I Più e i Meno di Bologna-Empoli

I Più e i Meno di Bologna-Empoli

Ultima gara dell’anno per l’Empoli, che sabato in notturna andrà ad affrontare il Bologna: la squadra di Donadoni è in un ottimo stato di forma, come testimoniano gli ultimi risultati ottenuti, e potrebbe essere un avversario scomodo da affrontare. Per questo la partita contro i felsinei dovrà es

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empoli-carpi (19)Ultima gara dell’anno per l’Empoli, che sabato in notturna andrà ad affrontare il Bologna: la squadra di Donadoni è in un ottimo stato di forma, come testimoniano gli ultimi risultati ottenuti, e potrebbe essere un avversario scomodo da affrontare. Per questo la partita contro i felsinei dovrà essere presa con le molle. Andiamo però più nello specifico a vedere quali insidie riserva questo incontro e quali invece sono i punti maggiormente a nostro favore: ecco i Più e i Meno della sfida Bologna-Empoli. Partiamo come sempre dai Meno.   1) LA CURA DONADONI STA FUNZIONANDO Dopo la partenza a rilento con Delio Rossi sulla panchina rossoblù, la società felsinea ha cambiato tecnico e ha ingaggiato Roberto Donadoni: l’allenatore bergamasco ha subito dato una sferzata importante, riuscendo a portare a casa 3 vittorie e un pareggio su 6 incontri disputati. E, dal punto di vista del gioco, non c’è paragone con il Bologna di inizio stagione.   2) LA PERICOLOSITÁ DELL’ATTACCO FELSINEO Ancora non sappiamo chiaramente chi giocherà, ma il Bologna ha dimostrato di avere un attacco interessante: da quando c’è il nuovo tecnico, i felsinei hanno realizzato 11 reti realizzate nelle ultime 6 partite. Un bottino davvero importante per chi sembrava destinato, fino a qualche settimana fa, a una retrocessione certa.   3) LA FIDUCIA DELL’AMBIENTE ROSSOBLU Il Bologna può contare su un morale altissimo, figlio delle prestazioni e dei bei risultati ottenuti. La truppa di Donadoni è in un momento di grande fiducia e vorrà continuare il suo trend positivo anche contro una squadra propositiva come la nostra.   Passiamo ora i Più.   1) LA SOLIDITÁ DIFENSIVA DEGLI AZZURRI Ormai l’imbattibilità di Lukasz Skorupski dura da 300 minuti: un record per l’Empoli, che mai aveva vinto tre match di fila in Serie A. Grazie al lavoro dei quattro calciatori impiegati, la difesa azzurra ha raggiunto una solidità davvero impensabili alla vigilia del campionato. E, forse per la prima volta a questo punto del campionato, le reti subìte non superano quelle realizzate.   2) IL CENTROCAMPO AZZURRO: TANTE SOLUZIONI PER MISTER GIAMPAOLO Rispetto all’inizio del campionato mister Giampaolo ha cambiato faccia al centrocampo azzurro: con la scelta di Paredes nel ruolo di playmaker davanti alla difesa e di Buchel e Zielinski ai suoi lati, la mediana sembra aver trovato la sua giusta quadra. Senza tralasciare il fatto che, come successo contro il Carpi, ci sono tanti giocatori in questo reparto che possono dare il loro grande contributo anche da subentranti.   3) LA MATURITÁ RAGGIUNTA DALL’EMPOLI La partita di Carpi, ma anche le due precedenti, sono sintomatiche di come l’Empoli abbia raggiunto la sua piena maturità calcistica. Contro gli emiliani, in particolare, dopo un primo tempo di sofferenza ma in cui gli azzurri non hanno comunque perso la testa, è venuta fuori tutta la bellezza e la consistenza del gioco azzurro. Il secondo tempo, a dir poco travolgente, è il chiaro segnale di un Empoli che è sempre più convinto di sè e dei suoi mezzi.   Simone Galli

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