e Pro Vercelli, due compagini sulle tue tracce, potrebbero esserlo? “È un orgoglio che una società importante come il Varese, da due anni consecutivi nei play off, si interessi al sottoscritto. Già tre stagioni fa mi avevano cercato, poi l’Empoli fece di tutto per avermi e finii al Castellani. Sarebbe un onore lavorare con Castori, un mister che non ho mai avuto ma che apprezzo da sempre, mi piace come prepara le sue squadre, sia a livello temperamentale sia tattico. L’anno scorso provò a portarmi ad Ascoli, purtroppo non c’erano i presupposti. La Pro Vercelli invece è una neo promossa ma ha una storia pazzesca. Con l’entusiasmo che ha potrà sicuramente disputare un buon campionato di cadetteria. Restano piste però dettate dai media, non mi hanno direttamente contattato”. Esisterebbe poi la suggestione Lecce del neo allenatore Lerda, cuneese come te… “Essere alle dipendenze di Franco sarebbe un piacere, è un allenatore giovane che stimo molto perché studia, si aggiorna, sta al passo con i tempi. La stima è ricambiata, lui non me l’ha mai nascosta. A Lecce ho giocato da avversario, è una piazza passionale e competente, con la voglia giusta di tornare nel calcio che conta. Ma è davvero un accostamento ipotetico, la dirigenza giallorossa non si è fatta viva”. Un abboccamento concreto, comunque, l’hai avuto. “Dalla Romania. Sinceramente non me la sento di trasferire armi e bagagli per andare a giocare così lontano, non ho neanche voluto sapere la squadra interessata. Già nell’agosto scorso avevo rifiutato il Vaslui, non ne faccio un problema di nazione quanto di lontananza, con un bimba piccola non voglio trasferirmi dall’altra parte dell’Europa”. . tmw.com

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy